Il lusso è tornato dopo il duro colpo imposto al settore dalla pandemia di coronavirus e a testimoniarlo sono i risultati del primo semestre di Compagnie Financière Richemont, colosso elvetico che controlla marchi del calibro di Cartier, Baume & Mercier e Montblanc. La semestrale di Richemont è segnata da vendite rimbalzate addirittura del 65% annuo, a perimetro costante, a 8,91 miliardi di euro, contro gli 8,57 miliardi del consensus di FactSet (il progresso è stato invece del 20% rispetto al pari periodo del 2019). E la reazione del mercato non si è fatta attendere, con il titolo Richemont che ha aperto la seduta in rally dell'8% a Zurigo.

Richemont in rally dell'8% a Zurigo su semestrale. Lusso è tornato

Nel semestre, chiuso lo scorso 30 settembre, Richemont ha registrato anche un rimbalzo del 331% annuo (67% rispetto al 2019) dell'utile operativo, a 1,95 miliardi di euro. I profitti netti sono invece saliti del 686% annuo (44% sul 2019) a 1,25 miliardi. Risultati al top per l'industria dei beni di lusso, secondo Jean-Philippe Bertschy, analista di Vontobel, che ritiene che la redditività di Richemont sia in linea con quelli dei leader del settore, le francesi Hermès International o Lvmh Moet Hennessy Louis Vuitton. Anche se il semestre conferma che Richemont è nella migliore posizione possibile nella gioielleria, importante motore di crescita futura.

Richemont vola a Zurigo e tratta vendita partecipazione in Ynap

Nel frattempo Richemont tratta la cessione a Farfetch di una partecipazione in Yoox Net-a-Porter Group (Ynap). Anche altri operatori del settore hanno espresso interesse nell'investire nella piattaforma, ha sottolineato il chairman Johann Rupert secondo quanto riporta MarketWatch, che nota come la decisione arrivi dopo le crescenti richieste di azionisti e analisti per una vendita o uno spin-off di Ynap. Tuttavia, alcuni investitori potrebbero essere delusi dalla portata dei colloqui. Secondo Thomas Chauvet, analista di Citi, l'obiettivo di Richemont sarebbe infatti di fare di Ynap una "piattaforma neutrale", mantenendo una quota di minoranza. Alcuni azionisti avrebbero invece sperato in una più netta separazione del business in perdita.

Richemont prudente. Mondo post-Covid-19 deve ancora emergere

In ogni caso Richemont resta prudente. "Il mondo post-Covid-19 deve ancora emergere. Per la seconda metà dell'anno è probabile che persista volatilità, anche in termini d'inflazione e tensioni geopolitiche. Il gruppo dovrà anche affrontare comparativi impegnativi. Guardiamo al resto dell'anno con vigilanza e cauto ottimismo: il fascino e il carattere duraturo delle nostre creazioni distintive e di alta qualità ben risuonano con i valori e le aspettative della nostra clientela esigente", ha sottolineato Rupert. (Raffaele Rovati)