Ennesimo rally per Moderna, che chiude la seduta a Wall Street con un balzo del 7,49% e conquista la vetta del Nasdaq come pure dell'S&P 500. Ma il titolo della biotech di Cambridge, in Massachusetts, rappresenta oggi un rischio o un'opporunità per gli investitori? Tra i migliori del benchmark Usa martedì c'è stata anche Pfizer, in rialzo del 3,09% al Nyse. Performance che sono strettamente legate all'imminente via libera da parte della Food and Drug Administration (Fda) per il booster. Lunedì proprio Pfizer e BioNTech avevano comunicato di avere presentato alla Fda i dati degli studi clinici di fase iniziale per richiedere l'autorizzazione alla terza dose del vaccino contro il Covid-19 per tutte le persone sopra i 16 anni di età, non solo per gli immunodepressi. E Moderna? La biotech è oggi quella a maggiore capitalizzazione a Wall Street ma il titolo resta un buy?

Ancora in vetta all'S&P 500 ma Moderna è opportunità o rischio?

Moderna si è apprezzata di quasi il 260% da inizio anno al Nasdaq e ha sfondato per la prima volta quota 400 dollari di valore (aveva superato i 100 dollari solo lo scorso novembre e a inizio 2020 ne valeva meno di 20). Se l'altra protagonista della tecnologia basata sull'Rna messaggero, la tedesca BioNTech, è considerata da tutti una realtà (soprattutto per i suoi studi sui vaccini antitumorali), Moderna viene spesso bollata come un rischio, come un'azione sopravvalutata a Wall Street. Di recente Geoff Meacham, analista di BofA Securities, aveva addirittura definito "ridicola" la valutazione raggiunta da Moderna, nonostante l'indubbio successo ottenuto con il suo vaccino contro il Covid-19 (Moderna si è presa per altro una rivincita grazie a studi che mostrano come il suo vaccino sia più efficace contro la Delta di quello Pfizer-BioNTech).

Sostenuta dal booster Moderna testa il vaccino contro l'Hiv

L'imminente arrivo dell'autorizzazione della terza dose, e prospettive per una convivenza di anni con il coronavirus, sposta per altro l'orizzonte del business. Le entrate miliardarie derivanti dal vaccino, infatti, non appaiono più come una tantum ma come una voce di bilancio costante nel tempo. Non solo. Secondo quanto riporta Gizmodo, Moderna questa settimana inizierà la prima fase di test clinici per il suo vaccino, sempre basato su Rna messaggero, contro l'Hiv. Già in aprile Moderna aveva anticipato lo sviluppo di questo trattamento, davvero rivoluzionario, in collaborazione con l'International Aids Vaccine Initiative (Iavi) e la Bill and Melinda Gates Foundation

Rischio per il titolo Moderna dalla crescita della concorrenza

Moderna scambia su multipli di circa 16 volte gli utili stimati per il 2021. Potrebbe sembrare un multiplo molto ragionevole, nota Forbes, trattandosi di una biotech avviata verso una grande crescita quest'anno, ma gli investitori devono adottare una visione di lungo. Anche se le vendite di vaccini Covid-19 continueranno per il prossimo futuro, è probabile che la tendenza sarà in calo rispetto al 2021, poiché i tassi di vaccinazione migliorano a livello globale e la concorrenza nel mercato aumenta. Non va sottovalutato, per esempio, il debutto di Novavax che vanta un vaccino economico e altamente efficace, che probabilmente sarà approvato entro la fine di quest'anno. Se oltre tutto com'è probabile il Covid-19 diventerà endemico la concorrenza per Moderna (come per altro per Pfizer e BioNTech) è destinata a crescere. Il consensus sui ricavi 2022 di Moderna è per un calo di circa il 16% annuo. E se le vendite di vaccini daranno segnali di rallentamento, e Forbes crede che succederà, è probabile che gli investitori debbano rivalutare il titolo al ribasso.

(Raffaele Rovati)