La situazione di incertezza sul debito di Evergrande, data la preoccupazione degli investitori sulle possibili conseguenze sistemiche di un crash del colosso immobiliare cinese, ha innescato nei giorni scorsi un sell-off nei principali listini azionari internazionali, con uno spillover sul mercato obbligazionario.

Bond UE: i motivi del recente rialzo dei tassi

I principali benchmark europei hanno registrato tassi al rialzo con i decennali in aumento nell’ordine di 10 punti base e una volatilità a 10 giorni anch’essa in sensibile crescita: circa un punto percentuale per Francia, Germania, Italia e Spagna.

Come evidenziato dagli analisti di Marzotto Investment House, a pesare sull’aumento dei tassi, inoltre, sono stati i dati sulle aspettative di crescita dell’inflazione nell’area Euro, che si confermano al 3% dal 2,2% di luglio.

Il grafico riporta l’inflazione attesa a 10 anni per i principali paesi europei, mostrando come la settimana scorsa (linea verticale) abbia registrato a livello aggregato europeo un leggero aumento nonostante specificità significative a livello di singolo paese.

Focus sulle aspettative di inflazione

In particolare, spiega Marzotto Investment House, da una parte si nota una deviazione delle aspettative sull’inflazione spagnola rispetto alla media europea, dall’altra un aumento marcato delle aspettative sull’inflazione italiana, che oltre a riportare una maggior volatilità sembrano aver reagito con un certo ritardo al dato inflattivo europeo.

Le nuove aspettative di inflazione sono state incorporate nelle inflation curves, che, pur mantenendo una forma ad inverted hump, risultano traslate verso l’alto e dunque segnalano tempi più lunghi per un rientro al di sotto del livello target della BCE.

Guardando al dato aggregato a livello UE, si segnala dunque un’inflazione attesa a uno e due anni rispettivamente pari al 2,62% e al 2,14%, con il dato al di sotto del 2% solo al 2024 (1,97%).

Spread e BTP sotto la lente

Lo spread BTP-BUND, dopo aver raggiunto area 104, è crollato al di sotto del supporto a 100 punti base, toccando 97,88 basis points, il valore minimo da inizio aprile 2021, salvo poi rimbalzare nuovamente sopra area 100 punti base.

Secondo gli esperti di Marzotto Investment House, il contesto attuale potrebbe rappresentare un favorevole punto d’ingresso sul debito sovrano italiano, nonostante vi sia ancora incertezza sulla permanenza dello spread al di sotto dei 100 punti base.

Ciò impone dunque cautela, individuando nei 110 basis points un livello di stop loss piuttosto stringente, qualora il rischio pandemico dovesse nuovamente manifestarsi o l’attuale programma politico risultare poco credibile.

A queste due fonti di rischio si aggiunge poi l’attenzione per l’evoluzione del caso Evergrande e degli associati rischi sistemici.