Pfizer aveva già chiuso in rally del 3,05% lunedì al Nyse per cui è comprensibile il rialzo limitato a poco più dell'1% in premarket. La big pharma newyorkese aprirà comunque a Wall Street sui massimi dallo scorso mese di dicembre in scia a una trimestrale che sancisce quello che ormai era evidente: Pfizer è la vincitrice assoluta nella gara per il vaccino contro il Covid-19. In cui ha trovato il nuovo Viagra.

"Vogliamo essere partner di lungo termine delle autorità sanitarie di tutto il mondo nei loro continui sforzi per combattere il Covid-19, inclusa la loro pianificazione di un approccio di vaccinazione pandemica che sia adatto ai requisiti locali. A tal fine, insieme al nostro partner BioNTech, prevediamo di avere la capacità di produrre almeno 3 miliardi di dosi nel 2022", Albert Bourla, chief executive e chairman di Pfizer

Pfizer vincitrice assoluta su vaccino contro Covid-19

Nel primo trimestre 2021 Pfizer ha registrato una crescita dei profitti da 3,36 miliardi di dollari, pari a 60 centesimi per azione, a 4,88 miliardi, e 86 centesimi. Su base rettificata l'eps è rimbalzato da 63 a 93 centesimi, a fronte di una crescita dei ricavi del 45% annuo a 14,58 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 77 centesimi e 13,54 miliardi.

Entrate trimestre triplicate per business vaccini Pfizer

E il vaccino? Grazie al farmaco contro il coronavirus, sviluppato non da Pfizer ma dalla tedesca BioNTech, il gruppo Usa ha potuto registrare entrate triplicate per il business dei vaccini, da 1,61 a 4,89 miliardi. A onor del vero anche le altre attività di Pfizer hanno avuto performance più che positive (i ricavi nell'oncologico sono saliti del 18% e dell'11% quella della medicina generale). Tuttavia è ovvio che la revisione dell'outlook comunicata da Pfizer in occasione della trimestrale derivi da un'unica voce: il nuovo Viagra, il vaccino per il Covid-19.

Pfizer grazie al vaccino migliora la guidance 2021

Pfizer ha migliorato la guidance per i ricavi dell'intero 2021 da 59,4-61,4 a 70,5-72,5 miliardi di dollari. Bisogna notare che già la precedente stima avrebbe rappresentato un balzo non indifferente: i ricavi totali di Pfizer erano infatti stati 41,9 miliardi nel 2020, 41,2 miliardi nel 2019 e 40,8 miliardi nel 2018. Pfizer ha aumentato da 15 a 26 miliardi di dollari la previsione di entrate dal solo vaccino per Covid-19 quest'anno.

  • Pfizer stima ricavi compresi tra 15 e 26 miliardi di dollari dal vaccino per il Covid-19 nel 2021.
  • Moderna dovrebbe chiudere l'anno con entrate tra 18 e 20 miliardi grazie al suo vaccino.
  • Per Johnson & Johnson circa 10 miliardi da quello sviluppato dalla sussidiaria belga Janssen.
  • Solo 2-3 miliardi per AstraZeneca, che applica un prezzo ben più basso per singola dose.

Numeri che sanciscono appunto come dalla pandemia non possa che uscire vincitrice proprio Pfizer. Come nota il Guardian, infatti, Moderna (l'altra società che distribuisce un trattamento basato sulla tecnologia dell'Rna messaggero), dovrebbe chiudere l'anno con certo non disprezzabili 18-20 miliardi di dollari dal suo vaccino. Johnson & Johnson circa 10 miliardi da quello sviluppato dalla sussidiaria belga Janssen. E AstraZeneca? Tra 2 e 3 miliardi di dollari appena. E la differenza non è dovuta al numero di dosi ma soprattutto al prezzo di vendita: un massimo di 10 dollari per AstraZeneca (per due dosi) e fino a 36 euro in Europa per Pfizer.

Per l'Aifa decessi più elevati dopo vaccino Pfizer

D'altronde AstraZeneca se lo merita no? Hanno tramato con la Gran Bretagna contro la Ue e il loro vaccino è quello più pericoloso tanto che ormai nessuno vuole più farselo somministrare. Forse no. Visto che secondo l'ultimo rapporto stilato dall'Aifa, dei 100 decessi legati alle vaccinazioni registrati in Italia fino allo scorso 26 marzo, 76 erano successivi all'utilizzo di Pfizer, 12, invece, quelli attribuiti sia a Moderna che ad AstraZeneca. Rapportando i dati al numero di somministrazioni, invece, le morti sono 1,1 ogni 100.000 dosi per Pfizer, 2,8 per Moderna e 0,7 per AstraZeneca.

(Raffaele Rovati)