Moody's premia le banche italiane, ecco cosa dicono i grafici.

Moody's ha rivisto al rialzo l'outlook da "negativo" a "stabile" per le banche italiane. Ecco chi preferire tra Banco Bpm, Bper, Intesa e Unicredit.

Moody's alza l'outlook per le banche

L'agenzia di rating Moody's ha rivisto al rialzo l'outlook del sistema bancario dell'Italia portandolo da "negativo" a "stabile". Alla base di questa decisione il fatto che l'economia italiana tornerà a crescere quest'anno dopo la forte contrazione prodotta dal coronavirus nel 2020.

Moody's è convinta che il comparto banche beneficerà di più bassi accantonamenti Ifrs9 sulle perdite su crediti attese rispetto allo scorso anno, anche se le rettifiche resteranno alte.

Moody's, il supporto del governo è importante

Il supporto del governo nella forma di presiti garantiti, assieme al proseguimento delle cessioni di npl, compenseranno parzialmente il deterioramento della qualità degli asset. Certo, i crediti problematici aumenteranno, in modo particolare dopo che le moratorie legate al coronavirus finiranno, ma nel frattempo l'economia dovrebbe essere ripartita.

Attenzione alla scadenza di giugno 2021

La presenza dei crediti garantiti dal governo dovrebbe limitare la crescita degli npl, quindi anche se è atteso un peggioramento della qualità degli asset legato alla scadenza delle moratorie, che per adesso è fissata a giugno del 2021, la situazione dovrebbe restare sotto controllo. In supporto alla tenuta del sistema dovrebbero intervenire anche cessioni e cartolarizzazioni da parte delle banche che dovrebbe risultare in crescita rispetto al 2020.

Questa revisione delle prospettive da parte dell'agenzia di rating segue quella di segno opposto, che aveva visto passare l'outlook da "stabile" a "negativo", dello scorso marzo come conseguenza dell'inizio della pandemia di Covid-19.

Moody's, il Pil dell'Italia dovrebbe aumentare

Nei prossimi mesi il contesto operativo all'interno del quale si muovono le banche dovrebbe stabilizzarsi grazie ad una riduzione della pressione della pandemia che dovrebbe permettere al Pil dell'Italia di aumentare nel 2021 del 3,7%, recuperando in parte il crollo dell'8,9% del 2020. E' tuttavia ancora prematuro dichiarare che la guerra agli effetti del Covid sull'economia è vinta, le condizioni del business per le banche italiane resteranno sfidanti, caratterizzate da una domanda di prestiti calante e tassi di interesse ultra bassi, che metteranno continua pressione al margine di interesse.

Moody's, il capitale delle banche resterà solido

Fondamentalmente Moody's si aspetta che il capitale resti solido e che i ratio patrimoniali rimangano per lo più stabili. Le banche dovrebbero prodursi in sforzi di accantonamento significativi in scia al peggioramento della qualità dei prestiti.

La redditività è attesa stabile nei prossimi 12-18 mesi, condizionata dagli alti accantonamenti su crediti probabili anche nel 2021.

I costi sono destinati a rimanere relativamente alti mentre il settore continua a consolidarsi e a ristrutturarsi e a fronte di una non diminuita pressione dovuta ai tassi di interesse bassi.

Le commissioni dovrebbero invece beneficiare dell'attività di gestione del risparmio.

Ftse Italia Banche sopra una forte resistenza

Il Ftse Italia Banche in realtà nelle ultime sedute non ha avuto un andamento brillante, ma i prezzi hanno superato recentemente una forte resistenza, quella degli 8400 punti, inviando un segnale di forza che sembra in grado di anticipare il ritorno sui massimi di febbraio 2020 di area 10500. La flessione attuale potrebbe quindi dimostrarsi alla fine solo un aggiustamento temporaneo nell'ambito di una tendenza rialzista ancora in forza. Sarebbero discese nuovamente al di sotto di area 8400 a fare temere una evoluzione negativa di più ampio respiro.

E per quello che riguarda le singole banche, almeno la quattro maggiori come dimensioni, cosa dicono i grafici?

Banco Bpm, Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit e la forza relativa

Utilizzando il metodo dello studio della forza relativa nell'ambito del quartetto Banco Bpm, Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit sono le prime due banche ad emergere. In questo caso il grafico di forza relativa è stato ottenuto mettendo in rapporto la serie storica di ciascun titolo con quella dell'indice settoriale delle banche. Quando questa curva sale significa che la banca sovraperforma l'indice, viceversa quando la curva scende.

La forza relativa è al momento crescente per Banco Bpm e Bper Banca, neutrale per Intesa e decrescente per Unicredit. I due istituti "minori" sembrano quindi in questo momento da preferire marginalmente agli altri due come prospettive di crescita.

Banco Bpm, Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Unicredit tutti in uptrend

E' tuttavia possibile affermare che tutti e 4 i titoli sono al di sopra della propria media mobile esponenziale a 50 giorni, indicatore che viene utilizzato per avere una valutazione sintetica della condizione del trend di medio periodo, che quindi può essere considerato al rialzo. Solo la discesa al di sotto della media, passante rispettivamente a 2,15 euro per Banco Bpm, a 1,80 per Bper, a 2,13 per Intesa e a 8,65 circa per Unicredit farebbe vacillare la valutazione positiva della tendenza.

(Alessandro Magagnoli)