Istat, segnali positivi per l'Italia

L'Istat nella sua nota mensile sull'andamento dell'economia italiana ha parlato di prospettive favorevoli per il prossimi mesi. Il Ftse Mib è tuttavia in una fase delicata

Istat, migliora la situazione dell'Italia

L'Istat nella sua nota mensile sull'andamento dell'economia italiana ha parlato di prospettive favorevoli per il prossimi mesi grazie alla stabilizzazione delle vendite al dettaglio, al miglioramento delle attese della domanda di lavoro da parte delle imprese e della fiducia di famiglie e imprese. In Italia nel primo trimestre il Pil ha subito un calo congiunturale dello 0,4% (-1,8% nel trimestre precedente) ma si è trattato di una flessione inferiore a quella dell'area euro. 

Istat: Pil Italia meglio della media area euro

Nell'area euro infatti nel primo trimestre la stima preliminare ha mostrato un ulteriore calo del Pil (-0,6% e -0,7% le variazioni congiunturali in T1 e T4 2020) condizionata dall'ampia flessione dell'attività in Germania, nell'ordine del -1,7%. In Italia e Spagna la contrazione del Pil è stata inferiore alla media dell'area (rispettivamente -0,4% e -0,5%) mentre in Francia il Pil è stato positivo, +0,4%, rispetto ai tre mesi precedenti.

Le prospettive per i prossimi trimestri sono di un miglioramento legato anche alla imminente disponibilità delle prime risorse finanziarie gestite in ambito Recovery and Resilience Facility. L'Istat segnale che l'indice composito di fiducia economica della Commissione europea (ESI) è salito ad aprile ai massimi dal 2018, superando la media di lungo periodo. 

Istat, mercato del lavoro in miglioramento

Anche il mercato del lavoro mostra contenuti segnali di miglioramento, in un contesto caratterizzato da elevati livelli di incertezza soprattutto sulle tempistiche di modifica delle misure relative al mantenimento dei contratti di lavoro. A marzo, il tasso di occupazione è salito marginalmente (+0,1 punti percentuali) rispetto ai due mesi precedenti, attestandosi al 56,6% a sintesi di un aumento dell'occupazione maschile (+0,3%) e di una flessione di quella femminile (-0,1%).

Istat, risale l’inflazione

Che l'economia si sta riprendendo lo si nota anche dall'andamento dell'inflazione, che ad aprile è aumentata di tre decimi di punto rispetto al mese precedente (incremento tendenziale dell’1,1%). Al riguardo l'Istat afferma che "le imprese attendono rincari dei listini in tutti i settori, soprattutto nella manifattura, e crescono tra i consumatori coloro che si aspettano un aumento dei prezzi nei prossimi mesi". In generale "si conferma la tendenza a un aumento dei prezzi sia dei beni di consumo sia di quelli intermedi".

Istat, cresce la produzione industriale

A marzo la produzione industriale è cresciuta del 37,7% rispetto al marzo 2020, ma è diminuita dello 0,1% rispetto a febbraio 2021. 

In dettaglio il livello dell'indice destagionalizzato della produzione industriale a marzo "resta inferiore dell'1,2% rispetto al valore registrato a febbraio 2020, mese precedente l'inizio della pandemia". L'aumento rispetto al mese di febbraio è stato dell'1,8% per l'energia, dello 0,5% per i beni intermedi, dello 0,2% per i beni strumentali. In calo dell'1,5% il comparto dei beni di consumo.

Prendendo in considerazione la media del primo trimestre la produzione industriale è cresciuta dello 0,9% dai tre mesi precedenti, secondo l'Istat "si osserva un moderato recupero congiunturale della produzione industriale: alla crescita consistente di gennaio è seguita, nei due mesi successivi, una sostanziale stazionarietà". 

Migliora la fiducia delle imprese

La fiducia delle imprese è in miglioramento in tutti i comparti ma "in modo più marcato nel commercio e nell'industria manifatturiera". 

Resta positivo il saldo della bilancia commerciale

Una buona notizia per l'Italia e per le sue esportazioni è che "La dinamica positiva del commercio internazionale è attesa proseguire nei prossimi mesi, come segnalato dal PMI globale composito sui nuovi ordinativi all'export che ad aprile, per il terzo mese consecutivo, si è collocato sopra la soglia di espansione". 

Nel primo trimestre il saldo della bilancia commerciale extra Ue è rimasto positivo per 10,7 miliardi.

Limitatamente al mese di febbraio le esportazioni italiane di beni hanno mostrato una crescita moderata, dello 0,3% la variazione congiunturale, mentre le importazioni sono aumentate dell’1,2%. Alla buona performance delle vendite nei mercati Ue, in particolare verso la Germania, i Paesi Bassi e la Polonia, si è contrapposta la più debole dinamica delle esportazioni verso i mercati extra Ue che, tuttavia, hanno mostrato a marzo una diffusa ripresa, una crescita del 2,5% rispetto a febbraio.

Stabili le vendite al dettaglio

A marzo le vendite al dettaglio hanno segnato in Italia una sostanziale stabilizzazione in volume crescendo dello 0,1% rispetto a febbraio, determinando una marginale riduzione per il primo trimestre, nell'ordine del -0,3%). L'indice dei beni alimentari ha ormai raggiunto i livelli pre-crisi mentre il percorso di recupero per quello dei beni non alimentari non sembra ancora completo. La crescita del commercio elettronico appare sempre più una caratteristica strutturale delle vendite al dettaglio: a marzo si è registrata una variazione tendenziale in valore del +39,9%.

Momento delicato per il Ftse Mib

L'indice Ftse Mib si mantiene per il momento al di sopra della media mobile esponenziale a 50 giorni, supporto passante a 24120 punti circa. Dalla tenuta di questo indicatore, che sintetizza con la sua posizione rispetto ai prezzi la condizione del trend di medio termine (che quindi al momento è ancora positiva), potrebbero scaturire tentativi di rimbalzo verso i massimi di aprile a 24939 punti. Sopra quella resistenza atteso il ritorno sul massimo di febbraio 2020 a 25483 punti. In caso di violazione di area 24100 aumenterebbe invece il rischio di cali estesi. Conferme in questo senso alla violazione di 23652, massimo del 15 febbraio, target a 22152, base del gap rialzista del 3 febbraio.

(Alessandro Magagnoli)