Tempesta perfetta sull'Europa?

Le borse europee sono in difficoltà, appesantite da notizie negative sul fronte del Covid e dell'inflazione. Cosa fare con il Ftse Mib?

L’Austria torna in lockdown

L'Europa è al centro della nuova ondata di contagi da Covid 19, tanto che l'Austria, uno dei paesi con la minore percentuale di vaccinati, ha annunciato che da lunedì scatterà un nuovo lockdown generalizzato. All'intera popolazione verrà inoltre chiesto di vaccinarsi obbligatoriamente entro febbraio. Il problema, in ottica di andamento della ripresa economica, è che anche la Germania non ha escluso l'adozione di analoghe misure di contenimento applicate anche ai soggetti vaccinati. 

Germania, Merkel agitata dai contagi

Il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, ha fatto capire chiaramente come stanno le cose: "Siamo ora in una situazione, anche se ciò potrebbe produrre notizie allarmanti, in cui non possiamo escludere alcuna opzione". Giovedì la cancelliera Angela Merkel aveva detto che la Germania limiterà gran parte della vita pubblica in quelle aree dove gli ospedali si stanno nuovamente riempiendo.

Euro in calo contro dollaro

Il clima "risk off" che sta investendo l'area euro è evidente osservando l'andamento dell'euro dollaro: il cambio ha toccato oggi un nuovo minimo di periodo a 1,1250 euro, livello dal quale ad onor del vero si è visto un tentativo di rimbalzo. A pesare sulla moneta unica non è solo la fuga verso altri monete tipicamente ritenute più sicure, come lo yen e il dollaro Usa, ma anche il fatto che la Bce continua a dirsi tranquilla che l'inflazione si dimostrerà un fenomeno temporaneo e che cercare di contenerla alzando i tassi sarebbe non appropriato e fuori tempo. 

Lagarde e Gentiloni invitano alla calma

La presidente della Bce Christine Lagarde ha dichiarato oggi "Quando ci si attende che la pressione inflazionistica cali -come in questo caso- non ha senso reagire introducendo misure restrittive", misure che avrebbero effetti sull'economia solo quando lo shock sarà già passato. La Lagarde ha poi precisato "In questa situazione, una politica monetaria restrittiva potrebbe solo esacerbare l'effetto di contrazione sull'economia". Anche il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, ha dichiarato che quello attuale non è il momento per abbandonare le politiche espansive, casomani di renderle più mirate.

La Gran Bretagna verso il rialzo dei tassi

Di atteggiamento diverso la banca centrale inglese, che potrebbe decidere di alzare i tassi già nella prossima riunione di dicembre. E infatti la sterlina contro euro si è rafforzata scendendo fino a 0,8385. L'andamento delle vendite al dettaglio è un ulteriore tassello che sembrerebbe giustificare questa eventuale decisione.

Secondo quanto comunicato dal British Retail Consortium (Brc), in Gran Bretagna le vendite al dettaglio sono calate a perimetro costante in ottobre dello 0,2% annuo, contro il declino dello 0,6% di settembre (1,5% il progresso di agosto), quando era stata registrata la prima contrazione dal marzo 2020. Secondo quanto emerge dal Brc-Kpmg Retail Sales Monitor la crescita delle vendite totali è stata invece dell'1,3% annuo, contro lo 0,6% precedente (3,0% l'incremento di agosto). Il dato dell'Office for National Statistics mostra invece che nel mese di ottobre le vendite al dettaglio hanno segnato un incremento dello 0,8% su base mensile, in miglioramento dal -0,2% di settembre. Il dato è migliore delle aspettative degli analisti che erano per una crescita dello 0,5%.

Inoltre il sondaggio pubblicato da GfK (la società di ricerca con base a Norimberga), mostra che a novembre l'indice della fiducia dei consumatori della Gran Bretagna è salito a -14 punti da -17 punti di ottobre (-13 punti in settembre), contro il declino a -18 punti del consensus del Wall Street Journal. L'indice resta comunque in negativo per il sessantottesimo mese consecutivo: l'ultima lettura in positivo considerando anche quelle invariate di febbraio e marzo 2016 risaliva al gennaio di quell'anno, cinque mesi prima del referendum sulla Brexit.

Prezzi alla produzione tedeschi alle stelle

Ma le disgrazie non vengono mai da sole, e infatti è stato reso noto nelle ultime ore che i prezzi alla produzione sono avanzati in Germania a ottobre del 18,4% su base annuale, facendo segnare rialzo maggiore dal 1951. A pesare su questo risultato è stato principalmente l'aumento dei costi dell'energia. Le attese degli analisti erano per un incremento annuale del 16,2%.

Rotazione settoriale in atto in borsa

A livello globale si registra una evidente rotazione settoriale, i mercati promuovono le azioni che si avvantaggerebbero da una risalita dei contagi e dall'implementazione di nuovi lockdown, come Moderna e Zoom, mentre penalizzano le azioni della "recovery economy", in particolare compagnie aeree e le società dei viaggi. E anche Amazon torna a fare gola agli investitori, tanto più che secondo Goldman Sachs è il titolo del comparto internet da preferire per il 2022. 

Ftse Mib, rialzo a meno di violazione di 27000

Ma allora che fare con la borsa, in particolare con quella italiana? Fino a che il Ftse Mib resterà al di sopra dei 27000 punti la tendenza di fondo rialzista sarà confermata. Target a 29000 circa, lato alto del canale crescente che contiene i prezzi dal minimo di luglio. La violazione di area 27000 potrebbe invece anticipare movimenti verso la base del canale, in transito attualmente a 26000 punti circa.

(Alessandro Magagnoli)