Non si può fare a meno di parlare dell'oro in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, specialmente se abbiamo a che fare con il mondo finanziario.

L'oro è una delle commodity per eccellenza, bene dal valore sempre crescente, bene rifugio nei momenti più caotici e dalle qualità più svariate.

Sempre più neofiti ed esperti cercano di acquistarlo perché ritengono di avere tra le mani una delle riserve di valore più affidabili. Come dargli torto?

Di recente anche la CNBC gli ha dedicato un articolo:

"Martedì l'oro ha esteso il suo rialzo vertiginoso verso il massimo storico mentre gli investitori si sono diretti verso il tradizionale rifugio sicuro sui crescenti timori sulla crisi ucraina e sull'impatto di un possibile divieto del petrolio russo da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna."

Tantissimi infatti hanno già dato inizio alla corsa all'oro, ritenuto da sempre una manna dal cielo per coloro che cercano un investimento sicuro in tempi di crisi.

Non si sa se, come e quando questa guerra tra Russia e Ucraina finirà, ma ciò che è sicuro riguarda la crescita della preziosa commodity dovuta sia a questa terribile situazione sia all'aumento spropositato del prezzo del petrolio.

Ricordiamo infatti che sia l'oro che il petrolio sono inversamente correlati al dollaro americano e se l'oro nero aumenta in modo sostenuto a discapito del biglietto verde, molto probabilmente lo farà anche quello giallo.

Proprio come sta succedendo adesso con XAU/USD che ha superato la soglia stupefacente di 2.000$ per oncia!

La notizia della settimana scorsa era apparsa su Investing.com:

"L’oro è in salita negli scambi asiatici di questo lunedì, dopo aver superato il livello dei 2000 dollari per la prima volta dopo un anno e mezzo. Gli investitori si sono diretti verso il metallo prezioso come bene rifugio visto l’aggravarsi dell’attacco russo all’Ucraina e viste anche le preoccupazioni per eventuali interruzioni delle forniture."

Come già scritto nell'articolo, negli ultimi dieci anni questo valore altissimo è stato raggiunto solo in due casi: durante marzo 2022 e l'estate 2020.

La corsa all'oro, se prima dettata principalmente dal caos creato con la pandemia, oggi si riaccende a causa della guerra e le sanzioni alla Russia che stanno portando l'economia mondiale a un punto di non ritorno, mettendo tutti in difficoltà, dalle grandi istituzioni fino ai piccoli risparmiatori.

Tutti questi sono attori dei mercati accomunati non tanto dal capitale a disposizione, ma dalla strategia che mira a proteggerlo: acquistare oro.

Negli ultimi giorni però si è visto un piccolo rigetto dell'asset che ha visto la perdita di alcuni punti duramente guadagnati, spingendosi nuovamente al prezzo di 1.992,25$.

Ecco l'analisi di Reuters in questione:

"L'oro spot è sceso dello 0,6% a $ 1.984,20 l'oncia entro le 13:45 ET (1845 GMT), ma è rimasto pronto a registrare un aumento settimanale di circa lo 0,8% poiché le preoccupazioni per il conflitto in Ucraina hanno tenuto gli investitori all'erta. I futures sull'oro statunitense sono scesi dello 0,8% a $ 1.985."

Cosa dovremmo aspettarci adesso? Una ricaduta o una nuova salita?

Tutto dipende dai prossimi passi di Putin, ma ci sono molti segnali che potrebbero spingere sempre più in alto il prezzo dell'oro, facendo raggiungere cifre mai viste prima.

Oro come bene rifugio: perché?

Come abbiamo già accennato, l'oro è un bene rifugio.

Alcuni non ne capiscono la ragione, nonostante questo metallo prezioso sia stato utilizzato sin dall'antichità come merce dall'altissimo valore e mezzo di pagamento per individui e regni.

Oggi il suo ruolo, oltre che pratico e materiale, è anche speculativo.

Dobbiamo sapere infatti che gli attori che operano nei mercati finanziari lo tengono sempre d'occhio, perché strettamente collegato con il grado di rischio che gli investitori sono disposti a correre, oltre al fatto di essere dipendente dal dollaro statunitense che sappiamo essere il più liquido tra tutte le valute.

XAU/USD è la voce con cui l'oro viene scambiato sui mercati, per l'appunto, dove USD è la moneta con cui avvengono circa il 90% delle compravendite nel mercato Forex.

La sua stabilità, il suo costante trend rialzista, il suo valore intrinseco e i suoi legami con il mercato, lo rendono il bene rifugio per eccellenza.

Leggete cosa scrive la Repubblica:

"Non c'è niente da fare: metalli preziosi - con l'oro in cima - e pietre continuano a essere considerato il bene rifugio per eccellenza. Tanto che, secondo il World Gold Council, nel 2021 le banche centrali hanno accumulato 463 tonnellate d'oro, l'82% in più rispetto al 2020."

Oggi, con tutti i problemi sociali, politici, sanitari e finanziari che stiamo vivendo, la rilevanza dell'oro è indiscutibile.

XAU/USD e breve analisi storica dell'oro

Non dimentichiamo che le Borse mondiali sono tenute in piedi da persone come me e voi, quindi ogni tipo di reazione umana è alla base di ogni oscillazione di mercato che si ripetono nel tempo.

Se andiamo a ritroso nel tempo, ci accorgeremo che il valore più alto raggiunto dall'oro nel 2011 era di 1.917$.

Dopo la crisi globale del 2008 e la flessione che XAU/USD ha avuto, gli investitori, grandi e piccoli, hanno puntato sull'oro portandolo da circa 800$ fino alla cifra sopra indicata nel giro di pochi anni.

Tuttavia, precedentemente agli anni '70, il prezzo dell'oro era pressoché immobile, fino a che l'alta inflazione spinse il mondo a rifugiarsi nel metallo prezioso, cominciando a intraprendere il percorso che lo avrebbe sancito un bene rifugio a livello globale.

Orovilla riporta l'andamento storico di quegli anni, prima della caduta e poi della crescita costante intrapresa gli anni successivi che sono sicuro vi ricorderà qualcosa:

"Una mescolanza di turbolenze economiche negli Stati Uniti e nel Regno Unito durante gli anni '70 ha probabilmente contribuito alla corsa all'acquisto di oro rifugio per proteggersi dall'inflazione. Il prezzo dell'oro ha raggiunto un massimo storico nel 1980 di $ 850, a causa dell'alta inflazione, degli alti prezzi del petrolio e delle tensioni geopolitiche ovvero l'intervento sovietico in Afghanistan e anche per l'incertezza causata dalla rivoluzione iraniana."

Sono sicuro che i più attenti avranno notato che in quegli anni la situazione internazionale era molto simile a quella di adesso e l'oro passò da circa 100$ a 850$ in dieci anni. Potrebbe succedere di nuovo? Forse sì.

Oro: prezzo in salita con la guerra

Crisi economiche, inflazione e guerre furono alla base della corsa all'oro avvenuta nella decade tra gli anni '70 e '80. In seguito, fino agli anni 2000, la commodity perse valore per poi ricominciare a crescere e apprezzarsi fino ad arrivare alla cifra record di 2.075$ per oncia!

Tuttavia la storia si ripete e oggi siamo alle porte di un conflitto che potrebbe cambiare il mondo intero, non solo l'Europa, insieme al portafoglio dei fortunati che scamperanno a questa crisi globale.

Su Skytg24 ecco la panoramica del nostro tanto acclamato bene rifugio e della sua crescita inarrestabile che si stava per lasciare anche la soglia dei 2.000$ alle spalle:

"Le quotazioni dell'oro hanno superato la soglia dei 2.000 dollari l'oncia sulla scia dei timori per l'escalation della guerra. L'oro, tradizionale bene rifugio, segna un prezzo spot che sui mercati asiatici a quota 2.003 dollari l'oncia (+1,85%), avvicinandosi ai massimi degli ultimi due anni."

Sul finire della settimana però, l'incalzarsi delle pressioni per una tregua della guerra ha fatto flettere il prezzo dell'asset appena al di sotto della soglia raggiunta pochi giorni fa.

Ora, però, molti cominciano a vedere il prezzo di 2.000$ non più come un target, bensì come un punto di partenza che potrebbe portare l'oro a cifre sempre più alte, forse mai viste.

E sappiate che questa guerra portata avanti da Putin, unita all'inflazione, ne rappresenta il motore alla base del decollo.

Investire in oro: quanto paga?

Ogni investimento fatto con le dovute accortezze e con la dovuta preparazione ha sempre un margine possibile di errore. In fondo nulla è certo e questo vale anche per un investimento finanziario.

Quello che possiamo fare però è studiare quello che già è accaduto e provare a immaginare quanto sarebbe possibile guadagnare alle stesse condizioni passate.

Se analizziamo i picchi dopo gli anni 2000, noteremo che il guadagno è quasi scontato, a volte perfino acquistando oro in prossimità dei massimi:

  • Dal 2006 al 2008 (appena prima della crisi) avremmo potuto ottenere un ritorno di circa il 40%.
  • Dal 2008 al 2011 si sarebbe potuto avere un rendimento di circa il 100%.
  • Dal 2011 a oggi, nonostante più di 10 anni, un lungo ribasso e il canale stagnante creatosi tra il 2013 e il 2019, avremmo comunque potuto ottenere un profitto che si aggira sul 20%.

Capite bene perché gli speculatori non hanno paura dei ribassi dell'oro? Perché la sua crescita nel tempo è quasi data per scontato e perché un crollo del prezzo potrebbe solo voler dire condizioni migliori a cui acquistarlo.

Previsioni a breve termine per l'oro

Oggi ci ritroviamo in prossimità di una resistenza che sembra insuperabile, con il prezzo del nostro asset giallo che sembra voler puntare ai massimi assoluti presenti intorno al prezzo di 2.075,98$, raggiunti ad agosto 2020 grazie al caos creato dal COVID-19.

Ma è possibile per l'oro arrivare ancora così in alto e, chissà, magari superarsi?

Attualmente le stime sono cambiate, perché gli analisti credevano che l'oro avrebbe perso terreno durante il 2022 mentre adesso le prospettive sembrano molto allettanti per i compratori d'oro.

Una delle notizie su cui poggia la tesi rialzista è divulgata da REIS in merito a un'analisi di Goldman Sachs:

"I prezzi dell’oro sono aumentati di quasi il 18% finora nell’anno solare 2022 (CY22) a circa $ 2.050 l’oncia sullo sfondo del conflitto Russia-Ucraina in corso e c’è più margine nei prossimi mesi, ritengono gli analisti di Goldman Sachs, che aspettarsi che i prezzi aumentino di un altro 25% a $ 2.500 l’oncia entro la fine dell’anno."

Cosa vuol dire tutto questo? Che probabilmente faremmo tutti bene ad acquistare oro e tenercelo caro.