Pesante avvio di settimana per Pirelli che oggi è sato colpito da forti vendite, accusando una delle peggiori performance nel paniere delle blue chips.

Pirelli tra i peggiori del Ftse Mib

Il titolo, reduce da tre sessioni consecutive in positivo, dopo aver chiuso quella di venerdì scorso con un frazionale rialzo dello 0,04%, oggi ha terminato le contrattazioni a 4,617 euro, con un ribasso del 2,76% e oltre 2,1 milioni di azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pai a circa 3 milioni.

Pirelli ha perso quota sulla scia delle indicazioni poco incoraggianti arrivate dagli analisti.

Pirelli: Equita riduce le stime per minori volumi in Russia

Alla luce del newsflow di Michelin/Nokian, gli esperti di Equita SIM hanno aggiornato le stime di fatturato al rialzo per il forte prezzo-mix.

Nel primo trimestre per Nokian si prevede una crescita del 19% e per Michelin del 13,5%, con una prevalenza di contributo dei prezzi.

Questi dati più che compensano un rallentamento dei volumi soprattutto negli pneumatici originale equipment.

Gli analisti hanno messo mano anche alle stime di Ebit adjusted, tagliandole per il calo dei volumi in Russia che pesano per il 3% di fatturato diretto, più un ulteriore 3% di produzione locale esportata in Europa con margini inferiori alla media.

Sulla revisione delle stime hanno pesato anche gli effetti indiretti del lockdown in Cina che rappresenta il 12% del fatturato con margini superiori alla media.

Secondo gli analisti di Equita SIM, gli ulteriori annunci di aumenti di prezzo e il rispetto della disciplina da parte di tutti i principali operatori, permettono di assorbire buona parte dell’inflazione.

Anche il free cash flow è stato rivisto al ribasso, ritenendo che i minori margini e l’assorbimento del capitale circolante netto per l’aumento delle RM possa essere solo marginalmente compensato da efficienze e riduzione dei capex

Pirelli: Equita vede buon trimestre. Le stime sull'intero 2022

Come conseguenza, pur aspettandosi un buon primo trimestre, come riportato da Nokian, Michelin e Continental Tyre, nel 2022 Equita SIM vede un fatturato in rialzo del 4% a 5,9 miliardi di euro, con una crescita in media del 4% nel biennio 2022-2023.

Le stime sull'Ebit adjusted sono state ridotte del 4% a 869 milioni di euro, contro la guidance di 896/941 milioni.
Le previsioni sull'utile netto scendono del 7% a 390 milioni di euro e quelle del free cash flow subiscono una sforbiciata del 10% a 400 milioni di euro, contro una guidance di 450-480 milioni di euro.

Le difficoltà di Nokian, che detiene il 70% della capacità produttiva in Russia e che da luglio sconterà l’entrata in vigore delle contro sanzioni russe che renderanno più difficile l’export, secondo gli analisti possono offrire opportunità di crescita a tutti i marchi leader nel mercato winter del centro/nord Europa o quanto meno ridurre l’offerta nel segmento di alta gamma. Nokian nel 2021 in Europa ha generato vendite per oltre 1,1 miliardi di euro, su un totale di 1,7 miliardi.

Pirelli: buy confermato, ma il target price scende

Resta comunque da monitorare l’evoluzione del business russo anche per Pirelli che genera il 6% del fatturato a margini inferiori alla media, essendo standard tyres, e che gli analisti ritengono possa essere solo in parte compensato dalla maggior produzione negli impianti in Turchia e Cina.

Equita SIM conferma la view bullish su Pirelli, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo tagliato del 9% a 6,2 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 34% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.