L'ultima seduta della settimana è vissuta nel segno della debolezza dal petrolio che almeno per il momento si muove al di sotto della parità.

Petrolio cauto dopo il buon rialzo di ieri. ENI, Saipem e Tenaris su

L'oro nero tira il fiato dopo il recupero partito dai minimi dei giorni scorsi e ancor più dopo il buon rialzo della vigilia, quando la giornata si è conclua con un progresso del 2,32%.

Quest'oggi gli investitori optano per la cautela, con le quotazioni dell'oro nero che viaggiano poco sotto i valori del close di ieri a 71,85 dollari, con una flessione dello 0,14%.

L'incertezza del petrolio non pesa sull'andamento odierno dei titoli oil a Piazza Affari che sembrano seguire maggiormente il Ftse Mib.

Dopo essere stato il più debole del settore ieri e tra i peggiori nel paniere delle blue chips, Tenaris oggi si riscatta con un rialzo del 2,68% conquistando la vetta del Ftse Mib.

Segue Saipem che, dopo aver indossato la maglia rosa ieri nel comparto di riferimento, oggi sale dell'1,66%, seguito da ENI che prosegue in maniera più cauta con un vantaggio dello 0,69%.  

Petrolio: due i motivi del recente sell-off

I titoli del settore oil risalgono la china dopo essere stati penalizzati di recente dall'affondo del petrolio, le cui quotazioni sono scese ad un passo da area 65 dollari.

Il sell-off sull'oro nero è stato provocato da due fattori chiave: da una parte i timori crescenti per la diffusione della variante Covid-19 che offusca la ripresa dell'economia, dall'altra le novità arrivate dall'Opec+

I paesi produttori hanno trovato un accordo e hanno deciso di avviare un aumento della produzione di petrolio, assumendo quindi l'impegno ad annullare i tagli dell'output decisi all'inizio della pandemia.

Il verdetto dell'Opec+ arrivato lo scorso week-end è stato un vero detonatore per il petrolio che ha subito un doloroso crollo.

Secondo alcuni analisti la caduta delle quotazioni è un'occasione d'acquisto, da sfruttare in vista di un'inversione di rotta che non dovrebbe tardare ad arrivare.

Il petrolio in effetti ha già avviato un recupero dai minimi dei giorni scorsi, ma viaggia ancora circa 5 dollari più in basso dei massimi dell'anno toccati a ridosso dei 77 dollari al barile.

Petrolio: Mediobanca vede mercato più equilibrato. Le stime sui prezzi

A guardare con fiducia alle prospettive del petrolio sono gli analisti di Mediobanca Securities, i quali ritengono che la progressiva riduzione da parte dell'Opec+ dei tagli alla produzione, dovrebbe condurre verso un mercato più equilibrato già a partire dalla seconda metà di quest'anno. 

Gli esperti ipotizzando un prezzo del petrolio a 67 dollari al barile nl 2021 e a 65 dollari in seguito, ritenendo che l'Opec+ abbia un'offerta adeguata per soddisfare la domanda fino al 2023.

Mediobanca si focalizza anche sul tema della transizione energetica, con lo sguardo rivolto in particolare alle nuove opportunità nell'eolico offshore.

Saipem: un titolo da non perdere nel settore oil

Queste ultime insieme alla ripresa di nuovi ordini nel business tradizionale upstream, dovrebbero favorire soprattutto Saipem, su cui gli analisti ribadiscono la raccomandazione "outperform".

ENI e Tenaris: analisti cauti

L'outlook sui prezzi del petrolio dovrebbe essere un beneficio per ENI e Tenaris, ma in questo caso il giudizio è più cauto, con un rating "neutral" per entrambi.

Cattive notizie per Saras e Maire Tecnimont

Dando infine uno sguardo ai titoli oil a minore capitalizzazione, Mediobanca Securities è bearish su Saras tanto che la raccomandazione è "underperform".

Stesso giudizio per Maire Tecnimont che potrebbe avvantaggiarsi di nuove opportunità nei settori petrolchimico e biocarburanti, ma il rating è "underperform" per via della valutazione attuale del titolo.