Dopo quattro rialzi di fila, il semaforo è scattato sul rosso per Mediobanca che è sceso in controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Mediobanca in calo dopo quattro rialzi di fila

Il titolo ha terminato la seduta a 10,365 euro, con un calo dello 0,72% e circa 2,9 milioni di euro, poco sotto la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,1 milioni.

Mediobanca resta sotto i riflettori dopo la presentazione due giorni fa dei conti del primo trimestre dell'esercizio 2021-2022.

Mediobanca: i conti del 1° trimestre

Equita SIM ha parlato di risultati migliori delle attese grazie al net interest income nel consumer banking, commissioni CIB/WM, maggiore trading e a minor costo del rischio nel Consumer.

L'utile netto è salito del 31% a 262 milioni di euro, mentre il net interest income ha evidenziato un incremento del 4% a 358 milioni di euro.

Le commissioni hanno mostrato un rialo del 17% a 203 milioni di euro.

Mediobanca: Equita commenta la trimestrale

Per Equita SIM il net interest income ha sorpreso positivamente grazie al consumer banking per maggiori volumi e spread, con la conferma del trend di recupero dell’erogato quasi in linea con i livelli pre-Covid e un miglioramento del mix.

Le commissioni nette a livello di gruppo raggiungono un livello record e sono sopra le attese, grazie al wealth management che beneficia di 1,4 miliardi di euro di inflows nel trimestre.

Meglio anche le commissioni del CIB, seppur in assenza di grandi transazioni e la cui pipeline per i prossimi mesi resta robusta.

Le rettifiche su crediti sono state sotto le attese, mentre l'NPE ratio in lieve calo al 3,1%, con copertura in aumento al 67,2%.

La posizione di capitale si conferma molto solida: CET1 -20 punti base trimestre su trimestre al 16,1%, scontando 10 basis points dal closing di Bybrook e 20 punti base per le maggiori deduzioni della partecipazione in Generali.

Quanto all'outlook, il secondo trimestre è previsto in miglioramento quanto a volumi creditizi, TFA e pipeline su advisory/capital market.

La nuova produzione di prestiti ad ottobre è buona, e il trend del net interest incom sembra sostenibile e dovrebbe guidare ad una crescita a fine anno rispetto all’anno precedente (da precedente flat), così come per le commissioni.

Il cost/income è visto stabile nonostante i continui investimenti in distribuzione e digitale, ed il costo del rischio è atteso su livelli contenuti come nel 1Q.

Dopo i conti, gli analisti di Equita SIM hanno deciso di alzare la stima di utile 2022 del 5% a 817 milioni, e dell'1% sul 2023-2024 a 835-863 milioni di euro per maggior net interest income/commissioni, trading e minor costo del rischio.

La SiM milanese mantiene una view bullish su Mediobanca, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo alzato del 5% a 12,3 euro, per via del miglioramento delle stime e del valore della partecipazione in Generali.

Mediobanca: la view di Intesa Sanpaolo e di Kpler Cheuvreux

Lo stesso rating "buy" è stato reiterato da Intesa Sanpaolo, con un target price rivisto al rialzo da 11,6 a 12,7 euro.
Per gli analisti i conti di Mediobanca sono stati ben oltre le attese, segnalando che l'outlook resta positivo. 

A puntare sul titolo è anche Kepler Cheuvreux che ha una raccomandazione "buy", con un fair value migliorato da 11 a 11,6 euro.
Gli analisti hanno messo mano anche alle stime di eps per i prossimi due anni, incrementandole del 2,7%.

Mediobanca sotto la lente di Morgan Stanley

Al coro degli ottimisti si aggiunge anche Morgan Stanley che consiglia di sovrappesare Mediobanca in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 12 euro.
Gli analisti evidenziano che i conti del grupo hanno battuto le attese in termini di risultato netto.