BioNTech e Moderna protagoniste al Nasdaq lunedì e le due biotech sviluppatrici dei vaccini anti-Covid 19 basati su Rna messaggero sono sempre più buy. Moderna ha chiuso con un balzo del 17,10% conquistando di slancio la vetta dell'S&P 500 (di cui fa parte dallo scorso 21 luglio). Il titolo si è apprezzato al Nasdaq di ben oltre il 300% da inizio anno e persino meglio (più del 420% il progresso) ha fatto la tedesca BioNTech, che dopo avere chiuso in rally del 14,98% lunedì a Francoforte si è ripetuta con il 14,97% guadagnato a Wall Street.

BioNTech e Moderna sono protagoniste al Nasdaq

Dietro alla performance della biotech di Mainz risultati relativi al secondo trimestre segnati da un eps di 12,67 dollari, contro gli 8,87 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono stati pari a 6,2 miliardi, contro i 3,8 miliardi stimati dagli analisti. Confermando l'update della partner Pfizer (indubbiamente a oggi la vera trionfatrice nella battaglia contro il coronavirus), BioNTech ha comunicato ordinativi per oltre 2,2 miliardi di dosi del vaccino quest'anno, per un incasso complessivo di 18,7 miliardi di dollari. E per il 2022 BioNTech e Pfizer stimano che le dosi supereranno invece i 4 miliardi.

Buy per BioNTech e Moderna in attesa terza dose vaccini

Traguardo che sarà raggiunto, si spera, grazie a un allargamento della distribuzione dei vaccini ai Paesi che finora sono rimasti esclusi, e al sempre più probabile ricorso al booster, la terza dose. Già a fine luglio, per altro, l'analista di Citi Andrew Baum prevedeva che in Occidente il richiamo per il vaccino sarà autorizzato per gli over-50 entro la fine del 2021. Pfizer e Moderna continuano a fare pressione perché il booster arrivi al più presto e non solo per una questione di bilancio: la variante Delta, infatti, ha abbassato la soglia di protezione che il vaccino aveva contro il Covid-19. "Sarà probabilmente necessaria una terza dose per mantenerci il più sicuri possibile durante la stagione invernale nell'emisfero settentrionale", ha sottolineato Stephen Hoge, president di Moderna, secondo quanto riportato da MarketWatch.

Per i vaccini Moderna autorizzazione anche dall'Australia

A sostenere la performance di Moderna a Wall Street, intanto, ha contribuito il fatto che anche l'Australia, in deciso ritardo rispetto a Usa ed Europa, abbia autorizzato l'uso del vaccino. Si tratta di numeri bassi, considerando la popolazione del Paese oceanico, ma comunque è un'altra conferma del successo di Moderna. La società di Cambridge, in Massachusetts, ha comunicato che l'Australia ha acquistato 10 milioni di dosi del suo vaccino per il 2021, con l'opzione per altri 15 milioni nel 2022. Le prime consegne saranno il prossimo mese.

(Raffaele Rovati)