Trimestrale debole per Landi Renzo, pesano gli effetti della ripresa a livello globale della pandemia da Covid-19 e il diverso mix di vendita. Quadro grafico incerto. E’ il momento di comprare?

Il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo S.p.A., società attiva nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione a Gpl e metano per autotrazione, riunitosi sotto la presidenza di Stefano Landi, ha approvato oggi il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2021. 

I risultati sono stati deboli ma in linea con le attese. A pesare sui conti l’impatto del Covid-19 soprattutto in Latam.

Il Gruppo ha comunque proseguito nel rafforzamento dei progetti di Ricerca&Sviluppo, in particolare nell’ambito Heavy Duty.

Sui principali indicatori economici di questo primo trimestre dell’anno hanno pesato gli effetti della ripresa della diffusione a livello globale della pandemia da Covid-19 e il diverso mix di vendita. 

La situazione di Landi Renzo in sintesi

I risultati del primo trimestre sono influenzati dagli effetti della ripresa dei contagi per la pandemia da Covid-19 e dalla riduzione dei volumi di produzione delle case automobilistiche dovuti a problemi di shortage di microchip, ma il Gruppo riesce a mantenere positivi Ebitda Adjusted ed Ebitda.

Landi Renzo è stata inserita tra le 150 aziende italiane “Leader della Sostenibilità 2021” secondo la ricerca di Statista in collaborazione con il Sole 24 Ore.

Siglato un importante accordo con FPT (CNH Industrial) per lo sviluppo di soluzioni sia legate al gas naturale, con forte focus sul biometano, che all’idrogeno.

Valore della produzione in crescita e marginalità positiva per la joint venture SAFE&CEC, attiva nel settore infrastrutture, che a partire dal secondo trimestre 2021 sarà consolidata integralmente in seguito alla modifica dei patti parasociali. SAFE&CEC sta crescendo molto il suo posizionamento nel segmento della distribuzione di applicazioni anche per il biometano, sia in Europa che negli Stati Uniti.

Il Gruppo sta gestendo i rischi di shortage sulla materia prima, anche aumentando le scorte di magazzino, con impatto sulla crescita del working capital, che si prevede di ridurre a partire dal secondo semestre   

L’avvicinamento con FTP Industrial

In dettaglio l’avvicinamento tra Landi Renzo e FTP Industrial, società del gruppo CNH e leader mondiale per la progettazione e costruzione di motori sostenibili a basso impatto ambientale, è finalizzato a valutare la possibilità di una collaborazione riguardante progetti per i carburanti puliti. Il primo dei due accordi è riguardante le tecnologie a gas naturale e vorrebbe sviluppare nuovi sistemi di iniezione e gestione del gas progettati espressamente per le applicazioni di FPT Industrial grazie ai componenti dedicati del Gruppo Landi Renzo, mentre il secondo degli accordi è rivolto all’idrogeno per facilitare l’introduzione dell’idrogeno nel comparto dei trasporti, dal suo utilizzo come componente della miscela di gas naturale fino a un impiego del 100%.

Questi i dati del trimestre di Landi Renzo in sintesi

  • Fatturato consolidato pari a Euro 33,3 milioni, in diminuzione rispetto ad Euro 37,2 milioni al 31 marzo 2020
  • L’EBITDA, in calo e pari a Euro 0,4 milioni, si attesta all’1,1% dei ricavi (Euro 2,4 milioni al 31 marzo 2020)
  • L’EBITDA Adjusted è pari ad Euro 0,5 milioni, l’1,5% dei ricavi (7,8% al 31 marzo 2020)
  • EBIT negativo e pari ad Euro 3,0 milioni (negativo e pari ad Euro 0,6 milioni al 31 marzo 2020)
  • Risultato netto negativo e pari a Euro 4,1 milioni, rispetto alla perdita di Euro 1,4 milioni al 31 marzo 2020
  • Posizione Finanziaria Netta negativa e pari a Euro 85,5 milioni (negativa e pari ad Euro 72,9 milioni al 31 dicembre 2020) 

Stefano Landi, continuiamo ad investire per lo sviluppo

Stefano Landi, Presidente di Landi Renzo S.p.A., ha dichiarato “La pandemia continua a pesare sulle economie di tutti i Paesi, ma le prospettive davanti a noi sono ben diverse da quelle dello scorso anno, potendo contare sull’arma dei vaccini per combattere questo terribile virus”. Inoltre “Il Gruppo continua a porre grande attenzione alla tutela della salute dei suoi collaboratori e ad investire per lo sviluppo. Sono inoltre molto orgoglioso che Landi Renzo sia stata riconosciuta tra le 150 aziende italiane “Leader della sostenibilità 2021” secondo la ricerca di Statista in collaborazione con il Sole 24 Ore”.   

Cristiano Musi, ci sono segnali positivi

Cristiano Musi, Amministratore Delegato di Landi Renzo S.p.A. ha commentato: “La ripresa pandemica nel primo trimestre dell’anno ha avuto delle inevitabili ripercussioni sul settore automotive, sia sul canale OEM che, ancora di più su quello After Market. Inoltre lo shortage di microchip ha impattato sui volumi delle case auto, con effetti indiretti sulle vendite del nostro Gruppo. Ci sono però anche segnali positivi, come il consolidamento della nostra leadership in Egitto, uno dei mercati a maggiore potenziale nei prossimi anni. Abbiamo inoltre ricominciato ad operare direttamente anche nel settore delle Infrastrutture, grazie al cambio dei patti parasociali della nostra joint venture SAFE&CEC, caratterizzata da un fatturato e da una marginalità in crescita nonostante la pandemia, e da un portafoglio ordini che copre già buona parte del budget dell’anno in corso. Inoltre, anche SAFE&CEC sta iniziando ad operare nel segmento dell’idrogeno, con grande focus sui sistemi di compressione post generazione”.   

Prospettive di Landi Renzo per l’esercizio in corso

Nonostante l’andamento inferiore alle attese registrato nel primo trimestre 2021 e le attuali criticità di approvvigionamento delle materie prime, ci sono segnali incoraggianti di un’imminente ripresa dell’economia. Si confermano, sia per il Gruppo Landi Renzo che per il Gruppo SAFE&CEC, le previsioni in termini di fatturato e marginalità indicate in occasione della pubblicazione dei risultati al 31 dicembre 2020.

Broker prudenti 

Equita Sim la tagliato il target price sul titolo a 1,05 euro per azione da 1,1 euro ma ha confermato il rating “hold”. Gli esperti hanno ridotto le stime di fatturato per il 2021-22 su base stand-alone del 4%/2% scontando una dinamica meno favorevole sul canale OEM. E’ stata anche ridotta la previsione di Ebitda adjusted per il 2021 del 10% a causa dei minori volumi e di assunzioni più caute sul margine lordo. Per il 2022 la revisione è limitata al - 3%.

Quadro grafico delicato

I prezzi stanno lottando da alcune sedute con il supporto offerto a 0,98 circa dalla media mobile esponenziale a 100 giorni, indicatore che sintetizza la condizione del trend di medio periodo, che per il momento resta quindi ancora al rialzo (anche se a rischio). Per riproporre un quadro rialzista duraturo i prezzo dovranno tuttavia tornare al di sopra dei massimi di marzo toccati a 1,18 euro, in corrispondenza di una resistenza chiave, il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre 2017. Sopra quei livelli il target si sposterebbe a 1,35 euro almeno. Nel breve termine sarebbe il superamento di 1,05, lato alto del canale ribassista disegnato dal top del 15 marzo, a prospettare il ritorno in area 1,18. Solo discese al di sotto di 0,90 sarebbero da leggere come una resa e potrebbero anticipare una fase di correzione estesa del rialzo in atto dai minimi di ottobre, con obiettivo fino alla base del gap rialzista del 26 novembre scorso posta a 0,69 euro.

(Alessandro Magagnoli)