Arrivano buone notizie per l'Italia, con un progressivo allentamento della morsa del coronavirus, grazie anche ad una campagna vaccinazione che prosegue ad un buon ritmo.

In Italia il Governo accelera sulle riaperture

Questo mix di fattori ha permesso così al Governo di definire nuove linee guida sulle regole da seguire nel nostro Paese.

L'Esecutivo ha varato così un nuovo programma per le riaperture e due giorni fa ha stabilito un nuovo crono-calendario per le riaperture in Italia.

Si profila quindi un progressivo ritorno alla vita pre-Covid, per quanto ancora le limitazioni non siano ancora del tutto eliminate.

Cosa cambia da oggi e fino all'1 luglio: tutte le riaperture previste

A partire da oggi il coprifuoco viene posticipato alle ore 23.00, mentre dal 7 giugno si arriverà alle 24.00 e dal 21 giugno sarà cancellato del tutto.

Dal 22 maggio, quindi dal prossimo fine settimana, i centri commerciali potranno rimanere aperti anche nel week-end, cosa che fino ad oggi non è consentita nè in zona arancione nè in zona gialla.

Dal 24 maggio potranno riaprire le palestre, segnalando che tale misura è stata  anticipata di una settimana rispetto a quando indicato in un primo momento.

Dal 1 giugno bar e ristoranti potranno operare anche al chiuso, sia a pranzo che a cena.
Dal 15 giugno riapriranno i parchi tematici.

Dall'1 luglio, potranno tornare a operare sale giochi, sale scommesse e casinò, così come piscine al chiuso e centri termali.

La novità è che per le regioni "bianche" cadranno tutte le restrizioni, a parte l’obbligo di distanziamento sociale e di uso delle mascherine.

Piazza Affari: i titoli più esposti alle riaperture

Gli analisti di Equita SIM in un report hanno individuato le società quotate a Piazza Affari maggiormente esposte alle riaperture in Italia.

Nel dettaglio, gli esperti segnalano OVS, che potrà beneficiare di una piena normalizzazione delle vendite con la riapertura dei centri commerciali nel weekend.

Gli analisti di Equita SIM stimano rispetto al 2019 vendite im calo del 30% nel primo trimestre di quest'anno e del 10% nel periodo maggio-luglio, con un 2021 in flessione dell'11%.

La SIM milanese evidenzia che la riapertura dei centri commerciali aumenta la visibilità sulla loro stima del secondo trimestre e dell'intero anno.

Tra le blue chips da seguire NEXI che deriva circa metà dal fatturato da volumi legati a pagamenti digitali (resto base installata) con un mix che è per il 31% legato a consumi discrezionali (non food retail) e un altro 31% a settori ad alto impatto (hotel, ristoranti, trasporti), mentre 38% è legato a consumi di base (food retail, pharma).

Sempre parlando dei titoli da monitorare in relazione alle riaperture troviamo Marr: le misure supportano il deciso miglioramento già implicito nelle stime degli analisti relative al core business per giugno.

Infine, gli esperti citano anche IGT che ha ceduto recentemente le attività retail italiane di gaming e sport betting.
Il gruppo quindi non vedrà un beneficio dalle riaperture e sarà da verificare l’impatto sul consumo molto forte di lotterie visto in questi mesi).