La crescita dell’inflazione Usa al 5%, comunicata nel pomeriggio di ieri e risultata ai massimi degli ultimi 13 anni, non ha spaventato i mercati azionari internazionali con Wall Street che ha registrato un nuovo massimo storico con l'S&P500 e con il Treasury Note a dieci anni che prosegue a rafforzarsi spingendo il rendimento sui minimi degli ultimi tre mesi a 1.43%.

In questo contesto anche i mercati del Vecchio Continente stanno seguendo la scia dei listini statunitensi arrivando al giro di boa in generale territorio positivo anche grazie alle rassicurazioni della Lagarde che nel pomeriggio di ieri ha confermato una politica monetaria espansiva da parte della BCE.

In questo contesto si indebolisce la moneta unica europea che nei confronti del Dollaro scende sotto area 1.217 e aprendo le porte per un test sui minimi settimanali situati nei pressi degli 1.21

L'analisi del FTSE Mib

Per il nostro indice principale è una prima parte di seduta in leggero territorio positivo con i prezzi che scambiano oltre i 25700 punti; nel breve le attese sono , con la tenuta dei 25500 punti, di una prosecuzione del trend in direzione delle prossime resistenze situate sulla soglia dei 26mila punti.

Solo con discese sotto i 25500 punti si avrebbe un primo segnale di debolezza e target ribassisti situati in area 25mila punti.

Tra i titoli segnali di interesse tornano a giungere da STM che oltre i 31.20 euro (massimi intra delle ultime settimane) dovrebbe accelerare al rialzo in direzione delle prossime resistenze situate sui 32.60 euro.

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