Anche nella seduta odierna prosegue il rally del nostro indice principale, che supera quota 26.500 punti chiudendo in rialzo dello 0,38% spinto al rialzo dal settore industriale ma frenato dal settore bancario, oggetto di qualche presa di profitto.

Il listino milanese continua a muoversi ai massimi dal 2008, mentre il Cac 40 di Parigi, +0,36%, si avvicina al record storico che risale a 21 anni fa. 

Sulla stessa lunghezza d’onda si muove Wall Street, con l'Sp500 che va a segnare il 40° record di sempre nel 2021 con prezzi oltre i 4450 punt.

Dall’una all’altra sponda dell’Atlantico ci si muove con prudenza, sia per gli alti livelli raggiunti, sia per la variante Delta che incombe sulla ripresa e ha frenato la seduta dei listini asiatici, sia per l’incertezza sulle prossime mosse della Fed alla luce dei dati su inflazione e lavoro in continuo aggiornamento. I prezzi al consumo nel mese di luglio, come visto ieri, sono cresciuti a un ritmo più lento rispetto a giugno, segno che l’inflazione ha forse già toccato il suo picco. Oggi emerge che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa sono scese a 375.000, in calo di 12mila e in linea con le stime, mentre i prezzi alla produzione nel mese di luglio sono cresciuti più del previsto, +1%, contro attese per +0,6%; la componente “core” – quella depurata dalle componenti più volatili è cresciuta dell’1%, contro attese per +0,5%.

Gli investitori sono alle prese dunque con questi dati, per capire come orienteranno le scelte della Fed; infatti sembra scontato che nei prossimi mesi la banca americana comincerà a ridurre il suo sostegno per l’emergenza pandemica tagliando i 120 miliardi di dollari di acquisti mensili di obbligazioni. Ciò che è di gran lunga meno certo è la tempistica e il ritmo di qualsiasi successivo aumento dei tassi di interesse, un passo più consequenziale che dipenderà da quale visione dell’inflazione prevarrà. 

Per quanto riguarda il nostro indice principale la seduta si ferma con prezzi oltre i 26500 punti; nel breve è possibile per il FTSE Mib una fase di consolidamente, utile per scaricare gli eccessi di questo rally, prima di una nuova ripartenza che dovrebbe spingere le quotazioni verso la soglia psicologica dei 27mila punti.

Al ribasso solo con ritorni sotto i 25900 punti si avrebbe un segnale di debolezza.

Tra i titoli sotto osservazione per la giornata di domani troviamo CAMPARI con conferme oltre la soglia dei 12 euro e FALCK che dopo aver superato i 6 euro mette nel mirino l'area dei 6.30 euro

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