Chiusura negativa ieri per Poste Italiane che ha mostrato una maggiore debolezza rispetto al Ftse Mib.

Poste Italiane torna indietro dopo il rialzo di lunedì

Il titolo ha vissuto una seduta speculare a quella della vigilia, visto che in avvio di settimana ha guadagnato circa due punti percentuali, per poi tornare indietro ieri.

A fine sessione Poste Italiane si è presentato a 9,526 euro, appena sopra i minimi intraday, con un calo dell'1,69% e oltre 1,4 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,1 milioni.

Il titolo di recente ha raccolto una serie di giudizi positivi dai broker sulla scia dei conti del primo trimestre diffusi poco più di una decina di giorni fa.

Poste Italiane: i conti del 1° trimestre

In estrema sintesi ricordiamo che Poste Italiane ha chiuso i primi tre mesi dell'anno con ricavi in rialzo dell'1% a 2,973 miliardi di euro, mentre l'utile netto è salito dell'11% a 495 milioni di euro e l'Ebit è aumentato del 12% a 694 milioni di euro.

Per Equita SIM i ricavi e l'utile operativo sono stati rispettivamente l'1% e il 6% sopra le stime e di buona qualità, con beat nelle divisioni finanziarie.

Poste Italiane: guidance 2022 confermate. Indicazioni dalla call

Da segnalare che è stata confermata la guidance 2022, con ricavi attesi a 11,7 miliardi di euro contro gli 11,672 miliardi del consenso, con Ebit a 2 miliardi di euro, contro i 2,047 miliardi stimati dalla comunità finanziaria.

Durante la call il management ha indicato che è ragionevole attendersi una potenziale annualizzazione del margine di interesse del primo trimestre di 420 milioni di euro, dato il contributo dell’attività legata ai crediti d’imposta e l’aumento dei tassi.

Ciò significa che Poste Italiane potrebbe potenzialmente raggiungere i suoi target finanziari 2022-2024 con minori capital gains, un segno di migliorata qualità degli utili secondo gli analisti di Equita SIM.

Poste Italiane: la view di Equita SIM

Dopo i risultati la SIM milanese ha confermano stime e target, ribadendo la view  positiva, con il titolo che tratta con un rapporto prezzo-utili adjusted 2023 di 9 volte e uno yield del 7%.

Poste Italiane offre esposizione ad uno scenario di rialzo tassi senza rischio di credito, motivo per cui Equita SIM mantiene fermo il rating "buy", con un prezzo obiettivo a 13 euro.

Poste Italiane al vaglio di UBS e di Barclays

A puntare sul titolo è anche UBS che di recente ha reitera l'invito ad acquistare, con un target price a 13 euro, sulla scia della trimestrale migliore delle attese diffusa da Poste Italiane, grazie a una performance migliore del previsto dei ricavi.

Bullish anche la view di Barclays che consiglia di sovrappesare il titolo in portafoglio, con un fair value a 14 euro.
Secondo gli analisti il messaggio maggiormente positivo nei primi tre mesi dell'anno è stato la guidance relativa al net interest income.