Juventus bloccata sul 2 a 2 dall'Udinese domenica scorsa nel debutto in Campionato. La squadra di Allegri ha evidenziato diversi problemi e soprattutto ha perso terreno rispetto alle altre pretendenti allo Scudetto, tutte vittoriose nella prima partita della Serie A 2021-2022. Dal punto di vista finanziario il club bianconero ha invece ben poche rivali: approvata oggi dal cda la proposta di aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Juventus: falsa partenza in Campionato

Partenza incerta nel campionato di Serie A per la Juventus, un po' come lo streaming di DAZN. Gli uomini di Allegri sono stati obbligati al 2 a 2 dall'Udinese di Gotti grazie alla rimonta nel secondo tempo. I primi 45 minuti si erano infatti chiusi con i bianconeri in vantaggio per due reti a zero grazie ai goal di Dybala e Cuadrado. E' solo la prima partita e quindi c'è tempo per recuperare, ma intanto la Juventus è l'unica big a non avere vinto all'esordio.

Cda Juventus approva aumento di capitale da 400 milioni di euro

La società bianconera non resta però indietro quando si tratta di sistemare una situazione finanziaria in deterioramento. Oggi il cda ha approvato la proposta di aumento di capitale fino a 400 milioni di euro annunciata a fine giugno. L'azionista di maggioranza Exor (la holding che detiene tutte le partecipazioni della famiglia Agnelli) aveva ovviamente dato l'ok all'operazione e quindi sottoscriverà la quota di propria competenza (pari al 63,8%) delle nuove azioni.

Exor si è anche offerta di versare una somma in conto futuro aumento di capitale (sostanzialmente un anticipo) e il cda ha deciso di chiedere un versamento di 75 milioni di euro in attesa del completamento dell'aumento (previsto entro fine 2021). L'operazione verrà in ogni caso coperta integralmente grazie all'accordo di pre-underwriting siglato a fine giugno con i joint global coordinators Goldman Sachs, Mediobanca e Unicredit CIB.

Juventus, aumento necessario a causa del deterioramento situazione post Covid-19

L'aumento costituisce una delle "misure atte a far fronte ai rilevanti impatti economici e patrimoniali della pandemia da Covid-19 e consentirà di rafforzare la struttura patrimoniale della Società e riequilibrare le fonti di finanziamento a supporto del raggiungimento degli obiettivi strategici del Piano di sviluppo per gli esercizi 2019/24".

La situazione economico-finanziaria di Juventus FC ha indubbiamente subito un netto peggioramento nel corso del 2020: il primo semestre dell'esercizio 2020-2021 è andato in archivio con ricavi in calo del 20% a/a, una perdita netta di 113,7 milioni di euro, con conseguente riduzione del patrimonio netto dai 239,2 milioni di giugno 2020 ai 125,5 di dicembre (per effetto della perdita). L'indebitamento finanziario netto alla fine dello scorso anno si attestava a 357,8 milioni di euro (in calo dai 385,2 milioni di giugno 2020).

Le prospettive grafiche di Juventus in borsa

Il grafico di Juventus FC riflette le difficoltà dell'ultimo anno. E' in atto un movimento ribassista originato dal massimo di giugno 2020 a 1,0535 euro, movimento al quale finora il titolo non è riuscito ad opporsi. Segnali di forza giungerebbero in caso di superamento del massimo del giugno scorso a 0,7995, operazione che se seguita da una vittoria su area 0,81 darebbe il via libera al ritorno sul picco di aprile a 0,9195. Sopra questo ultimo riferimento si creerebbero i presupposti per estensioni verso 1,0535. Al momento le quotazioni rischiano un test di 0,7280, con appoggi successivi a 0,70 e a 0,6845, minimo del maggio scorso e supporto decisivo per scongiurare l'ipotesi di riattivazione del movimento ribassista.

(Simone Ferradini)