Il mondo degli investimenti tende spesso alle classificazioni. Si può investire in azioni o in obbligazioni, che sono le due asset class utilizzate praticamente da tutti. Oppure si può investire per settore o sottosettore, o per allocazione geografica. Sia nell'ambito equity, cioè quello delle azioni, che del reddito fisso, cioè delle obbligazioni, ci sono poi tante distinzioni quante se ne possano volere.

Nel settore azionario, una delle più diffuse è quella tra i titoli cosiddetti "di valore" (value) e quelli maggiormente orientati alla crescita (growth).

La prima tipologia di titoli sono quelle aziende che ormai hanno un nome, un brand riconoscibile, spesso in tutto il mondo, sinonimo di qualità e di buoni prodotti. Società che crescono con costanza, un tanto all'anno, ma non velocemente, perché la loro corsa iniziale è ormai finita da tempo. Società come Coca-Cola o IBM, per esempio.

Si investe in queste società utilizzando le tecniche care a Warren Buffett, che non a caso è l'investitore value più importante del mondo. Si cercano cioè società che abbiano valore, ma a cui il mercato quel valore non lo abbia ancora pienamente riconosciuto. Che siano, quindi, sottovalutate. Si cerca, perciò, valore, per l'appunto.

L'investimento seguendo la crescita, in società growth, invece, è diverso. In questo caso si cerca una crescita roboante, si cerca la doppia cifra annuale, meglio ancora se trimestrale o semestrale, si cerca la crescita impetuosa, magari successiva ad una quotazione in Borsa. Le società tech, che crescono impetuosamente, sono il classico esempio di questa forma di investimento.

Ma c'è anche un altro tipo di valore a cui sono interessati gli investitori, e sono i propri valori, inteso come le cose in cui credono. Recentemente, questo è uno stile d'investimento che sta guadagnando parecchia attenzione, ed è su di esso che ci focalizzeremo. Siete pronti? Continuate a leggere.

La crescita degli investitori guidati dai valori

Molti consumatori oggi sono considerati "orientati ai valori", nel senso che considerano la posizione di un'azienda su questioni ambientali e sociali prima di effettuare un acquisto.

Tali individui ricercano la reputazione di un'azienda, boicottano i marchi che non sono allineati con le loro convinzioni ed evitano prodotti che abbiano un impatto negativo sull'ambiente. Questo tipo di preoccupazioni, tuttavia, non influenzano solo le cose che la gente compra, ma cambiano anche il modo in cui la gente investe.

Gli investitori orientati ai valori cercano di allineare i loro portafogli alle loro convinzioni personali e di creare un impatto positivo per la società. A causa di questi obiettivi, sono naturalmente spinti a considerare i fattori ambientali, sociali e di governance nella selezione degli investimenti.

Gli argomenti a cui sono interessati gli investitori che cercano valore

Una cosa deve essere subito chiara. Gli investitori di tipo value investono principalmente cercando di allineare lo stile dei propri portafogli con il loro credo personale. Ma questa modalità di comportamento varia parecchio a seconda dell'età dell'investitore stesso. Quello che interessa ad un Gen Z non sono gli stessi argomenti che possono interessare un Millennial, un Baby Boomer o uno della Lost Generation.

Ecco quindi che, per esempio, i fattori ambientali, sociali e di governance, i famosi ESG, hanno un peso diverso tra le varie fasce di età di coloro che investono. Contrariamente a quanto si crede, gli investimenti ambientali, sociali e di governance non sono solo per le giovani generazioni.

Infatti, oltre l'80% degli investitori di età superiore ai 40 anni è interessato ad allineare i propri portafogli d'investimento ai propri valori personali, che sono solo circa 10 punti percentuali in meno rispetto ai più giovani (di età compresa tra i 25 e i 39 anni).

Tuttavia, mentre l'intento generale di investire nel bene maggiore è costante a tutti i livelli, le maggiori preoccupazioni degli investitori variano a seconda dell'età.

Le questioni principali che gli investitori vogliono affrontare nei loro portafogli

Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico sono la principale preoccupazione per il 34% della fascia di età 25-39 anni. Questa percentuale è identica anche nella fascia 40-54 anni, e decresce al 27% per gli over 55.

L'impatto della plastica sugli oceani interessa un quinto dei giovani (21%), ma ovviamente sale al 30% per le persone mature, ed ancora scema al 26% per chi abbia da 55 anni in su.

La sostenibilità nel suo complesso è ubiquitaria tra i più giovani (24%) ed i più maturi (23%), ma cade un po' per i più vecchi (17%).

Il furto di dati e/o le frodi informatiche preoccupano i giovani, ma poco (14%), di più gli adulti (20%), ma soprattutto le persone più mature (29%).

Il controllo delle armi, ad ogni livello, non è un problema grande per i giovani (13%, e sbagliano parecchio). Come per le questioni riguardanti i dati, sono gli adulti (20%) e le persone mature (22%) ad esserne più preoccupati.

Come mostrano i dati sopra riportati, la principale preoccupazione degli investitori di età compresa tra i 25 e i 39 anni è il cambiamento climatico, seguito dalla sostenibilità in generale. Questo ha senso, considerando che gli investitori più giovani saranno molto probabilmente ancora vivi, nel futuro, per affrontare le conseguenze di questioni a lungo termine come il cambiamento climatico e l'inquinamento da materie plastiche.

Al contrario, gli investitori con un orizzonte temporale più breve fino al pensionamento (dai 55 anni in su) sono più preoccupati dalle minacce immediate, come il controllo delle armi e le frodi sui dati.

Come eseguire gli investimenti orientati ai valori

E' chiaro che gli investitori di tutte le età sono interessati ad un investimento orientato ai valori, ma come possono agire per costruire un portafoglio che rifletta le loro convinzioni?

Ci sono due approcci fondamentali per costruire un portafoglio d'investimento sostenibile, uno definito esclusivo ed uno inclusivo.

Investire in modo esclusivo. Conosciuto anche come screening negativo, o dismissione. Questo è il momento in cui gli investitori vagliano i settori che vanno contro i loro valori, come il tabacco, il gioco d'azzardo o i combustibili fossili. E non ci investono.

Investire in modo inclusivo. Conosciuto anche come screening positivo. Questo è quando gli investitori considerano formalmente i fattori ESG nel loro processo di ricerca, partendo dal presupposto che le aziende con forti pratiche di sostenibilità possono superare i loro colleghi del settore nel tempo.

Mentre l'investimento per l'esclusione è normalmente l'approccio più comune, la ricerca sull'efficacia dell'investimento per inclusione è stata studiata parecchio di recente, ed è risultata estremamente positiva.

I due tipi di approccio, esclusione ed inclusione

L'approccio per esclusione è adatto agli investitori che vogliono che i loro portafogli siano completamente allineati con le loro convinzioni e i loro valori.

Esso comporta la riduzione, o l'esclusione, dell'esposizione a specifici settori che vanno contro i propri valori. Tra i settori che vengono comunemente sottoposti a screening ci sono il tabacco, il gioco d'azzardo, l'alcool e i combustibili fossili, l'ultimo dei quali ha guadagnato una notevole attenzione negli ultimi anni.

Comunemente denominato "dismissione di combustibili fossili", questo tipo di approccio di esclusione si concentra sul congelamento di nuovi investimenti nel settore, eliminando gradualmente l'esposizione del portafoglio esistente. Oggi, oltre 1.200 investitori istituzionali, che rappresentano 14,6 trilioni di dollari di attività, si sono impegnati a liberarsi dei combustibili fossili.

L'approccio per inclusione è destinato agli investitori che credono che le aziende con forti pratiche di sostenibilità possano sovraperformare nel lungo termine.

Invece di evitare settori specifici, un approccio inclusionale ESG cerca di identificare le migliori aziende in un determinato settore. In pratica, questo comporta l'analisi sia delle metriche finanziarie tradizionali che dei fattori ESG.

La ricerca sull'efficacia dell'analisi dei fattori ESG è stata estremamente positiva, ed è una probabile ragione per la robusta crescita che questo tipo di strategie ha visto negli ultimi anni. Infatti, i leader ESG (società con forti pratiche ESG) hanno addirittura superato i rispettivi indici durante le vendite dovute al COVID-19 nel primo trimestre del 2020.

Come costruire un portafoglio ben allineato

Nonostante i diversi miti che circondano l'investimento sostenibile, esiste un gruppo incredibilmente eterogeneo di individui che vogliono che il loro portafoglio rifletta le loro convinzioni personali.

Il tipico investitore orientato ai valori ha 48 anni, il che significa che probabilmente è nei suoi anni di massimo guadagno, e che è in grado di dare un contributo maggiore al portafoglio, investendo di più. Pertanto, questa crescita demografica è un aspetto che il settore degli investimenti non dovrebbe ignorare.

I tipi di problemi di cui questi investitori si preoccupano, tuttavia, possono variare a seconda dell'età e di altre metriche. Pertanto, è importante per loro conoscere i diversi approcci d'investimento disponibili. Armati di queste conoscenze, gli investitori possono assumere un migliore controllo delle loro finanze e sentirsi più sicuri nelle loro decisioni.

Ma a quali strumenti possono fare riferimento? Ovviamente possono rivolgersi a fondi e/o ETF che investano seguendo le loro personali convinzioni. Gli investitori europei possono fare affidamento su 36 ETF globali che investono sui temi ESG. Noi ne citeremo solo tre.

Il primo è il migliore nell'ultimo anno solare, con +14,42%, e si tratta dell'UBS ETF (IE) MSCI ACWI Socially Responsible UCITS ETF (hedged to EUR) A-acc. Il secondo è il più grande come AUM, cioè come volume di soldi gestiti (2,4 miliardi di dollari), è ancora di UBS, e si tratta dell'UBS ETF (LU) MSCI World Socially Responsible UCITS ETF (USD) A-dis. Nel 2020 ha fatto +8,71%. Il terzo è il più economico, con solo lo 0,10% annuo di costo, ed è l'L&G Global Equity UCITS ETF, che l'anno scorso ha comunque conseguito un positivo +6,35%.