Nonostante lo stop momentaneo del vaccino Astrazeneca e la volatilità che si continua a registrare sul mercato obbligazionario, con i rendimenti decennali USA saliti sui top degli ultimi 12 mesi in area 1.7%, prosegue la buona intonazione dei principali mercati azionari internazionali che chiudono la seduta odierna vicini ai livelli della parità e rimanendo in questo modo sempre vicini ai massimi di periodo.

In questo contesto nella serata odierna sono arrivate le decisioni della Federal Reserve che nonostante abbia alzato sia le stime di crescita del PIL Usa che quelle riguardanti l'inflazione ha confermato tassi attorno allo zero fino al 2023.

Sul mercato delle valute una FED "colomba" rafforza la nostra moneta unica europea che prova a riportarsi in direzione delle forti resistenze poste sulla soglia degli 1.2 oltre i quali si potrebbero avere allunghi in direzione degli 1.21

L'analisi del FTSE Mib

Per quanto riguarda il nostro indice principale quella odierna è stata una seduta di consolidamento con i prezzi che chiudono le contrattazioni nei pressi dei 24300 punti;

nel breve non cambia la view sul FTSE Mib che in caso di break dei livelli sopra citati mtterebbe nel mirino i prossimi target rialzisti situati in area 24600-24650 punti dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto il 24 Febbraio 2020.

Al ribasso solo con discese sotto i 23650 punti che Piazza Affari invierebbe un segnale di debolezza.

Per quanto riguarda i titoli sono sempre le banche a dare in questo momento soddisfazioni agli investirori e al momento ogni correzione rimane sempre una buona occasione di acquisto

A livello generale rimango sempre più convinto che a fine anno il nostro mercato azionario potrà segnare una delle migliori performance a livello internzionale, che grazie al mix Mario Draghi-Recovery Fund potrebbe far ritornare nel nostro Paese quegli investitori stranieri che in questi anni avevano abbandonato, per svariati motivi, Piazza Affari.

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Buon trading