Come investire sui mercati proteggendosi dall'inflazione? La domanda è più che lecita, visto che l'inflazione è

quel fenomeno economico ineludibile, inevitabile, per il quale il denaro ogni anno perde valore in proporzione all'inflazione stessa, appunto.

E' di ogni evidenza, quindi, che una delle massime preoccupazioni di un investitore, sia egli un fai-da-te o qualcuno che si faccia correttamente consigliare da un consulente d'investimento, sia quella di proteggere i propri investimenti dalla svalutazione che l'inflazione apporta ai medesimi.

Può sembrare controintuitivo, ma esistono diversi modi per ottenere questa tipologia di protezione anche se, come ogni investimento finanziario, non ce n'è uno che sia completamente privo di rischi, visto che il rischio è intimamente connesso con l'essenza stessa di investimento.

Un euro oggi non comprerà lo stesso valore di merce in 10 anni. Ciò è dovuto all'inflazione. L'inflazione, come ben sappiamo, misura il livello medio dei prezzi di un paniere di beni e servizi in un'economia. È l'aumento dei prezzi in un periodo in cui una determinata quantità di valuta sarà in grado di acquistare meno di prima.

L'inflazione è un evento naturale nell'economia di mercato, e un investitore disciplinato può pianificare l'inflazione coltivando idee per classi di attività che superano il mercato durante i climi inflazionistici.

Il livello dell'inflazione in un'economia cambia a seconda degli eventi del momento. L'aumento dei salari e il rapido incremento del valore delle materie prime, come il petrolio, sono due fattori che contribuiscono all'inflazione. Mantenere le classi di attività a rischio di inflazione sotto controllo, e poi investire quando si vede che l'inflazione comincia a prendere forma in un'economia reale e a crescita organica, può aiutare il vostro portafoglio a prosperare quando l'inflazione colpisce.

L'oro come protezione dall'inflazione

L'oro è stato spesso considerato una copertura contro l'inflazione. In realtà, molte persone guardano all'oro come a una "moneta alternativa", in particolare nei Paesi la cui moneta sta perdendo valore. Questi Paesi tendono a utilizzare l'oro o altre valute forti quando la loro valuta è in crisi. L'oro è un bene reale, fisico, e tende a mantenere il suo valore nel tempo. In effetti, se ci si pensa bene, fa questa cosa sin dall'antichità. Ne abbiamo parlato diffusamente in un recentissimo articolo.

Tuttavia, l'oro non è una vera e propria copertura perfetta contro l'inflazione. Quando l'inflazione aumenta, le banche centrali tendono ad aumentare i tassi di interesse come parte della loro politica monetaria. La detenzione di un bene come l'oro, che non paga alcun interesse, non ha lo stesso valore della detenzione di un bene che lo fa, in particolare quando i tassi sono più alti, il che significa che i rendimenti sono più elevati.

Ciò non toglie che l'oro (spesso insieme all'argento, altro metallo prezioso molto utilizzato come bene rifugio) venga utilizzato da molte persone, primariamente investitori fai-da-te, va detto, come protezione dall'inflazione. La maniera migliore per investirvi non esiste; c'è chi acquista oro fisico (o argento) sotto forma di monete e/o lingotti, e chi preferisce farlo con strumenti finanziari come fondi e/o ETF.

In quest'ultimo caso la scelta è quasi obbligata, grazie al primo e più scambiato ETF sul mercato, lo SPDR Gold Shares ETF.

Le materie prime come protezione dall'inflazione

Le materie prime sono un'ampia categoria che comprende cereali, metalli preziosi, elettricità, petrolio, carne di manzo, succo d'arancia e gas naturale, nonché valute estere, emissioni e alcuni altri strumenti finanziari. Le materie prime e l'inflazione hanno un rapporto unico, dove le materie prime sono un indicatore dell'inflazione a venire. Quando il prezzo di una merce aumenta, aumenta anche il prezzo dei prodotti che la merce stessa viene utilizzata per produrre.

Fortunatamente, è possibile investire ampiamente in materie prime attraverso i fondi negoziati in borsa (ETF). L'iShares S&P GSCI Commodity-Indexed Trust ETF è un ETF su materie prime che vale la pena considerare per chi ritiene che questo sia un investimento degno di nota.

Un portafoglio azioni/obbligazioni 60/40 come protezione dall'inflazione

Un portafoglio azionario/obbligazionario 60/40 è considerato un mix sicuro e tradizionale di azioni e obbligazioni in un portafoglio di tipo conservativo. Questo perché l'aumento di valore in conto capitale nel tempo (5,6% annuo negli ultimi 20 anni), e la distribuzione di dividendi e interessi (anche se reinvestiti) consente un'ampia protezione dall'inflazione presente nei Paesi sviluppati occidentali.

Se non si vuole fare il lavoro da soli di selezionare i vari titoli, e se si è riluttanti a pagare un consulente d'investimento per assemblare un portafoglio di questo tipo, si può considerare la possibilità di investire nel in un fondo come il Dimensional DFA Global Allocation 60/40 Portfolio.

In ambito ETF, questa tipologia di portafoglio può essere replicata con due prodotti: il Vanguard Total Stock Market ETF e il Vanguard Total Bond Market ETF.

I REIT come protezione dall'inflazione

I Real Estate Investment Trust (REIT) sono società che possiedono e gestiscono immobili che producono reddito. I prezzi degli immobili e i redditi da locazione tendono ad aumentare quando l'inflazione aumenta. Un REIT consiste in un pool di immobili che versa dividendi agli investitori.

Se si cerca un'ampia esposizione al settore immobiliare per accompagnare un basso rapporto costi/benefici, si può considerare un ottimo ETF come il Vanguard Real Estate ETF (a livello americano), oppure l'iShares Developed Markets Property Yield UCITS ETF (a livello di tutti i mercati sviluppati).

E' da notare come l'investimento immobiliare utilizzando questi strumenti sia, negli ultimi 20 anni, quello che più abbia reso in termini di performance sui mercati, con un +11,6% annualizzato, largamente superiore a qualunque forma di inflazione.

Le azioni come protezione dall'inflazione

Le azioni offrono il potenziale di crescita più elevato a lungo termine, e c'è solo l'imbarazzo della scelta. Si può scegliere di investire sui mercati sviluppati (+3,8% annualizzato), su quelli emergenti (+7,1% annualizzato) o solo su quello americano (+6,1% annualizzato), attraverso un ETF sull'S&P500, magari. Il primo e il più liquido per quest'ultima tipologia è lo SPDR S&P 500 ETF.

Per i mercati emergenti, un prodotto da considerare è l'HSBC MSCI Emerging Markets UCITS ETF USD, mentre per quelli sviluppati può essere l'L&G Global Equity UCITS ETF.

Il reddito immobiliare come protezione dall'inflazione

Il reddito immobiliare è il reddito derivante dall'affitto di un immobile. Gli immobili funzionano bene con l'inflazione, perché come l'inflazione aumenta, così aumenta anche i valori degli immobili, e così anche l'importo che un locatore può far pagare per l'affitto, guadagnando un reddito locativo più alto nel tempo. Ciò aiuta a tenere il passo con l'aumento dell'inflazione.

Per l'esposizione a questa tipologia di investimento, su può considerare un buon prodotto come il VanEck Vectors Mortgage REIT Income ETF.

Le obbligazioni come protezione dall'inflazione

Se le azioni hanno rendimenti dichiaratamente superiore a qualunque inflazione, la stessa cosa si può dire per l'investimento obbligazionario, che ha una media storica, sugli ultimi 20 anni, di un +5% annuo. 

L'esposizione a questo settore può essere parecchio variegata, ma è bene limitarsi al mercato globale o, in alternativa, a quello più liquido ed efficiente del mondo, cioè quello americano. 

Nel primo caso un prodotto adatto può essere l'iShares Core Global Aggregate Bond UCITS ETF EUR Hedged (Acc), che offre appunto un'esposizione globale. Nel secondo caso ci si può rivolgere con fiducia all'iShares US Aggregate Bond UCITS ETF (Acc).

I prestiti a leva come protezione dall'inflazione

Un prestito con leva finanziaria è un prestito che viene concesso ad aziende che hanno già alti livelli di indebitamento o un basso punteggio di credito. Questi prestiti hanno maggiori rischi di insolvenza e quindi sono più costosi per il mutuatario.

I prestiti con effetto leva, come classe di attività, sono tipicamente denominati "obbligazioni di prestito collateralizzate" (CLO in inglese). Si tratta di prestiti multipli che sono stati raggruppati in un unico titolo. L'investitore riceve i pagamenti programmati del debito dai prestiti sottostanti. I CLO hanno tipicamente un rendimento a tasso variabile, che li rende una buona copertura contro l'inflazione.

Se si è interessati interessati a questa tipologia di approccio d'investimento, si può considerare l'Invesco Senior Loan ETF.

I TIPS (ed equivalenti) come protezione dall'inflazione

Esiste una tipologia di prodotti d'investimento a reddito fisso progettati per tenere il passo con l'inflazione. Questo prodotto è noto in America come "Treasury Inflation-Protected Securities", o TIPS. Da noi sono, più prosaicamente, le obbligazioni indicizzate all'inflazione italiana, come il BTP Italia, o a quella europea, come i BTP€i.

I TIPS e gli strumenti equivalenti già citati sono emessi dal Tesoro (statunitense o europeo) e pagano gli interessi due volte all'anno a un tasso fisso. Tuttavia, a differenza di altre obbligazioni, il capitale di questi strumenti è legato all'indice dei prezzi al consumo, o CPI, che misura l'inflazione. Se il CPI sale, il valore del capitale si alzerà. Quando i futuri pagamenti di interessi saranno effettuati, saranno adeguati a questo capitale più elevato. In questo modo si beneficia di un pagamento regolare degli interessi e della crescita del capitale necessaria per tenere il passo con l'inflazione.

Un altro vantaggio dei TIPS e degli altri strumenti indicizzati all'inflazione è la loro relativa sicurezza. Sono emessi dal Tesoro americano e dalle nazioni dell'Eurozona, il che significa che sono sostenuti dalla piena fiducia e dal credito del governo degli USA e dell'Unione Europea.

Ma, come tutti gli investimenti, anche questi strumenti hanno dei rischi. Poiché possono essere corretti per l'inflazione, tendono ad avere rendimenti inferiori rispetto agli altre obbligazioni statali. Inoltre, come altre obbligazioni, hanno un rischio di tasso di interesse. Ciò significa che, se i tassi di interesse aumentano, le nuove obbligazioni di solito pagano un tasso più alto e il valore dell'investimento in prodotti indicizzati all'inflazione diminuirà. Quindi, se se si devono vendere questi prodotti prima della scadenza, si potrebbe ricevere meno dell'investimento originale.

Questa tipologia di prodotti può essere acquistata all'emissione o sul mercato secondario, come qualunque obbligazione. I TIPS e prodotti analoghi possono quindi essere disponibili anche attraverso il proprio servizio di brokeraggio come obbligazioni singole o in diversi tipi di fondi e/o ETF.

Per investire con fiducia sui TIPS ci si può rivolgere ad uno strumento come l'iShares USD TIPS UCITS ETF USD (Acc). Altri strumenti indicizzati all'inflazione sono disponibili sui mercati come emissioni dei singoli Paesi europei, per esempio, oppure possono essere acquistati in toto attraverso un ETF apposito, come l'iShares Euro Inflation Linked Government Bond UCITS ETF.

Esistono anche ETF globali indicizzati all'inflazione, ovviamente. Due buoni prodotti sono l'Xtrackers Global Inflation-Linked Bond UCITS ETF 1C EUR hedged e l'iShares Global Inflation Linked Government Bond UCITS ETF USD (Acc).