Turbolenza su Mediaset dopo i dati del primo semestre

Mediaset approva buona Relazione semestrale

Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato all'unanimità la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021.

Il titolo ha prima accelerato al rialzo toccando quota 2,626 euro avviando poi una discesa in area 2,50 euro, in calo rispetto alla chiusura di martedì a 2,522 euro.

Ecco i dati salienti del semestre

  • Ricavi netti: 1.387,2 milioni di euro da 1,17 miliardi un anno prima
  • Risultato operativo (Ebit): 198,7 milioni di euro (31,7 milioni di euro lo scorso anno e 191,6 milioni nel 2019)
  • Utile netto: 226,7 milioni di euro
  • Free cash flow: in crescita a 274,7 milioni di euro
  • Raccolta pubblicitaria in Italia cresciuta del 31,7% nei primi sei mesi dell'anno
  • Ascolti tv: le reti Mediaset rafforzano la leadership sul target commerciale sia in Italia che in Spagna 

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno è sceso a 731,7 milioni di euro rispetto al dato di inizio periodo (1.064,4 milioni di euro). Escludendo le passività rilevate a partire dal 2019 ai sensi dell’IFRS 16 e gli investimenti oggetto della partecipazione in ProsiebenSat.1, l’indebitamento finanziario netto consolidato è pari a 222,0 milioni di euro rispetto ai 473,6 milioni del 31 dicembre 2020.

Scendono i costi operativi di Mediaset

Il Cfo Marco Giordani ha confermato la guidance per i costi operativi a 1,78 miliardi per il 2021, un valore inferiore al 2019, e ha indicato per fine 2021 un rapporto tra Ebitda e indebitamento finanziario inferiore a 1. 

Mediaset, incoraggianti le prospettive future

Le prospettive future per il gruppo sono incoraggianti, anche durante i due mesi estivi di luglio e agosto, la raccolta pubblicitaria del Gruppo si infatti è mantenuta positiva rispetto allo stesso periodo sia del 2020 che del 2019. In Italia tale risultato è particolarmente importante considerando che nel periodo sono stati trasmessi dalla concorrenza due importanti eventi sportivi internazionali (la fase finale dei Campionati Europei di Calcio e i Giochi Olimpici di Tokyo). 

Da segnalare che il terzo trimestre 2020 era stato il primo positivo dopo il lockdown e Mediaset, nel periodo, aveva trasmesso in chiaro la fase finale di Champions League posticipata rispetto al normale calendario. 

Attese positive anche per il 3° trimestre

Sulla base della visibilità attuale, l’andamento positivo della raccolta pubblicitaria su TV, radio e digital in Italia dovrebbe confermarsi anche a livello complessivo di terzo trimestre, con un dato progressivo dei primi nove mesi superiore a quello del 2020 e del 2019. 

L’aspettativa è che anche nei prossimi mesi la ripresa economica in atto dovrebbe sostenere l’andamento del mercato pubblicitario e in particolare quello del segmento televisivo. Tale scenario potrà essere meglio valutato nel corso delle prossime settimane, monitorando l’evoluzione dell’emergenza sanitaria, attualmente ancora condizionata dalla diffusione di alcune varianti del virus, ma lentamente avviata verso una progressiva normalizzazione in virtù del continuo avanzamento delle campagne vaccinali. 

Sulla base di tali evidenze, e grazie al mantenimento di una costante azione di controllo dei costi, si conferma per il 2021 l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i risultati economici e la generazione di cassa caratteristica consolidati.

Raccolta pubblicitaria in aumento sul 2019

Secondo Matteo Cardani, General Manager Marketing di Publitalia, la raccolta pubblicitaria in Italia nei primi nove mesi del 2021 sarà superiore dell’1% circa rispetto allo stesso periodo del 2019. C'è inoltre fiducia rispetto al quarto trimestre grazie alla nuova offerta di eventi calcistici trasmessi dalle reti del gruppo. 

Mediaset Espana, non è il momento di consolidarla

Nella conference call relativa ai risultati è emerso anche l'argomento Mediaset Espana. Il Cfo Marco Giordani ha dichiarato, dopo aver menzionato le sentenze della Corte di Madrid su MfE e le regole sulle quotate introdotte in Spagna durante l’emergenza da Covid-19, "Non riteniamo che sia il momento giusto per fare nulla a causa di questi due elementi e non stiamo lavorando su questo perchè le condizioni esterne non stanno creando un contesto positivo per la fusione".

Il Cfo ha comunque affermato che "Cercheremo di diventare più grandi possibili per garantire agli azionisti il massimo valore". La dimensione dei gruppi media sarà infatti un criterio molto importante per determinare il successo degli stessi "cruciale più per le opportunità di ricavi che per le sinergie".

Quadro grafico delicato

Il quadro grafico è delicato, i prezzi hanno disegnato un potenziale testa spalle ribassista a partire dal picco dell'8 giugno, una figura che farebbe sentire i suoi effetti negativi già in caso di violazione, in chiusura di seduta, di area 2,50 euro. Sotto quei livelli rischio di ribassi fino a 2,10/15, target del testa spalle (ottenuto proiettandone l'ampiezza verso il basso dal punto di rottura della sua base), supporto intermedio a 2,30 euro.

Per inviare un segnale di forza i prezzi dovrebbero salire oltre 2,67 euro, linea ribassista disegnata dal top di luglio. In quel caso prima resistenza a 2,75 circa, poi via libera al ritorno in area 2,94 euro.

Come sempre quando si avvicina un supporto critico emerge il dubbio se comprare o meno sulla debolezza. Una strategia rialzista sui livelli attuali potrebbe avere senso in termini di profilo di rischio dell'operazione, a patto di proteggerla però con uno stop loss da posizionare subito sotto area 2,47 euro.

(Alessandro Magagnoli)