Ancora un segno più per Leonardo che dopo il forte rally di ieri, quando la giornata si è conclusa con un rialzo di oltre il 4%, ha continuato a spingersi in avanti anche oggi.

Leonardo sale ancora: i dettagli dell'IPO di DRS

Il titolo ha performato un po' meglio del Ftse Mib, archiviando la seduta a 7,806 euro, con un vantaggio dello 0,85% e oltre 13,5 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 9 milioni.

Leonardo ieri ha comunicato i termini dell’IPO di DRS, per la quale è prevista una forchetta di prezzo di 20-22 dollari per azione, pari ad una capitalizzazione di mercato di 2,9-3,2 miliardi di dollari, parte medio-bassa del range circolato su varie fonti di stampa degli ultimi mesi, da 3 a 3,5 miliardi di dollari.

Previsto il collocamento di 31,9 milioni azioni, più l'opzione per un ulteriore 3,3%, inferiore al 30%-40% circolato sulla stampa nei mesi scorsi.

Al punto medio della forchetta, spiegano gli analisti di Equita SIM, il 100% di DRS, che nel 2020 ha generato il 18% del fatturato e il 19% dell’EBITA di gruppo under IFRS, rappresenta il 55% della capitalizzazione di mercato attuale di Leonardo.

Leonardo: focus sui multipli di DRS

I multipli impliciti di DRS under US Gaap sono 11 volte il rapporto enterpris value/Ebitda al 2021 e 6 volte il rapporto enterprise value/EBIT, a sconto rispetto ai competitors statunitensi che trattano in media a 14 e 20 volte.

Lo stub di Leonardo under IFRS tratta a meno di 5 volte il rapporto enterprise value/EBITDA e meno di 6 volte l'enterprise value/EBITA, ovvero circa 7 e 10 volte rispettivamente, usando il più conservativo indebitamento netto adjusted.

In ogni caso a sconto rispetto alla media dei player dell’aerospazio e difesa europei che trattano rispettivamente a oltre 13 e 16 volte.

L’incasso per Leonardo derivante dall'IPO di DRS è di 0,56 miliardi di euro, cui si aggiungono ulteriori 100 milioni di euro includendo l’opzione. Come conseguenza il debito netto pro-forma di fine 2020 scende a circa 2,8 miliardi di euro.

Leonardo: Equita conferma il buy e alza il prezzo obiettivo

Equita SIM evidenzia che la sua somma delle parti a parità di tutte le altre condizioni sale del 13% a circa 9,9 euro per azione, in cui la partecipazione del 78% in DRS rappresenta circa il 35%.

Ritenendo che il mercato applicherà uno sconto holding, applicando la matrice che gli esperti utilizzano per lo sconto delle holding in rapporto al peso degli asset quotati, Equita SIM crede corretto applicare uno sconto del 5% alla somma delle parti.

Per questo motivo il prezzo obiettivo di Leonardo è incrementato del 7% a 9,4 euro, con una raccomandazione "buy" invariata.

Leonardo: anche Banca Akros consiglia l'acquisto

A puntare sul titolo è anche Banca Akros che oggi ha confermato lo stesso rating "buy", con un target price a 9,5 euro.

Gli analisti credono che Leonardo potrebbe utilizzare parte degli introiti derivanti dall'IPO di DRS per opportunità M&A in Europa, mettendo nel mirino società attive nel campo elettronico.