Pirelli supera il 3% di guadagno dopo le indicazioni incoraggianti del cda. Per l'analisi tecnica il target è a 6 euro

Ottimi i dati del trimestre di Pirelli

Ottime le indicazioni provenienti dal cda di ieri di Pirelli. Il board ha approvato i risultati al 30 giugno con sorprese positive. I risultati consolidati al 30 giugno 2021 riflettono l'attuale contesto di generale ripresa e l'implementazione dei “programmi chiave” del Piano industriale 2021-2022|2025. 

Nel secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 1.320,1 milioni di euro, +72,6% a/a e sopra gli 1.251 milioni del consensus raccolto dalla società. L'adjusted EBITDA è salito a 307,4 milioni contro i 291 del consensus. Il risultato netto è stato pari a +89,4 milioni di euro da -140,2 un anno fa e meglio dei +60 del consensus. 

L'indebitamento finanziario netto si è attestato a 3.818,7 milioni (consensus 3.842).

Principali indicatori economici in crescita nel semestre

Per quello che riguarda il primo semestre 2021 Pirelli ha registrato una crescita dei principali indicatori economici. In particolare:

I ricavi sono stati pari a 2.564,8 milioni di euro, con una crescita del 41,2% rispetto al primo semestre 2020 grazie al citato andamento della domanda. La crescita organica dei ricavi è stata pari a +45,3% (-4,1% l’impatto derivante dai cambi e dall’iperinflazione Argentina). L’High Value ha raggiunto il 71,9% del fatturato di gruppo (+1,1 punti percentuali rispetto al 70,8% nel primo semestre 2020). Nel secondo trimestre 2021 i ricavi sono stati pari a 1.320,1 milioni di euro, in crescita del 72,6% rispetto al secondo trimestre 2020. La crescita organica dei ricavi è stata pari a +73,9% (-1,3% l’effetto dei cambi e dell’iperinflazione Argentina). L'andamento dei volumi nel primo semestre (+42,3%) riflette il recupero della domanda, dai minimi toccati nel secondo trimestre 2020, e il guadagno di quota di mercato sia sull’High Value sia sullo Standard (crescita dei volumi rispettivamente +46,3%, +38,3%).

Outlook di mercato per il 2021

Per il mercato dei pneumatici Car nel suo complesso è confermata la previsione di una crescita del 10% nel 2021, ma con un trend differente rispetto alle precedenti attese per i diversi segmenti e canali. In particolare, il mercato Car ≥18" è previsto ora in crescita del 15% (+2 punti percentuali rispetto al precedente target), trainato dal canale Ricambi (+18% rispetto al +12% inizialmente previsto), mentre nel Primo Equipaggiamento la carenza di semiconduttori porta a una maggiore cautela nelle previsioni della domanda (+10% la crescita attesa, -5 punti percentuali rispetto alle previsioni iniziali)

Alla luce di queste aspettative il management ha migliorato tutti gli obiettivi 2021 (tranne gli investimenti, confermati a 330 milioni): ricavi previsti tra ~5,0 e ~5,1 miliardi di euro, (tra ~4,7 e ~4,8 miliardi di euro il target precedente); price/mix tra +4,5% e +5% (+2,5%/+3% il target precedente); Ebit Margin Adjusted compreso tra ~ 15% e ~15,5% (tra >14% e ~ 15% il precedente target); generazione di cassa netta ante dividendi in miglioramento tra ~360/~390 milioni di euro (tra ~300/~340 milioni il target precedente); indebitamento finanziario netto atteso a <3 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al precedente target di ~3 miliardi di euro. Investimenti confermati in circa 330 milioni di euro.

La società ritiene di poter coprire, soprattutto grazie al price-mix, l'effetto negativo dell'aumentato costo delle materie prime. 

Positivi i broker dopo i conti

Banca Akros ha confermato il giudizio "accumulate" e il prezzo obiettivo a 5,9 euro su Pirelli dopo che i conti si sono rivelati migliori delle attese. Per gli analisti "La ripresa di Pirelli è più rapida del previsto. Abbiamo incluso la sorpresa positiva sui conti del primo semestre nelle nostre stime 2021".

Positivo anche il giudizio di Intesa Sanpaolo, con raccomandazione "buy" sul titolo. Dopo i conti gli analisti hanno posto in revisione il prezzo obiettivo. Secondo gli analisti i nuovi target propopsti per il 2021 sono "pienamente raggiungibili" grazie ad un contesto di mercato che resta favorevole. 

Kepler Cheuvreux ha portato il suo il prezzo obiettivo su Pirelli da 6,1 a 6,25 euro e ha confermato la raccomandazione "buy". Gli esperti notano che i conti relativi al secondo trimestre sono stati "migliori delle attese, con un Ebit adjusted del 12% oltre e un free cash flow forte". Kepler Cheuvreux ha anche alzato le sue stime sull'Eps adjusted del 10,4% per il 2021 e del 6,4% per il 2022.

Jefferies invece ritiene che i conti del secondo trimestre siano stati "forti" ma non varia il sui rating neutrale "hold" con prezzo obiettivo a 5 euro. I dati trimestrali sono comunque considerati positivi con "forti volumi e un mix di prezzo in miglioramento".

Target a 6 euro per l’analisi tecnica

Il titolo ha toccato un massimo intraday a 5,348 euro per poi scivolare in area 5,27 (close di giovedì a 5,082 euro). A 5,20 circa si colloca il lato alto del "pennant" (figura di forma triangolare) disegnato dal massimo del 31 marzo.

La rottura di questa trend line, che parte dal top di marzo per incrociare poi quello del 7 giugno, se confermata in chiusura di seduta, sarebbe un segnale di forza molto interessante: una volta lasciato alle spalle il "pennant" il titolo sarebbe pronto per riprendere l'uptrend avviatosi con i minimi di fine ottobre.

Obiettivo del rialzo a 6 euro circa, dove transita il lato alto del canale crescente che parte dai minimi dello scorso ottobre. Resistenza intermedia a 5,32, top del 31 marzo.

Solo ripiegamenti al di sotto dei 5 euro farebbero temere il test della base del canale citato, in transito a 4,80 euro circa.

(Alessandro Magagnoli)