Ftse Mib: non c’è motivo di allarmarsi. Eur/Usd e Oro buy?

Il Ftse Mib ha ripiegato dai top di periodo, ma al momento non desta particolari preoccupazioni: ecco perché. La view di Antonello Marceddu.

ftse mib pericolo

Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta mettendo sotto pressione l’area dei 30.000. Vede ulteriori rischi al ribasso o si aspetta un rimbalzo ora?

Non vedo l’attuale situazione a Piazza Affari in maniera drammatica, segnalando che l’andamento del Ftse Mib è simile a quello di altri indici europei e statunitensi.

Non ritengo ci siano criticità da segnalare e se è vero che gli ultimi massimi e minimi sono decrescenti, andando a vedere un po’ il macro-movimento, notiamo che siamo ancora nella alta di quel range che ha tenuto sotto scacco il Ftse Mib per lungo tempo nel 2023, fino alla rottura avvenuta a fine novembre scorso, quando in maniera quasi definitiva l’indice ha violato i massimi dello scorso anno.

Ftse Mib non ancora in pericolo

Siamo ancora al di sopra del range dei 27.000-29.500 e fino a quando i corsi non rientreranno all’interno di questo intervallo, non vedo situazioni pericolose per il Ftse Mib.

Segnalo un’area di supporto a 29.700/29.600 punti e fino a quando l’indice non arriverà su questa soglia in maniera aggressiva, non ci dovrebbero essere timori di ribassi tali da alimentare panico.

Da tenere presente però l’evoluzione della situazione in Medio Oriente, perché un’eventuale blocco dei trasporti e delle spedizioni farà aumentare i costi della produzione.

Il Ftse Mib potrebbe risentirne, ma per adesso non sembra soffrire, visto che è dominato dalle banche e queste ultime non sono impattate dalle tensioni geopolitiche in atto.

Nessun allarme è visibile a livello grafico per il Ftse Mib, per il quale segnalo un po’ di titubanza data dagli indicatori.

Il rapporto di volatilità punta verso la salita ma resta su un livello di guardia, mentre il ROC è poco sotto lo zero, quindi questi due indicatori non evidenziano criticità al momento.

Focus sull’euro-dollaro

L’euro-dollaro è tornato al di sotto di quota 1,09. C’ è il rischio di nuovi cali nelle prossime sedute?

Nella seduta di martedì l’euro-dollaro ha perforato in maniera interessante al ribasso, dopo le indicazioni sui tassi di interesse che, stando alle dichiarazioni di alcuni esponenti delle Banche Centrali, non saranno diminuiti tanto a breve.

Questo ha creato una situazione di reversal per il cross, perché tutti aspettano un taglio del costo del denaro e un allontanamento di tale evento riporta in auge il biglietto verde.

Per l’euro-dollaro abbiamo massimi e minimi decrescenti, ma i minimi sono meno decrescenti dei massimi a ben vedere.

Ragionando in ottica di più lungo periodo**, **i livelli attuali sono più alti di quelli visti nella prima decade di dicembre scorso e poi di quelli visti a novembre e a fine ottobre.

Da questa data il cross ha segnato dei minimi crescenti, ma quelli attuali sono ancora crescenti e quindi non vedo ancora inficiata la possibilità di nuovi rialzi.

Vedrei pericolo per l’euro-dollaro in caso di violazione al ribasso di 1,075, minimi della prima decade di dicembre, ma anche quelli su cui il prezzo si è appoggiato sulla media mobile a 50 periodi.

Le quotazioni sono ancora al di sopra della media mobile a 200 periodi, passante al momento in area 1,083, quindi è da verificare ora se l’euro-dollaro andrà a testare questa soglia e sarà importante vedere se questa svolgerà ancora la sua funzione di supporto.

L’area 1,083/1,08, se tenuta, potrà favorire degli allunghi che permetteranno di valutare ipotesi rialziste con target in area 1,10.

L’analisi dell’oro

L’oro ha accusato un netto arretramento in direzione della soglia psicologica dei 2.000 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

L’oro attualmente viaggia tra un massimo a 2.085 e un minimo a 1.982 dollari e fino a quando rimarrà all’interno di questo range non ci saranno motivi di preoccupazione.

C’è da dire che se i mercati sono tranquilli, l’oro non si muove verso l’alto e al momento non sembra che le tensioni geopolitiche stiano pesando sul sentiment degli investitori.

Il rapporto di volatilità si è impennato un po’ senza però fare grandi danni, mentre il ROC è allineato allo zero, quindi non vedo preoccupazioni peer ora almeno dal punto di vista grafico.