A Piazza Affari non si ferma la corsa al rialzo di OVS che ieri ha vissuto un'altra seduta tutta in salita, dando un seguito alla volata della giornata precedente.

OVS scatta ancora in avanti

In avvio di settimana il titolo ha messo a segno un rally di quasi il 4% e ieri è riuscito a fare ancora meglio, fermandosi a 2,38 euro, con un rialzo del 4,48%, alimentato da volumi di scambio vivaci, visto che sono transitate sul mercato quasi 5,5 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4 milioni.

OVS lancia un sustainability-linked bond

OVS è scattato in avanti anche ieri dopo che lunedì il Cda della società ha deliberato l’emissione di un bond sustainability linked di durata 6 anni, importo compreso tra 150 e 200 milioni di euro e coupon minimo del 2%.

Il bond è destinato a rifinanziare anticipatamente parte dell’indebitamento finanziario esistente del gruppo, diversificando le fonti di approvvigionamento, allungando le scadenze e riducendo il costo medio del debito.

Gli obiettivi di sostenibilità prefissati saranno contenuti nel Sustainability-Linked Bond Framework su cui è stato dato incarico a Sustainanalytics per fornire un parere indipendente. TIP, azionista di riferimento di OVS, ha comunicato l’interesse a investire nello strumento.

Per quanto riguarda il current trading, il CdA ha segnalato che il trimestre procede in modo favorevole, i ritardi nelle consegne sono largamente rientrati e le spinte inflazionistiche sono gestibili per il settore: sono quindi pienamente confermate le guidance recentemente fornite al mercato.

OVS: Equita SIM commenta ultime novità

La decisione di emettere un bond segue un semestre molto solido come redditività e generazione di cassa e l’aumento di capitale da 80 milioni di euro realizzato a luglio.

Si tratta di misure tali da consentire di prevedere una leva tra 2,1 e 1,8 volte per fine anno, contro le 1,8 volte stimati da Equita SIM.

L’attuale costo medio del debito di OVS è pari a circa il 4% con un beneficio potenziale sul fre cash flow quindi stimabile in 3-4 milioni di euro.

Gli analisti di Equita SIM pensano poi che, completata l’emissione del bond e rimborsata anticipatamente la linea bullet da 250 milioni di euro in scadenza nel 2023, possa essere rifinanziata con le banche la restante parte di debito lordo in scadenza tra 2022 e 2024, realizzando un ulteriore risparmio sugli oneri finanziari.

Nell’ambito dell’Offerta, Equita SIM agirà quale placement agent e operatore incaricato di collocare le proposte di vendita delle obbligazioni sul MOT.

Confermata la view positiva sul titolo che per la SIM milanese merita una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 2,5 euro.

OVS sotto la lente di Intesa Sanpaolo

A puntare su OVS è anche Intesa Sanpaolo che ieri ha reiterato il rating "buy", con un target price a 2,2 euro.
Commentano la mossa el Cda che ha deliberato l'emissione di un bond sustainability linked di durata 6 anni, gli analisti parlano di una notizia positiva.

L'emissione consente al gruppo di diversificare le sue fonti finanziarie, allungando la durata del debito e riducendo il costo del debito, che beneficerà di questo innovativo strumento.