Il mondo "green" riscuote sempre maggiore attenzione da parte delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini. Ora anche gli operatori di borsa sono attratti dalle tematiche ambientali. Lo dimostra l'operazione del fondo IIF di JP Morgan su Falck Renewables e l'introduzione dell'indice MIB ESG.

Direzione green: il mondo verso la carbon neutrality

Il processo verso la carbon neutrality è avviato da tempo e la quasi totalità degli Stati si è impegnata a raggiungere l'obiettivo nel 2050, con target intermedi. Quello dell'Unione Europea è stato da poco rivisto, e reso più stringente: ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra del 55% (target precedente 40%) rispetto al livello del 1990. Per centrare questi obiettivi la strada è sostanzialmente obbligata: ridurre l'utilizzo delle fonti di energia fossili e aumentare quello delle rinnovabili. In prospettiva quindi si assisterà a uno spostamento della domanda verso i gruppi attivi in questo settore, con conseguente incremento dei loro ricavi e profitti. Ecco spiegata l'operazione annunciata oggi riguardante Falck Renewables.

Falck Renewables preda dell'OPA di IIF

Il fondo IIF (Infrastructure Investments Fund), veicolo di investimento di cui JP Morgan Investment Management è advisor, ha raggiunto un accordo con Falck SpA per l'acquisizione della partecipazione di controllo di Falck Renewables, pari al 60% del capitale di quest'ultima. IIF pagherà 8,81 euro per azione (7,6540 la chiusura di ieri), con un premio del 29,2% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi 3 mesi e del 45,2% degli ultimi 12 mesi. L'operazione dovrebbe essere completata nel primo trimestre 2022: successivamente IIF lancerà un'OPA obbligatoria finalizzata al delisting allo stesso prezzo dell'acquisizione del 60% da Falck.

Complessivamente il fondo che opera in infrastrutture collegate ai settori energia e trasporti sborserà oltre 2,5 miliardi di euro per il 100% di Falck Renewables. Il gruppo attivo nelle rinnovabili ha chiuso l'esercizio 2020 con ricavi a 384,4 milioni di euro, profitti a 59,8 milioni e indebitamento finanziario netto a 705,5 milioni. Al 30 settembre Falck Renewables poteva contare su 4,2 GW di pipeline (+52% a/a) e punta ad almeno 15 GW di pipeline al 2025.

Indice MIB ESG: Piazza Affari sempre più Green

Se non sopraggiungeranno eventi imprevisti (e al momento imprevedibili) Falck Renewables scomparirà dunque dal mercato azionario italiano nel corso dell'anno prossimo. Non per questo diminuirà l'attenzione degli investitori si temi ambientali. A conferma del focus sul mondo green, due giorni fa Euronext e Borsa Italiana hanno lanciato l'indice MIB ESG. Il nuovo indice traccerà le performance di 40 società quotate a Piazza Affari scelte tra le 60 più liquide del mercato in base in base alla loro capacità (dimostrata) di adottare criteri ESG, Environmental, Social and Governance, ovvero ambiente, sociale e buon governo societario.

(Simone Ferradini)