Una seduta da incorniciare per Interpump che oggi ha fatto la parte del leone sul Ftse Mib, mettendo a segno la migliore performance tra le blue chips.

Interpump in forte rally su nuovi massimi storici

Il titolo dopo aver chiuso la giornata di ieri con un lieve rialzo dello 0,38%, oggi è salito per la quinta seduta di fila, sfoggiando un vivace rally.

A fine sessione Interpump si è fermato a 49,9 euro, con un rally del 6,31% e oltre 530mila azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 230mila.

Nel corso della seduta il titolo ha toccato un top intraday a 50,5 euro, toccando un nuovo massimo storico.

Interpump: rilevante acquisizione nel business idraulico

Interpump ha spiccato il volo dopo che ha annunciato ieri l’acquisizione della business unit White Drive Motors and Steering da Danfoss.

La business unit è stata costituita e messa in vendita da Danfoss per soddisfare le richieste dell’Antitrust europeo che aveva rilevato un rischio competitivo dall’acquisizione da parte di Danfoss di Eaton Hydraulics nel settore dei motori orbitali, delle unità di steering e delle valvole di steering.

Interpump ha acquisito l’intero perimetro degli asset messi in vendita, che è atteso generare circa 200 milioni di euro di ricavi e 45 milioni di EBITDA nel 2021, con una redditività del 22,5%, comparabile con quella di Interpump Hydraulics.

Il perimetro comprende 3 stabilimenti, USA, Germania e Polonia, 3 linee di produzione negli USA, da spostare dallo stabilimento di Eaton, e 1 in Cina. I prodotti sono complementari al portafoglio attuale di Interpump, in particolare con Walvoil.

Interpump paga cash 230 milioni di euro, più un conguaglio stimato in 40 milioni in funzione dell’EBITDA 2021.
L’operazione è soggetta all’approvazione delle autorità antitrust, tra cui USA, UE e Brasile e il closing è previsto entro il quarto trimestre di quest'anno.

Interpump: Equita commenta l'ultimo shopping

Gli analisti di Equita SIM oggi hanno presentato delle valutazioni preliminari, parlando di un deal di dimensioni significative, ma pagato a multipli molto attraenti, nonostante la buona redditività dell’asset.

Questo probabilmente perché Interpump garantiva rapidità di negoziazione e di esecuzione del deal, vincolante per Danfoss per completare l’acquisizione di Eaton Hydraulics. Post deal, il leverage di Interpump rimane molto contenuto, offrendo spazio per ulteriore M&A.

Secondo gli analisti, la buona profittabilità di partenza offre invece probabilmente meno spazio di efficienze.
Ipotizzando un livello di D&A simile a Interpump e un costo del debito prudenziale, gli analisti stimano preliminarmente un contributo all’EBITDA 2022 del 12% e dell’EPS superiore al 10%.

Confermata la view positiva sul titolo che per Equita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 50 euro.

Interpump sotto la lente di Banca Akros e di Intesa Sanpaolo

Bullish anche la view di Banca Akros che sul titolo ha un rating "accumulate", con un target price a 47,6 euro, ritenendo che l'acquisizione annunciata da Interpump sia molto importante e altamente sinergica con le altre aziende della divisione Idraulica del gruppo.

Buone notizie anche da Intesa Sanpaolo che suggerisce di aggiungere Interpump in portafoglio, convinti che l'operazione dovrebbe contribuire ad accrescere il posizionamento dl gruppo nel segmento idraulico.