Microsoft ha chiuso in rialzo dello 0,94% martedì al Nasdaq. Se la performance potrebbe non apparire  esaltante va considerato che il titolo di Redmond è stato il migliore di un indice Dow Jones Industrial in declino dello 0,84% e che soli altri due componenti del benchmark Usa, Salesforce.com e Coca-Cola, sono riusciti a realizzare guadagni (dello 0,10% e dello 0,07% rispettivamente). Microsoft, in rialzo di circa il 38% al Nasdaq da inizio 2021, è quindi un buy a Wall Street. E, secondo a Morgan Stanley, c'è un singolo fattore che consiglia l'acquisto: il dividendo.

Microsoft buy e in vetta al Dow Jones. In arrivo rialzo dividendo

Il rendimento delle cedole di Microsoft è in declino da anni e non perché il colosso dell'It non le aumenti ogni anno ma perché la crescita del titolo è stata assai più decisa. Come riporta MarketWatch, Microsoft ha guadagnato in media il 37,5% a Wall Street in ognuno degli ultimi cinque anni (e il 28,6% negli ultimi dieci), contro un incremento medio del dividendo del 9,2% annuo (13,5% nel decennio). E Morgan Stanley, prudentemente, si aspetta che l'aumento sia intorno al 10% per il 2021. Aumento che dovrebbe arrivare a stretto giro, visto che abitualmente Microsoft li annuncia a metà settembre (appuntamento rispettato negli ultimi undici anni).

Morgan Stanley stima ad almeno 10% rialzo dividendo Microsoft

Se la cedola annuale di Microsoft passasse a 62 centesimi dai 56 centesimi del 2020, il rendimento salirebbe allo 0,83% sugli attuali corsi di Borsa. Rendimento inferiore all'1,36% della media delle società che fanno parte dell'S&P 500, secondo FactSet, ma superiore allo 0,69% di quelle dell'Etf Technology Select Sector Spdr. La storica rivale Apple, per esempio, sta allo 0,60% contro l'appena 0,16% di Alphabet (holding di Google) e, per restare in ambito Big Tech, Amazon.com e Facebook non staccano cedole.

Niente dividendo per Amazon e Facebook. Microsoft meglio di Apple

Keith Weiss, analista di Morgan Stanley, ha sottolineato che negli ultimi anni l'aumento percentuale del dividendo si è aggirato tra la singola cifra alta e la doppia cifra bassa, indipendentemente dal progresso dell'utile operativo. In giugno Microsoft aveva comunicato un rimbalzo dell'utile operativo del 32% e su questi basi la stima prudente è di un aumento del 10% per la cedola. Anche se, considerando il trend di crescita del business di Redmond e quindi anche delle sue entrate, non è ardito pensare che ci sia "la capacità per un aumento dei dividendi più ampio". (Raffaele Rovati)