Che il Toro sia in perfetta forma ci viene confermato dalle chiusure sui mercati asiatici che vede Tokyo in rally di oltre l'1.7%  in linea con i record che hanno contrassegnato le chiusure europee e la performance di WS nella serata di ieri con l'indice S&P 500 (+1,18%), che ha superato per la prima volta la barriera dei 4 mila punti mettendo a segno nell'ultimo anno un rialzo del 74,9%, performance che non si registrava da 85 anni.

L’annuncio del piano Biden, che prevede investimenti per 2.250 miliardi di dollari, rivolto in particolar modo alle infrastrutture, è però solo uno degli ingredienti che ha reso possibile il rally della settimana corta (oggi sono chiusi i listini Usa e quasi tutti quelli europei).

Conta anche la ripresa un po’ ovunque dell’attività economica; nello specifico negli Usa c'è stato il balzo storico dell’indice ISM sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere, salito a 64,7 punti, livello che non si vedeva dal 1983.

Segue l’industria italiana con l'indice Pmi manifatturiero che si colloca a marzo a 59.8 punti, segnando il ritmo di crescita più forte da 21 anni a questa parte, e che si rapporta con un’economia che sta affrontando gli inasprimenti dei lockdown da qualche settimana.

Sui mercati obbligazionari si arresta la risalita dei rendimenti con il T-Bond a dieci anni che scende sotto la soglia degli 1.7% 

Ulteriori buone notizie sono arrivate nella serata di ieri dall’Opec+ dove è stato raggiunto l’accordo per aumentare gradualmente la produzione a partire da maggio, in linea con la previsione di ripresa delle economie, spingendo al rialzo i prezzi del WTI.

L'analisi del FTSE Mib

Con 12 sedute positive nelle ultime 15 il nostro indice principale chiude l'ottava oltre la soglia dei 24700 punti confermando il suo trend rialzista in atto fin da inizio Novembre 2020;

le attese sono ora per una prosecuzione di questo movimento ascendente che dovrebbe spingere il FTSE Mib in direzione dei massimi decennali posti in area 25000-25500 punti, livelli dove è presumbile una fase di assestamento anche per scaricare gli eccessi di questo rally.

Tra i titoli nuovi segnali arrivano da STELLANTIS (presente nel nostro Portafolio Large Cap) che si riporta oltre la soglia dei 15 euro ma soprattuto tra le Mid Cap da parte di UNIEURO ( +50% la performance nel nostro Portafoglio) che segna nuovi massimi di sempre oltre l'area dei 21.50 euro.

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