Anche la seduta odierna s è conclusa in lieve calo per Mediaset che ha vissuto una giornata praticamente identica a quella della vigilia.

Mediaset replica la debolezza della vigilia

Dopo aver ceduto ieri lo 0,33%, il titolo si è mostrato debole anche oggi, fermandosi a fine sessione a 2,966 euro, con un calo dello 0,34% e circa 1,5 milioni di azioni passate di mano a fine giornata, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 2 milioni.

Mediaset: rumor su decisione UEFA per sublicenza con DAZN

Mediaset non ha dato vita a particolari reazioni alle indicazioni riportate da Milano Finanza, da cui si è appreso che la UEFA non avrebbe dato il via libera al contratto di sublicenza tra Mediaset e DAZN relativo ai diritti audio-video di 120 partite all'anno di Champions League per le stagioni 2021-2024.

Secondo gli analisti di Banca Akros, la notizia ha un impatto neutro/lievemente negativo su Mediaset, visto che nelle previsioni del mercato difficilmente erano contemplate operazioni di questo tipo.
Contenute invece le implicazioni per Telecom Italia, partner di DAZN nello streaming della Serie A.

Gli analisti di Banca Akros non cambiano idea su Mediaset e ribadiscono una raccomandazione "accumulate", con un prezzo obiettivo a 2,7 euro, valore già superato dalle attuali quotazioni a Piazza Affari.

Mediaset: le ultime novità da ProSieben

Meno entusiastica la view di Equita SIM che si limita a consigliare di tenere semplicemente il titolo in portafoglio, con un rating "hold" e un target price a a 2,94 euro, anche in questo caso già valicato dai prezzi correnti di Mediaset.

Gli analisti si focalizzazione sulle ultime novità arrivata da ProSieben, la cui assemblea ha confermato alla guida della società l’attuale CEO, Rainer  Beaujean.

Sul tema delle fusioni, l'AD ha sottolineato che il gruppo da lui guidato è aperto a valutare possibili integrazioni se portassero vantaggi alla società.

La strategia del gruppo è però quella della crescita organica. Con Mediaset non ci sono contatti, come con gli altri gruppi.

Il CFO di Mediaset, Giordani, aveva sottolineato di essere un poco preoccupato dalla situazione di maggiore competitività in Germania.

Secondo il Sole 24 Ore, Mediaset sembra rimanere in attesa del rinnovo del Supervisory Board del prossimo anno.
Eventuali mosse strategiche di Mediaset potranno arrivare solo dopo il trasferimento della sede in Olanda.

Mediaset al vaglio di Equita SIM

La società del Biscione controlla il 24.9% di ProSieben e la strategia di aggregazione internazionale, oltre ad una integrazione con Mediaset Espana, secondo Equita SIM sarebbe positiva per ridurre i costi di gestione, esclusi gli investimenti di produzione di contenuti che rimarrebbero a livello locale.

Nella presentazione del progetto MFE, la società aveva indicato come aggredibili circa il 40% della base costi aggregata.