Microsoft a Alphabet in direzione opposta dopo la trimestrale

Microsoft è un netto rialzo nel premarket, al contrario Alphabet è in calo. Le trimestrali appena uscite mettono in evidenza potenzialità e criticità delle due “megacap”

Microsoft è un netto rialzo nel premarket, sta guadagnando il 4% circa, dopo la presentazione ieri, a mercato chiuso, della trimestrale. Il titolo ieri aveva chiuso in calo del 3,74% a 270,22 dollari. Alphabet, la "parent company" di Google, al contrario è in calo nel premarket del 4,5% circa, ieri aveva terminato la seduta al ribasso del 3,04% a 74,88 dollari.

Microsoft, utili e fatturato migliori delle attese

Microsoft, nel terzo trimestre fiscale, ha archiviato profitti per 16,74 miliardi, in crescita dai 15,46 miliardi dell'anno precedente, con un utile per azione di 2,2 dollari, superiore ai 2,19 dollari attesi. Il fatturato è risultato in crescita del 18% a 49,4 miliardi, meglio dei 49,05 miliardi attesi. 

I servizi cloud continuano a convincere. La divisione in questione ha visto crescere il fatturato a 19,05 miliardi, un aumento del 26%. La sola Azure, la piattaforma cloud pubblica di Microsoft, è cresciuta del 46%, meglio del 45% atteso. 

Il segmento che comprende Office, LinkedIn e Dynamics, ha visto una crescita dei ricavi del 17% su base annua a 15,79 miliardi, meglio del consensus di 15,75 miliardi.

Il segmento che comprende Windows, Xbox e Surface, ha invece registrato ricavi in rialzo dell'11% a 14,52 miliardi di dollari, superiori alle attese di 14,27 miliardi.

Microsoft prevede per il trimestre attuale, l'ultimo dell'anno fiscale, ricavi superiori ai 53 miliardi di dollari, quindi oltre le attese degli analisti di 52,8 miliardi.

Gli esperti di Citi, dopo la trimestrale, hanno dichiarato di continuare a preferire Microsoft nel segmento delle "megacap" grazie alla combinazione di molteplici cicli di prodotto in corso, la forza nella determinazione dei prezzi e un'ampia base di prodotti installati che dovrebbe guidare una crescita sostenibile. Per gli analisti di Citi il target price è a 364 dollari.

Microsoft è sotto i riflettori anche per l'operazione di acquisizione della società dei videogiochi ActivisionBlizzard, un deal da 68,7 miliardi che è in attesa dell'approvazione della Federal Trade Commission (Ftc) e che dovrebbe essere completato entro la fine di giugno.

Microsoft su supporto critico

Microsoft è sceso con i minimi di ieri a 270 dollari a testare quelli dell'8 marzo, un supporto chiave in questa fase. In quell'area si colloca infatti il 38,2% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2020, percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci. 

In caso di violazione di area 270 le oscillazioni disegnate dal minimo di gennaio si dimostrerebbero un "rettangolo", figura di continuazione della ribasso che parte dal massimo di novembre (questo tipo di figura interrompe la tendenza precedente solo temporaneamente, senza invertirla). 

Target del rettangolo, ottenuto proiettandolo l'ampiezza dal punto di rottura, a 225 dollari circa. Supporto intermedio a 242, 50% di ritracciamento del rialzo da marzo 2020 (percentuale successiva al 38,2% nella scala di Fibonacci). Sopra area 280 il titolo segnalerebbe invece l'intenzione di volere ricoprire il gap ribassista dell'11 aprile, con lato alto a 296 circa. 

In caso di superamento anche di quei livelli possibile il raggiungimento del lato alto del "rettangolo" a 315 circa, ultimo ostacolo a separare le quotazioni dal ritorno sui massimi di novembre a 350 circa.

Alphabet, utile e fatturato sotto le attese

Alphabet ha archiviato il primo trimestre dell'anno con profitti netti pari a 16,4 miliardi, pari a 24,62 dollari per azione invece dei 25,91 dollari attesi. Il fatturato è stato di 68,01 miliardi, in aumento del 23% sull'anno precedente ma inferiore ai 68,11 miliardi attesi. La controllata Youtube ha visto un aumento degli incassi pubblicitari di 6,87 miliardi, le attese erano per 7,51 miliardi.

La concorrenza, in particolare quella di TikTok, si fa sentire. Il servizio concorrente a TikTok di Google, Shorts, ha comunque raggiunto i 30 miliardi di visualizzazioni giornaliere, il doppio che nel precedente trimestre e quattro volte rispetto a un anno fa. I ricavi del cloud Google sono stati di 5,82 miliardi, meglio dei 5,76 miliardi attesi.

La divisione cloud, nonostante la crescite, è tuttavia ancora in perdita, di 931 milioni dai 974 milioni di un anno prima. I ricavi da pubblicità sono stati nel trimestre di 54,66 miliardi, in aumento dai 44,68 miliardi di dollari dell'anno precedente.

Alphabet ha completato una figura ribassista

Alphabet, al contrario di Microsoft, ha invece già inviato un segnale di debolezza: i prezzi sono scesi il 22 aprile sotto il minimo del 24 gennaio a 2490, base del "doppio massimo" disegnato in area 3020/3030 dal 19 novembre 2021. Nelle ultime due sedute il titolo si è appoggiato sulla trend line che unisce i minimi di inizio ottobre e del 24 gennaio, passante a 2375 circa. 

Una chiusura di seduta sotto quei livelli confermerebbe le implicazioni negative derivanti dalla presenza del "doppio massimo" e il suo target, ottenuto proiettando l'ampiezza della figura dal punto di rottura, posto in area 1970 dollari. Supporto intermedio a 2275, base del gap del 20 maggio 2021. 

Solo recuperi al di sopra di area 2500 metterebbero in discussione il trend ribassista prospettando un tentativo di ricopertura del gap dell'11 aprile a 2659. Resistenza successiva in area 2800 dollari.

(Alessandro Magagnoli)