Chiusura d'ottava nel segno della cautela per Intesa Sanpaolo che anche oggi ha perso terreno, scendendo per la quarta seduta consecutiva.

Intesa Sanpaolo ancora in ribasso, ma meno del Ftse Mib

Il titolo, dopo aver perso ieri oltre un punto e mezzo percentuale, si è difeso decisamente meglio oggi, mostrando più forza relativa sia del Ftse Mib che del competitor Unicredit.

Intesa Sanpaolo si è fermato a 2,2535 euro, con un calo dello 0,42% e bassi volumi di scambio, visto che a fine giornata sono state trattate quasi 65 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 112 milioni.

Intesa Sanpaolo regge l'urlo dei BTP e dello Spread

Il titolo si è mantenuto sostanzialmente a galla, malgrado le pessime notizie dal fronte obbligazionario, dove lo Spread BTP-Bund si è ampliato ulteriormente, chiudendo in rally del 3,91% a 103,6 punti.

Giornata lacrime e sangue per i BTP che hanno visto il rendimento del decennale mettere a segno un rialzo a due cifre, con un rally del 12,13% che lo ha portato allo 0,749%.

Intesa Sanpaolo: HSBC conferma il buy e alza target price e stime

Intesa Sanpaolo riesce a sterilizzare l'impatto di questo sfacelo grazie alle indicazioni bullish arrivate dagli analisti.
Oggi HSBC ha confermato la raccomandazione "buy" sul titolo e a incrementato il prezzo obiettivo da 2,5 a 2,7 euro.

Quest'ultima mossa riflette una rivisitazione delle stime che con riferimento all'utile per azione sono state aggiornate a 0,19 euro per quest'anno, a 0,22 euro per il prossimo fino a salire a 0,25 euro nel 2023.

Contestualmente il broker ha ridotto le previsioni sugli accantonamenti per perdite su prestiti per quest'anno.

Intesa Sanpaolo da preferire tra i bancari. Focus è sul dividendo

Gli analisti fanno sapere che Intesa Sanpaolo è la loro banca preferita a Piazza Affari per scommettere e cavalcare il periodo stabilità politica attesa durante il Governo guidato da Mario Draghi.

Per HSBC il catalizzatore chiave per il titolo è la maggiore visibilità sul tema dei dividendi, legato alle decisioni della BCE.

Il gruppo ha già annunciato per il 2021 una cedola di 3,6 centesimi per euro, al massimo di quanto consentito dalla BCE, ma Intesa Sanpaolo potrebbe sorprendere.

In caso di rimozione del divieto sulle cedole, il gruppo potrebbe pagare un altro dividendo di 9,9 centesimi di euro, cui si aggiungerebbero ai 0,07 euro in caso di approvazione del dividendo interim.

Si arriverebbe così ad una cedola complessiva di 0,205 euro che rapportata ai valori correnti di Intesa Sanpaolo a Piazza Affari si tradurrebbe in un rendimento superiore al 9%.

Per gli analisti di HSBC questo traguardo non è irrealistico per una banca come Intesa Sanpaolo che vanta un basso profilo di rischio, una forte posizione di capitale e una redditività superiore alla media del comparto di riferimento.

Intesa Sanpaolo: anche Citi dice buy. Upside appetibile, dividendo ottimo

A scommettere senza indugio su Intesa Sanpaolo è anche Citigroup, tornata a coprire il titolo con una raccomandazione "buy" e un target price ridotto da 3 a 2,8 euro, valore che implica in ogni caso un potenziale di upside di oltre il 20% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Diversi i punti di forza che Citigroup apprezza di Intesa Sanpaolo, a partire dall'interessante dividendo, passando per un bilancio forte e per una redditività superiore a quella dei competitors.

Con riferimento al dividendo, la banca Usa si aspetta un rendimento intorno all'8,5% circa dal quarto trimestre di quest'anno, con un payout stimato sopra il 70% dal prossimo anno in poi.