Borse giù: presto per cantare vittoria. Eur/Usd e Petrolio buy?

C'è ancora abbastanza preoccupazione sui mercati: ecco cosa possiamo aspettarci nel breve secondo Emanuele Rigo.

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Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta tornando indietro dopo aver lambito la parità. Quali le prospettive per questo cross nel breve?

I movimenti sull'euro-dollaro sono ancora allineati a un contesto di debolezza, infatti le quotazioni restano saldamente al di sotto della parità, malgrado abbiano provato a sfiorarla.

Molto probabilmente rimarremo in questa fase di debolezza, salvo possibili sporadici movimenti su o giù che potrebbero contraddistinguere questo periodo.

Ciò perchè continua a mantenersi alta la preoccupazione sui rialzi dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali, ma anche in virtù della divergenza che c'è tra BCE e Fed sulla progressione dei rialzi.

Il fatto che l'euro-dollaro sia tornato in prossimità della parità, potrebbe lasciare aperta la porta a un possibile movimento di consolidamento nelle prossime giornate/settimane.

Questo per due motivi e il primo è che i dati che stiamo vedendo ultimamente parlano di un'economia statunitense che inizia a perdere colpi e ciò potrebbe convincere la Fed a rallentare la progressione di rialzo dei tassi, mentre in Europa siamo più indietro e potremmo recuperare il tiro.

Dai livelli attuali, stante il miglioramento dell'outlook sull'azionario e sull'obbligazionario, l'euro-dollaro potrebbe spingersi un po' sopra la parità, dovesse confermarsi un clima più disteso di quello visto fino a ora.

Non vedo in ogni caso forti rimbalzi sopra quota 1,02, quindi confermo la fase di debolezza, con la possibilità di un recupero sopra la parità, ma nel complesso l'euro-dollaro continuerà a mantenersi intorno a quest'area.

L'oro ha recuperato circa 100 dollari dai recenti minimi. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

La dinamica vista per l'oro è stata speculare a quella vista sull'euro-dollaro, proprio perchè il gold è alternativo ai tassi USA che stanno guidando in questo momento il movimento sul cambio principale.

Le quotazioni dell'oro nero sono tornate stabilmente sopra i 1.700 dollari e ci troviamo in presenza di una certa situazione che potrebbe riportarci anche nel breve verso area 1.750 dollari.

Il mercato sembra scontare una certa debolezza dell'economia globale, quindi la possibilità di una recessione e di Banche Centrali che non dovranno essere così aggressive come avevano anticipato, perchè l'economia si muoverà in anticipo, con un ridimensionamento dell'inflazione.

La fase per l'oro potrebbe essere positiva, ma almeno per il momento non lo vedo andare molto sopra i 1.750 dollari.

Anche il petrolio ha risalito con decisione la china dai minimi toccati di recente. C'è spazio per salire ancora o siamo a un punto di arrivo?

Per il petrolio la situazione è un po' diversa, nel senso che la situazione globale sta migliorando, specie con le prospettive di azione meno aggressive da parte delle Banche Centrali.

L'oro nero ha recuperato in vista dell'annuncio dell'Opec+ che oggi ha deciso di tagliare i livelli di produzione di 2 milione di barili al giorno.

Mi aspetto che le quotazioni dovrebbero mantenersi abbastanza stabili sotto quota 90 dollari, quindi entriamo in una fase di lateralizzazione che potrebbe vedere il suo fair value sotto la soglia di prezzo appena indicata. 

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali le attese nel breve?

L'incertezza di fondo c'è sicuramente per le Borse: le notizie che continuano ad arrivare dal fronte dell'economia reale parlano di un arretramento degli indicatori di attività economica e prospettici.

Con il rimbalzo di ieri, che è stato molto forte, abbiamo visto un recupero rispetto a una progressione ribassista che andava avanti da molto, ma oggi c'è già un ridimensionamento di quel recupero.

Siamo in un momento in cui c'è ancora abbastanza preoccupazione sui mercati e tutto sommato possiamo aspettarci che le Borse possano muoversi poco sopra i minimi toccati la scorsa settimana, ma abbastanza ferme in prossimità dei livelli dove siamo adesso.

E un po' difficile parlare di un trend di recupero e se da una parte si è fermato un po' il ribasso dell'azionario, dall'altra ci sono diverse variabili da prevedere che potrebbero cambiare lo scenario.

Per il momento quindi consolidamento, con la possibilità che questa settimana si chiuda nel complesso in territorio positivo, ma è ancora presto per cantare vittoria e tirare sospiri di sollievo.