Rialzo del 5% circa oggi per Mediaset che sfiora area 2,80 euro dopo avere terminato martedì a 2,66 euro. 

Mediaset rimbalza dopo il dividendo

Il rialzo delle ultime ore segue il tonfo di lunedì in gran parte determinato dallo stacco del dividendo straordinario da 0,3 euro. Da giovedì Vivendi potrà iniziare a smontare la partecipazione nel capitale del gruppo del biscione (ha il 28,8%, dati Consob), in base agli accordi siglati con Fininvest a inizio maggio.

Fininvest acquisterà domani al closing, reinvestendo il dividendo incassato, il 5% del capitale sociale di Mediaset che è detenuto direttamente da Vivendi, al prezzo di 2,70 euro per azione, dopo lo stacco del dividendo. Vivendi resterà azionista di Mediaset con un 4,61%, quota che potrà essere mantenuta o venduta in qualsiasi momento e a qualsiasi prezzo. Fininvest con il 5% di Vivendi salirà dal 44,2% al 49,2% del capitale di Mediaset e al 50,9% dei diritti di voto. 

I broker apprezzano la crescita della pubblicità

Alla base di questa impennata la decisione di Berenberg di alzare il target price di Mediaset a 3,1 euro da 3 euro, pur confermando la valutazione neutrale "hold". Il broker ha modificato il target come conseguenza di un aggiornamento delle stime del settore. Gli esperti evidenziano come il netto rimbalzo delle principali economie mondiali ha permesso alle spese di marketing di fare registrare una importante crescita nel secondo trimestre. Questo è il motivo per cui secondo gli analisti il comparto dei media dovrebbe registrare una buona performance nel secondo trimestre mettendo in mostra numeri superiori alle attese. 

Ma non è solo Berenberg ad essere positiva su Mediaset.

Banca Akros infatti ha recentemente consigliato di accumulare le azioni di Mediaset (rating "Accumulate") indicando un prezzo obiettivo a 3,25 euro. Gli esperti evidenziano come Mediaset abbia già reso noto l'andamento della pubblicità del primo semestre, in aumento del 31,5% a/a e dell'8% circa dal primo semestre del 2019. Per gli esperti la pubblicità nel secondo trimestre è risultata "più forte di quanto inizialmente previsto e le recenti mosse sui diritti sul calcio supporteranno ulteriormente la performance nei prossimi trimestri".

Anche UBS ha recentemente alzato il prezzo obiettivo di Mediaset da € 2,6 a € 3,1 confermando la raccomandazione "neutral".

Ma cosa dice l'analisi grafica su Mediaset? 

Il recente forte ribasso, che ha portato il titolo in area 2,60 euro (minimo del 20 luglio a 2,604) ha comportato la violazione di un paio di supporti rilevanti, la trend line rialzista disegnata dai minimi di fine ottobre e passante in area 2,76 euro e la media mobile esponenziale a 100 giorni, praticamente coincidente ormai da marzo con la citata trend line. 

La tendenza rialzista attiva da fine ottobre ha quindi subito un duro colpo ma non è stata per il momento piegata del tutto: i prezzi sono ancora al di sopra del 38,2% di ritracciamento del rialzo messo a segno da ottobre, supporto a 2,56 circa. Fino a che questa sostegno ricavato dalla successione di Fibonacci rimarrà intatto il calo in atto dal top di metà luglio a 3,25 euro potrà ancora essere visto come una fase correttiva, quindi temporanea. 

Movimenti al di sopra di area 2,85 sarebbero un primo indizio in favore di una reazione più estesa, ulteriori conferme verrebbero con la rottura dei 3 euro. In quel caso il ritorno sul massimo di luglio sarebbe probabile. Attenzione invece a discese al di sotto di 2,55/56 dal momento che potrebbero anticipare una nuova accelerazione ribassista verso i 2,30 euro almeno.

(Alessandro Magagnoli)