Borse attese ancora in salita. Petrolio, Oro ed Eur/Usd buy?

Le Borse sono direzionate tutte verso i massimi, con gli operatori pronti a posizionarsi risk-on. La view di Emanuele Rigo.

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Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, Market Analyst ad AlephFinance, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L’euro-dollaro ha stornato dopo aver testato quota 1,10. Quello in atto è un semplice ritracciamento o il rialzo è da considerarsi concluso?

L’euro-dollaro si è mosso in linea con le nostre attese, visto che avevamo anticipato di non attenderci spunti particolari di riflessione oltre quota 1,10.

La volatilità istantanea ci ha potuto portare anche a dei livelli più elevati, ma ora siamo tornati giù in prossimità di area 1,08.

Euro-Dollaro: quali scenari?

Data la situazione di politica monetaria, con le riunioni di Fed e BCE in arrivo, molto probabilmente rimarremo poco sopra quota 1,08, con possibilità di risalire verso 1,085/1,0875.

Non vedo affondi particolari, quanto piuttosto una situazione che si sta stabilizzando su dei livelli più bassi di 1,10 e di 1,09, come punto di partenza per quello che succederà nelle prossime settimane.

Lo storno da quota 1,10 quindi era plausibie e ora si guarderà alle Banche Centrali, con la Fed che dovrebbe confermare la pausa e quindi anche forse la progressione dei rialzi dei tassi e la BCE che dovrebbe segnalare un momento di riflessione.

La scorsa settimana gli indicatori segnalavano un primo tagli dei tassi USA prima di maggio prossimo e la BCE intorno a quella data.

Questa prospettiva dovrebbe recuperare l’euro-dollaro sopra 1,10 in maniera tendenziale, ma per il momento non ci sono elementi.

Focus sull'oro

L’oro è tornato velocemente indietro dopo aver aggiornato i massimi storici. Cosa può dirci di questo asset?

Se guardiamo il grafico in maniera scevra dalla volatilità anche severa, vista nella notte tra domenica e lunedì scorsi, vediamo l’oro che si mantiene stabilmente sopra i 2.050 dollari.

Nella riapertura di domenica scorsa c’è stato un nuovo massimo storico sopra i 2.140 dollari, salvo poi stornare completamente il movimento e scendere sotto il livello di apertura di domenica.

Vedo per l’oro una posizione di rinnovata forza, perché mi aspetto una Fed che vada a segnalare la volontà di chiudere la stagione di forte rialzo dei tassi e di impegnarsi in una situazione di mantenimento della politica monetaria nel 2024.

L’oro quindi può beneficiare di questa situazione, per cui ancora outlook di forza per questo asset, al netto della volatilità.

L'analisi del petrolio

Il petrolio è tornato indietro dopo la riunione dell’Opec+ della scorsa settimana. Quali le attese nel breve?

Il livello di guardia per il petrolio è 72 dollari al barile e per il momento siamo stabilmente direzionati verso quest’area.

La dichiarazione dell’Opec+ di ulteriori sforbiciate di produzione è un chiaro segnale che va nella stessa direzione di confermare un outlook di domanda in discesa, quindi di prezzi che secondo me sono ancora un po’ elevati.

Vedo il petrolio più sotto i 70 dollari che in recupero, visto che più fattori puntano verso un arretramento delle quotazioni.

Mi aspetterei un po’ di volatilità nel breve, con un livello di guardia a 72 dollari, raggiunti i quali vedremo come si comporterà il petrolio.

Come si muoveranno le Borse?

Cosa può dirci in merito al recente andamento dei mercati azionari?

Vedo le Borse sostanzialmente tranquille, direzionate molto bene verso i massimi di periodo, ad eccezione del Giappone.

Si sente nell’area questa conclusione della parte restrittiva della politica monetaria, con gli operatori che stanno cominciando a posizionarsi in maniera risk-on, perché si aspettano nei prossimi mesi un cambiamento di scenario.

Questo continua a dare un po’ di spinta e di spirito positivo all’azionario, che proseguirà anche questa settimana, salvo imprevisti.