Sta per arrivare finalmente il momento tanto agognato. Dopo l'illusione di gennaio, quanto il lockdown pre-natalizio aveva abbattuto i contagi e molti si auguravano che le restrizioni imposte dalla pandemia fossero finalmente alle spalle, lunedì prossimo l'Italia potrebbe vivere una seconda Liberazione (dopo quella storica di domenica 25 aprile). In base alle indiscrezioni sembra infatti che 11 regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto) e le province autonome di Trento e Bolzano possano passare in zona gialla. Dovrebbero invece restare in arancione Calabria, Sicilia, Basilicata e Toscana. Zona rossa confermata per Sardegna e Valle d'Aosta. La Campania è attualmente in arancione ma rischia il rosso, mentre la Puglia potrebbe fare il cammino inverso. 

Zona gialla probabile in mezza Italia, via molte restrizioni

In pratica oltre mezza Italia potrà approfittare delle regole da zona gialla definite nel Decreto Riaperture approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: ok a spostamenti anche tra regioni se gialle o bianche, riapertura scuole, si ai ristoranti se all’aperto, via libera a cinema, teatri e concerti con distanziamento, graduale riapertura di piscine e palestre. Certamente le limitazioni sono ancora molte, tanto da far dichiarare ad alcuni ristoratori che con le condizioni del decreto anche in zona gialla non conviene riaprire. Nonostante questo è lecito attendersi una ripresa delle attività del commercio al dettaglio, se non grazie alla possibilità di spostarsi senza il presupposto della necessità.

Nexi tra i titoli meglio posizionati per la zona gialla

L'inevitabile impulso all'attività economica potrebbe fare da traino ad alcuni titoli azionari di aziende quotate in borsa. Nexi (oggi in progresso del 4,5% circa) è una delle più sensibili a questo tipo di stimolo in quanto leader in Italia nei pagamenti con carte: con la ripresa degli spostamenti le occasioni di spesa si moltiplicheranno a tutto vantaggio delle commissioni sui pagamenti cashless. La performance del titolo è particolarmente consistente grazie anche le ultime indiscrezioni secondo cui il Cashback non sarà abolito ma solo modificato per impedire pratiche scorrette riguardo al Supercashback.

In zona gialla favorita la grande distribuzione: focus su OVS

Del via libera agli spostamenti in zona gialla in Italia beneficeranno gli operatori della grande distribuzione non alimentare come OVS (oggi in rialzo del 3,9% circa, toccati i massimi da febbraio 2020), tra i più penalizzati dalle restrizioni di movimento. Il gruppo ha chiuso al 31 gennaio l'esercizio 2020-2021 con risultati negativi ma allo stesso tempo incoraggianti se raffrontati all'andamento del mercato. Per il 2021 il management prevede "un rilevante aumento delle vendite rispetto al 2020" e un "forte recupero della redditività".

Autogrill sorride, spostamenti più facili in Italia con zona gialla

Buone le prospettive anche per Autogrill (+2,5% circa). Il gruppo leader nella ristorazione per chi viaggia dovrebbe approfittare della possibilità di effettuare spostamenti tra regioni in zona gialla e bianca. E' bene però ricordare che Autogrill è una società internazionale e l'Italia ha un peso limitato nel suo portafoglio. Il gruppo guarda però con ottimismo agli sviluppi del passaporto vaccinale europeo.

Con la zona gialla riparte la ristorazione: MARR pronta a salire sul treno

Della ripresa delle attività nel settore della ristorazione in zona gialla beneficerà MARR (+2,6% circa), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2021 con ricavi in calo del 29% rispetto allo stesso periodo del 2020 (fortemente impattato dal primo lockdown), ma leggermente migliori rispetto all'andamento del mercato di riferimento (-32%). 

(Simone Ferradini)