Seduta all'insegna della debolezza per Leonardo che sconta probabilmente gli effetti della notizia delle indagini del pm di Milano Gaetano Ruta. Precisiamo subito che il gruppo della difesa-aerospazio è parte lesa nella vicenda sfociata ieri in un'ispezione del Nucleo di polizia economico-finanziaria della GdF nelle sedi di Roma e Pomigliano d’Arco. Le ipotesi di accusa sono riciclaggio, reati fiscali e corruzione tra privati a carico di 14 persone e 3 società. Gli inquirenti ritengono che una di queste, la Transpart, società di intermediazione nella distribuzione di materiali ed equipaggiamenti con sede a Milano, abbia messo in piedi un sistema di tangenti per corrompere una decina di dirigenti di Leonardo e ottenere commesse.

Google: massima collaborazione alle indagini 

Le altre due società coinvolte hanno nomi altisonanti in quanto facenti parte della galassia Google (Google Ireland e Google Payments). Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, per pagare le tangenti Transpart utilizzava infatti fondi (circa sei milioni di euro tra il 2012 e il 2018, sembra frutto di frode fiscale) trasferiti alla controllata FTB International di New York e da questa ulteriormente veicolati su tre società off-shore (Panama, Regno Unito e Irlanda). Da qui l'ultimo passaggio con il rientro in Italia dei fondi tramite il servizio Google Pay: 25 operazioni per un totale di 400 mila euro tra il 2017 e il 2019. Un portavoce del colosso di Mountain View ha garantito massima collaborazione alle indagini.

Leonardo: lo scenario tecnico

La flessione odierna non ha apportato variazioni significative al quadro grafico del titolo. Le quotazioni restano in attesa dello spunto capace di proiettarle oltre le resistenze a 6,10-6,15 euro, operazione che creerebbe le premesse per un allungo verso il massimo di inizio dicembre a 6,6460: si tratta di una resistenza determinante in ottica di medio periodo dato che oltre la stessa verrebbe riattivato il rally partito dal minimo di fine ottobre a 4,0060 euro in direzione dei top allineati di aprile e giugno a 7,30-7,50. Discese sotto 5,75-5,80 anticiperebbero invece un pericoloso test di 5,40-5,45, supporti determinanti per scongiurare l'avvio di una correzione con obiettivo minimo a 5,00-5,10.

(Simone Ferradini)