Dopo il clamore per la vendita di azioni Tesla da parte di Elon Musk, un altro chief executive di un colosso di Wall Street va all'incasso cedendo parte della sua partecipazione. Anzi, una parte significativa. Secondo la documentazione presentata presso la U.S. Securities and Exchange Commission (Sec, l'autorità di controllo dei mercati finanziari Usa), Satya Nadella, dal 2014 numero uno del colosso di Redmond, ha infatti venduto circa la metà del pacchetto detenuto nel capitale di Microsoft, contro l'obiettivo del 10% annunciato (e non ancora raggiunto) da Musk.

Nadella batte Musk di Tesla. Vende metà della quota in Microsoft

Certo si tratta di cifre profondamente diverse: l'incasso di Nadella è stato di circa 285 milioni, contro gli oltre 9 miliardi di dollari di titoli venduti da Musk. Operazioni di questo tipo non sono però generalmente indicazioni rialziste per i titoli in Borsa ma gli investitori non sembrano avere preso la notizia con particolare allarmismo. La vendita è stata realizzata settimana scorsa e resa nota in chiusura d'ottava anche se è stata rilanciata con enfasi dalla stampa solo martedì, giornata in cui Microsoft ha lasciato sul listino l'1,79% (in linea con la perdita dell'1,90% dell'S&P 500 e la flessione dell'1,86% del Dow Jones Industrial Average).

Per Nadella di Microsoft incasso di 285 milioni (9 miliardi per Musk)

"Satya ha venduto circa 840.000 azioni della sua partecipazione in Microsoft per motivi di pianificazione finanziaria personale e diversificazione", ha dichiarato un portavoce di Redmond a Barron's. "È impegnato nel continuo successo dell'azienda e le sue partecipazioni superano significativamente i requisiti stabiliti dal board", ha aggiunto. Nadella è tenuto a detenere azioni pari a 15 volte il suo stipendio base. Considerando che lo stipendio di Nadella è di 2,5 milioni, la soglia è inferiore ai 38 milioni. Nadella ha venduto 838.584 azioni tra 22 e 23 novembre, per un incasso di 285 milioni. Gliene rimangono circa 831.000 che, sulla base del closing di martedì, valgono poco meno di 275 milioni.

Nadella vende azioni Microsoft per evitare nuove imposte a Redmond

Al di là della comprensibile presa di beneficio (nell'ultimo anno Microsoft, una delle beneficiarie della pandemia di coronavirus, si è apprezzata di oltre il 50%) qual è il motivo per cui Nadella ha scelto di vendere ora? Spirito d'imitazione nei confronti di Musk? Non proprio. Secondo il Wall Street Journal la spiegazione è molto più banale. Lo Stato di Washington, che ospita il quartier generale di Microsoft (Redmond è un sobborgo di Seattle) e in cui vive Nadella, dovrebbe introdurre nuove imposte con l'inizio del 2022. In particolare si tratta di tratta di una tassa del 7% sul capital gain di lungo periodo per vendite superiori a 250.000 dollari. Che Nadella ha evitato. (Raffaele Rovati)