Moody’s calcola un aumento dei risparmi globali superiore ai 5000 miliardi di dollari. Un vero e proprio tesoretto che potrebbe favorire un boom dei consumi.

Crescono gli indici di fiducia

Gli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese, grazie agli sforzi fatti dai governi per contrastare i danni fatti dalla pandemia di Covid-19 e all'andamento della campagna di vaccinazioni, stanno risalendo a tutta velocità in molte aree geografiche. Ad esempio il sondaggio del Conference Board degli Stati Uniti sul sentiment dei consumatori ha evidenziato a marzo un rialzo dell'indice a 109,7 punti rispetto ai 90,4 punti del mese di febbraio (dato rivisto dal preliminare 91,3). Il dato supera le aspettative degli analisti che erano per un indice in aumento a 96,4. La componente relativa alla situazione attuale è salita da 89,6 a 100,0, la componente relativa alle aspettative è passata dai 90,9 punti di febbraio a quota 109,6 a marzo. 

In forte aumento l’indice Ifo della Germania

In Germania l'indice Ifo, relativo alla fiducia delle imprese, a marzo è cresciuto a 96,6 punti (ai massimi da giugno 2019) dai 92,4 punti di febbraio, oltre le attese ferme a 93 punti. La componente relativa alle condizioni attuali si è attestata a 93 punti mentre quella delle aspettative è salita a 100,4 punti dai 95,0 (dato rivisto) di febbraio. Nel commercio l'indice è passato a -1,4 a marzo da -14,6 di febbraio, nelle vendite al dettaglio la situazione invece è ancora negativa. L'indice del settore delle costruzioni è tornato ad avere il segno più davanti, salendo a 2,3 a marzo da -2,8 di febbraio, in generale, l'indicatore della situazione aziendale attuale è ai valori più alti da un anno.

Sale anche l’indice italiano di fiducia delle imprese

Anche in Italia l'indice di fiducia delle imprese è cresciuto passando a marzo da 93,3 a 93,9 punti. L'indice della manifattura e quello delle costruzioni sono risultati in deciso aumento, passando rispettivamente da 99,5 a 101,2 e da 141,9 a 147,9. La fiducia è invece scesa nel commercio al dettaglio: è passata da 85,7 a 85,3 nei servizi di mercato e da 93,7 a 90,9 nel commercio.

Aumenta la fiducia in Giappone

In Giappone la fiducia dei consumatori a marzo è risultata pari a 36,1 punti, in aumento rispetto al precedente dato di 33,9 punti. Ad aprile l'indice Tankan calcolato da Reuters, quello che anticipa la pubblicazione dell'indice trimestrale Tankan della Bank of Japan relativo alla fiducia delle imprese manifatturiere giapponesi, è salito a -3 punti dai -5 punti di marzo, raggiungendo il valore record da più di due anni, dal febbraio del 2019.

Cina, decollano le vendite di auto

In Cina le vendite di auto, un indicatore ritenuto un ottimo sostituto della fiducia dei consumatori, sono nettamente al di sopra al livello del 2019. A febbraio le vendite di auto sono risultate in crescita del 364,8% su base annua a 1.455.000 unità (anche se in calo su base mensile). A gennaio il rialzo era stato del +29,5%. 

Moody’s, 5400 miliardi di risparmi extra

Questo aumento generalizzato della fiducia potrebbe tradursi in un forte aumento dei consumi nei prossimi mesi, dal momento che durante i mesi della pandemia il tasso di risparmio delle famiglie è cresciuto in modo significativo. Secondo il Financial Times, che raccoglie le stime di Moody's, a livello globale i risparmi sono aumentati, al 31 marzo del 2021 rispetto al 2019, di circa 5400 miliardi di dollari. Moody's ipotizza una cifra equivalente al 6% circa del Pil globale. 

L'aumento della fiducia dei consumatori a livello globale permette di ipotizzare che i compratori saranno disposti a spendere nuovamente non appena negozi, bar e ristoranti riapriranno e quando verranno allentate le restrizioni per controllare la diffusione del Covid. Nel primo trimestre del 2021 l'indice globale di fiducia dei consumatori ha toccato il livello più alto dall'inizio della serie nel 2005, con aumenti significativi in tutte le regioni del mondo. Secondo i dati dell'Ocse i tassi di risparmio delle famiglie in molte economie avanzate hanno toccato i livelli più alti di questo secolo.

La domanda repressa potrà sfogarsi

Il capo economista di Moody's Analytics crede che "la combinazione tra una significativa domanda repressa e un eccesso di risparmio traboccante determinerà un'impennata della spesa dei consumatori in tutto il mondo via via che i Paesi si avvicinano all'immunità di gregge e riaprono". Se i consumatori dovessero spendere anche solo un terzo dei risparmi extra ci sarebbe un effetto sulla produzione globale del 2% nel prossimo biennio.

Tutto questo grazie agli stimoli governativi messi in atto nelle principali economie avanzate che hanno protetto i redditi delle famiglie. 

2000 miliardi di $ di extra risparmi solo negli Usa

Negli Usa i risparmi extra sono di circa 2mila miliardi di dollari (ma secondo Jan Hatzius, economista di Goldman Sachs, il 66% di questi è detenuto dal 40% più ricco della popolazione), e questo prima dell'intervento da 1900 miliardi deciso dall'amministrazione Biden. 

E' vero che non tutti i risparmi in eccesso verranno convogliati nei consumi, secondo la Banca d’Inghilterra quasi il 75% delle famiglie britanniche pianificano di continuare a tenere i maggiori risparmi nei propri conti bancari, oppure li vogliono usare per estinguere debiti, ma altri intendono investire o aumentare le proprie pensioni, e questo da un punto di vista dell'andamento dei mercati finanziari avrebbe un effetto positivo come un aumento dei consumi (che si tradurrebbe in un aumento degli utili per le aziende).

Buone notizie per le borse?

Questo aumento dei risparmi, sia che si tramuti in aumento dei consumi o degli investimenti, è una buona notizia per la borsa, e potrebbe contribuire a sostenere le quotazioni azionarie anche quando l'effetto trainante delle politiche monetarie ultra accomodanti o di quelle fiscali dovesse iniziare ad esaurirsi.

(Alessandro Magagnoli)