Oracle Crolla a Wall Street nonostante una trimestrale migliore rispetto alle attese e nonostante la promozione arrivata anche da parte di Jp Morgan & Co. Gli analisti del colosso Usa, pur sollevando anch'essi dubbi sulla possibilità del titolo di continuare a correre (soltanto lo scorso 8 giugno Oracle aveva toccato i massimi storici di 85,03 dollari in intraday e di 84,61 dollari alla chiusura degli scambi), hanno confermato il loro buy (che per Jp Morgan è overweight) e migliorato il target price da 73 a 77 dollari (e non a caso poco prima della riapertura di Wall Street Oracle scambia al Nyse non lontano da quei 77 dollari).

Per Jp Morgan è buy (overweight) ma Oracle crolla al Nyse

Oracle ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre dell'esercizio 2021 segnati da profitti netti per 4,03 miliardi, e 1,37 dollari per azione, a fronte di vendite in crescita da 10,44 a 11,23 miliardi, contro gli 11,02 miliardi del consensus di FactSet. Su base rettificata l'eps è salito da 1,20 a 1,54 dollari, contro gli 1,31 dollari stimati dagli analisti. Il progresso delle vendite del 3,6% annuo registrato nell'intero anno fiscale chiuso lo scorso 31 maggio è il secondo migliore per Oracle dal 2012. 

Oracle crolla dai massimi storici dopo una buona trimestrale

E allora perché Oracle perde terreno? Innanzitutto va considerato che il titolo sugli 81,64 dollari della chiusura di martedì al Nyse ha guadagnato il 28,06% da inizio 2021, contro il 14,75% dell'S&P 500. A deprimere i corsi hanno contribuito le parole della chief executive Safra Catz, che ha dichiarato di attendersi una crescita dei ricavi anche nell'attuale esercizio, a fronte però di un netto aumento della spesa per stare dietro alle rivali nel business del cloud. Si parla soprattutto dei giganti Amazon.com e Microsoft, rispettivamente con Aws (Amazon Web Services) e Azure, rispetto ai quali per gli analisti Oracle rimane di nicchia.

Aumentano i costi e Jp Morgan vede sfida diversa per Oracle

L'aumento dei costi è destinato a impattare sugli utili. Catz ha stimato per l'attuale trimestre un eps rettificato di 93-98 centesimi, contro i 93 centesimi del primo trimestre dell'anno fiscale appena chiuso e gli 1,03 dollari del consensus di FactSet. "Le nostre analisi supportano il potenziale per Oracle di soppiantare alcuni grandi concorrenti e la soglia di 5 dollari di eps si sta avvicinando come pietra miliare favorevole ma con molte meno munizioni per i buyback, gli utili in crescita diventeranno una sfida diversa in futuro perché dovranno essere guidati relativamente di più dalle attività core", hanno scritto gli analisti di Jp Morgan, prima della pubblicazione della trimestrale, secondo quanto riportato da MarketWatch.(Raffaele Rovati)