Il Pmi composito dell'Eurozona supera la stime a marzo, un chiaro indizio che l'attività economica della zona euro migliora. 

Cresce l’indice Pmi composito a marzo

L'indice Purchasing Managers’ Index (Pmi) composito dell'Eurozona è cresciuto a marzo superando le attese a 53,2 punti, dai 48,8 di febbraio. Gli analisti di IHS Markit avevano previsto nella stima flash che si fermasse a 52,5 punti. La soglia dei 50 punti è quella che separa uno scenario di espansione da uno di contrazione.

Aumento record produzione manifatturiera

Quella di marzo è la lettura più alta dal luglio del 2020. L'incremento mensile è il secondo più rapido del settore privato negli ultimi due anni e mezzo, un risultato ottenuto grazie all'aumento della produzione manifatturiera, il più forte da quasi 24 anni, da quando è disponibile questa indagine. 

La fiducia è dunque migliorata, toccando un record in 37 mesi, vista la crescente speranza che i programmi di vaccinazione forniranno la base per un forte rilancio dell’attività nella seconda metà del 2021.

Indici Pmi, aumentano i nuovi ordini

A dare supporto alla crescita generale dell’attività del settore privato dell’eurozona è stato l’incremento dei nuovi ordini, soprattutto in ambito manifatturiero. Nel complesso, i nuovi contratti di vendita hanno indicato l’incremento maggiore in due anni e mezzo. 

Indici Pmi come anticipatori dell’economia

L'andamento degli indici Pmi è di fondamentale importanza per cercare di prevedere l'andamento dell'economia, si tratta infatti di indicatori che anticipano la tendenza del settore (manifattura o servizi o la combinazione dei due). L'indice viene calcolato sulla base di un sondaggio tra i direttori acquisti delle aziende. Il direttore degli acquisti è una figura di fondamentale importanza all'interno di un'azienda dal momento che il suo compito è quello di procurare gli input in vista dell'output, e ha quindi il polso della situazione aziendale in base alla domanda attesa.

Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit, ha evidenziato come "A marzo, l’attività economica dell’Eurozona ha indicato un rimbalzo, tornando a crescere dopo quattro mesi di contrazione e segnando un’espansione ancora più forte dei dati previsionali dell’ultima stima flash".

Pmi, l’economia reagisce meglio del previsto 

Dai valori del Purchasing Managers’ Index si ricava che l'"economia che ha superato le recenti restrizioni molto meglio di quanto previsto, e questo grazie al rinnovato slancio di crescita del manifatturiero ed ai segnali che il distanziamento sociale e i vincoli sui movimenti stanno esercitando sui servizi effetti molto inferiori rispetto a quelli dello scorso anno. Questa resilienza suggerisce non solo quanto le aziende ed i loro clienti puntino lo sguardo verso tempi migliori, ma anche quanto si siano sempre più adattate a convivere con il virus". 

Sale anche il Pmi dei servizi

Anche l'indice Pmi servizi è salito, arrivando a 49,6 punti dai 45,7 di febbraio, oltre le stime degli analisti di 48,8 punti, ai livelli più alti da agosto 2020. L'attività è quindi di nuovo risultata in contrazione, sotto la soglia dei 50 punti, anche se solo marginalmente e al tasso più lento nell'attuale sequenza di declino di sette mesi. Il rialzo dell’indice da 45,7 di febbraio a 49,6, ha segnalato tuttavia un tasso di contrazione solo marginale che è stato il più lento della sequenza.

Indice Pmi Germania

In Germania l'indice Pmi composito a marzo è arrivato a 57,3, superando la lettura preliminare di 56,8, dai 51,1 di febbraio, toccando il livello più alto dal febbraio del 2018. E' risultato in crescita anche l'indice Pmi dei servizi, salito fino a 51,5, da 50,8 della stima flash e dai 45,7 punti di febbraio.

Indice Pmi Francia

In Francia l'indice Pmi composito si è spinto fino sulla soglia dei 50 punti dai 49,5 della stima flash e dai 47 punti di febbraio. La produzione è rimasta stabile dopo sei mesi consecutivi di declino. Il Pmi relativo ai servizi è salito a 48,2 da 45,6 di febbraio a con una stima flash ferma a 47,8.

Anche l’Irlanda ha indicato una forte espansione, seguita dalla crescita modesta dell’Italia e dal leggero rialzo della Spagna. 

Indici Pmi, la classifica

Questa la classifica del Pmi Composito per Paese:

Germania 57,3 (flash: 56,8) massimo in 37 mesi

Irlanda 54,5 massimo in 8 mesi

Italia 51,9 massimo in 8mesi

Spagna 50,1 massimo in 8 mesi

Francia 50,0(flash: 49,5) massimo in 7 mesi

Migliora anche il mercato del lavoro

L'aumento dei nuovi ordini ha favorito anche il mercato del lavoro, le aziende hanno registrato il primo aumento delle commesse inevase da novembre 2018. Tale accumulo si è a sua volta riversato nel mercato del lavoro, infatti per il secondo mese consecutivo ed al tasso più alto da giugno 2019, le aziende hanno scelto di assumere personale aggiuntivo. La crescita dei posti di lavoro si è manifestata sia nell'economia manifatturiera che terziaria, le aziende dei servizi hanno assunto nuovo personale per il secondo mese consecutivo. 

Aumentano i prezzi di acquisto

Tornano a muoversi anche i prezzi: i dati di marzo hanno registrato il più forte rialzo delle spese operative in quasi dieci anni. I ritardi nei tempi di consegna sembra siano stati il motivo principale dell’aumento dei prezzi d’acquisto, specialmente nel manifatturiero.

Le aziende sono state tuttavia in grado di trasferire parte dei costi maggiori ai clienti incrementando i prezzi di vendita. Gli ultimi dati di marzo hanno indicato un’accelerazione dell’inflazione delle tariffe, che ha raggiunto il valore più alto da inizio 2019.

Commesse inevase ai massimi da 3 anni

In conclusione il rafforzamento della domanda ha già alimentato il più ampio accumulo di commesse inevase in quasi tre anni, spronando sempre più aziende a creare nuovi posti di lavoro. Ad inizio del secondo trimestre, il trend di miglioramento del mercato del lavoro dovrebbe far crescere ulteriormente la fiducia e la propensione alla spesa dei consumatori.

(Alessandro Magagnoli)