Un finale di seduta da paura per Leonardo che a meno di due ore dalla chiusura delle contrattazioni, ha accusato un crollo improvviso.

Leonardo colpito da un improvviso sell-off

Dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di quasi un punto percentuale, il titolo oggi si è mantenuto a galla fino al primo pomeriggio, salvo poi rotolare d'un tratto.

A fine giornata Leonardo si è fermato a 6,668 euro, sui minimi di seduta, con un affondo del 7,05% alimentato da volumi di scambio boom, visto che sono passate  di mano quasi 24 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,4 milioni.

Leonardo affossato da newsflow Boeing. Difetti a parti del 787

Leonardo è precipitato sul fondo del Ftse Mib, con un movimento in netta controtendenza, complici le cattive notizie arrivate dagli Stati Uniti.

A mandare a fondo il titolo sono state le indiscrezioni secondo cui Boeing avrebbe confermato l'esistenza di un difetto di fabbricazione su alcune parti del suo 787 Dreamliner.

Stando quanto riferito da Dow Jones Newswires, il problema riguarda alcune parti in titanio che sono più deboli del dovuto sui 787 costruiti negli ultimi tre anni.

Da un portavoce di Boeing si è appreso che "c’è un’indagine in corso, ma abbiamo constatato che non questo non rappresenta un pericolo immediato per la sicurezza della flotta attualmente in servizio”.

Leonardo si dichiara parte lesa

A mercati chiusi intanto è arrivata una nota di Leonardo che ha fornito alcune precisazioni in merito alle dichiarazioni riportate dalla stampa relative al riscontro di difetti nei componenti prodotti per il B787.

La società ha precisato che il subfornitore Manufacturing Processes Specification Srl, qualificato anche da Boeing, è sotto indagine da parte della magistratura, per cui Leonardo risulta parte lesa e di conseguenza non si assumerà potenziali oneri a riguardo.

Inoltre, nella nota viene altresì precisato che Manufacturing Processes SpecificationMPS non è più fornitore di Leonardo.