Reputation Science ha aggiornato al mese di agosto la classifica sulla reputazione online dei maggiori manager italiani. I primi due posti della Top Manager Reputation confermano l’ad di Enel Francesco Starace (76,55 punti) e l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi (74,67).

Di Starace l’Osservatorio permanente di Reputation Science sottolinea i risultati molto positivi del primo semestre di Enel, l’acquisto di Erg Hydra e l’attenzione per nuove assunzioni e transizione ecologica.

Il ritorno del dividendo di Eni ai livelli pre-Covid ha contribuito alla popolarità sul web di Descalzi, che ha anche promosso l’acquisto di Be Power, gli accordi in Kazakistan, l’acquisizione di Dhamma nel fotovoltaico e lo sviluppo nelle rinnovabili spagnole.

La prima novità della classifica è dunque nel terzo posto di Carlo Messina (74,55). Dell’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo sarebbero piaciuti i commenti ai buoni dati del semestre (“Intesa è la vera bandiera italiana all’estero”), il successo dell’integrazione di Ubi Banca con la proiezione verso il piano quadriennale e la fiducia nella fusione MPS-Unicredit.

Tutti elementi che hanno contribuito al sorpasso, di stretta misura, di John Elkann (74,53), il presidente e ad di Exor (Stellantis, Ferrari, CNH Industrial, Juventus, GEDI, Partner Re etc.). A quest’ultimo vengono riconosciuti non solo il raddoppio di consegne e ricavi di Ferrari, ma anche la proiezione verso la tecnologia e il futuro confermata dalla prossima edizione dell’Italian Tech del 23 e 24 settembre che ospiterà il fondatore di Tesla Elon Musk. Fra gli speaker anche il ministro Vittorio Colao e Claudio Descalzi.

Top Manager Reputation, come funziona la classifica

Reputation Science è nata dalla collaborazione tra Community Group e Reputation Manager, dall’obiettivo del presidente Auro Palomba e del CEO Andrea Barchiesi di creare una realtà consulenziale per la gestione scientifica della reputazione. Il metodo di analisi delle sue classifiche prende in considerazione il Web 1.0 (inteso come flusso di news e menzioni), il Web 2.0 (i blog e il social network) e l’evoluzione storica dei dati che veicolano. L’analisi calcola sia i volumi (quantità), che i valori (qualità) che ogni contenuto apporta alla reputazione restituendo alla fine una classifica accurata.

L’ultimo rapporto di agosto inserisce nella classifica altri grandi imprenditori italiani. Seguono infatti Giorgio Armani, che guadagna il quinto posto con Tokyo 2020 e le divise degli atleti italiani e della Nazionale di calcio agli Europei. Ci sono poi Matteo Del Fante (Poste Italiane), Leonardo Del Vecchio (presidente di EssilorLuxottica), Urbano Cairo (Cairo Communication, RCS) e Marco Alverà (Snam). Al decimo posto si pone Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A. 

La classifica dei primi 100 top manager italiani per reputazione segnala inoltre un balzo al 17° posto di Aurelio De Laurentis, con due importanti collaborazioni con Armani e Amazon per le nuove maglie del Napoli; l’ascesa al 36° posto di Giovanni Ferrero (il gruppo ha annunciato un packaging sostenibile al 100% entro il 2030) e Andrea Orcel, al 38° posto con la guida di Unicredit verso un secondo trimestre sopra le stime e la fusione con MPS che potrebbe rifocalizzare la banca in Italia.

(Giovanni Digiacomo)