Pesante avvio di settimana anche per Intesa Sanpaolo che, sulla scia del netto calo accusato dal Ftse Mib, è stato colpito da forti vendite.

Intesa Sanpaolo ancora nel mirino dei ribassisti

Il titolo, dopo aver ceduto quasi un punto e mezzo percentuale venerdì scorso, ha continuato a scivolare verso il basso oggi.

Intesa Sanpaolo ha terminato le contrattazioni a 2,302 euro, con un affondo del 3,03% e volumi di scambio molto alti, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato oltre 147 milioni di azioni, più del doppio della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 73 milioni.

Intesa Sanpalo penalizzato dal rally dello Spread. A galla i BTP

Il titolo si è difeso meglio di altri bancari, ma non si è sottratto all'ondata di vendite che sono state alimentate dalla pessima intonazione del mercato.

A pesare sull'andamento odierno di Intesa Sanpaolo e in generale dei bancari sono state anche le tensioni sul fronte obbligazionario.

I BTP si sono difesi, tanto che il rendimento del decennale è sceso dello 0,42% allo 0,717%, mentre lo Spread BTP-Bund si è allargato con decisione, terminando gli scambi a 102,6 punti base, con un rally del 3,74%.

Intesa Sanpaolo: Fideuram acquisisce CBPQ

Intesa Sanpaolo oggi è finito sotto la lente di Equita SIM, dopo che Fideuram, attraverso la propria controllata lussemburghese, ha sottoscritto un accordo per l’acquisto del 100% di CBPQ (Compagnie de Banque Privee Quilvest), banca private con sede in Lussemburgo, 150 dipendenti e con circa 7 miliardi di euro di asset in gestione. Il closing è atteso entro la prima metà del 2022.

Intesa Sanpaolo al vaglio di Equita SIM

Secondo Equita SIM, l’operazione conferma la strategia di crescita di Intesa Sanpaolo nel Private Banking/Wealth Management in Europa.

Pur non essendo noto il prezzo pagato, gli analisti ritengono che gli impatti patrimoniali a livello di Intesa Sanpaolo siano del tutto trascurabili.

Resta immutata la view bullish sul titolo che secondo Equita SIM merita una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 2,8 euro, valore che implica un potenziale di upside di quasi il 22% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.