Sulla scia di quanto accaduto per il Ftse Mib e per molte altre blue chips, anche Intesa Sanpaolo ha registrato una brusca inversione di rotta dopo il giro di boa.

Intesa Sanpalo storna dopo sei sedute in rialzo

Il titolo, reduce da ben sei sedute consecutive con il segno più, dopo aver chiuso quella di ieri con un progresso di circa mezzo punto percentuale, oggi ha provato ad allunare il passo, fallendo però nel suo intento.

Dopo aver toccato un massimo a 2,3585 euro, Intesa Sanpaolo ha avviato un movimento a paso di gambero che lo ha portato al di sotto della parità.

Negli ultimi minuti il titolo si presenta a 2,3185 euro, con un calo dello 0,66% e oltre 61 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 105 milioni.

Intesa Sanpaolo: domani i conti. Equita vede un solido trimestre

Intesa Sanpaolo sarà la prima tra le banche di Piazza Affari a presentare i conti del primo trimestre e l'appuntamento è fissato per la giornata di domani.

Gli analisti di Equita SIM si aspettano che il gruppo guidato da Messina riporti un primo trimestre complessivamente solido con ricavi Core (margine di interesse + commissioni + ricavi assicurativi) sostanzialmente stabili anno su anno e un costo del rischio contenuto.

Intesa Sanpaolo nel primo trimetre avrà beneficiato sia dell’effetto delle moratorie sui tassi di default, sia degli accantonamenti per Covid-19 effettuati nel corso dell’anno precedente.

In particolare per i primi tre mesi dell'anno, pro-formati per assumere su tutto il trimestre l’inclusione nel perimetro di gruppo delle filiali Ubi Banca al netto di quelle cedute a Bper Banca, gli analisti di Equita SIM stimano un ne interest income in calo del 3% a 1,968 miliardi di euro.

La flessione del margine di interesse, oltre allo sfavorevole effetto calendario, dovrebbe risentire dal venir meno della componente di interessi legata agli NPE messi in vendita alla fine del quarto trimestre del 2020: 8,6 miliardi di euro di NPE lordi riclassificati tra le attività in via di dismissione. I ricavi totali sono attesi a 4,979 miliardi di euro, in contrazione dell'11% su base annua.

Nonostante un buon andamento dell’attività assicurativa e delle commissioni, gran parte del calo dei ricavi su base annua è attribuibile a un minore contributo dall’attività di trading, che nel 2019 aveva realizzato un significativo risultato di 1,044 miliardi di euro.

L'utile operativo è visto a 2,339 miliardi di euro, con costi operativi in area 2,640 miliardi di euro, stabili anno su anno.

Il costo del rischio è stimato a 63 punti base, in linea con la guidance della banca, mentre l'utile netto è atteso a 947 milioni di euro.

Intesa Sanpaolo: Equita dice buy per 4 motivi. Uno è il dividendo

Gli analisti di Equita SIM confermano sostanzialmente le loro stime 2021-2023 e il prezzo obiettivo di Intesa Sanpaolo a 2,5 euro.

Ribadita la visione positiva, con una raccomandazione buy per diversi motivi: in primis Intesa Sanpaolo vanta un'eccellente posizione di capitale e un'ottima asset quality.

In secondo luogo si segnala la redditività sopra la media di settore, cui si aggiunga la maggiore diversificazione dei ricavi e la resilienza in un contesto di bassi tassi di interesse.

Infine, Intesa Sanpaolo è un buy da cavalcare alla luce del solido track record in termini di remunerazione degli azionisti, con un potenziale rendimento del dividendo 2021 superiore all'8% in caso di rimozione del ban BCE.

Intesa Sanpaolo: anche Citigroup consiglia di acquistare

A scommettere sul titolo è anche Citigroup che proprio ieri ha ribadito la raccomandazione "buy" in attesa dei conti del primo trimestre. La banca usa si aspetta che il gruppo mostri solidi risultati domani.