Ftse Mib: corre Poste Italiane. Rumor salvataggio Eurovita

Poste Italiane scatta in avanti sul Ftse Mib, beneficiando dell'ottima intonazione del settore finanziario. Due ipotesi allo studio pe Eurovita.

poste italiane eurovita

La seduta odierna prosegue all'insegna di forti acquisti per Poste Italiane che guadagna terreno per la seconda giornata di fila.

Poste Italiane ben comprato sul Ftse Mib

Il titolo, dopo aver avviato la settimana ieri con un vantaggio di circa un punto percentuale, riesce a performare decisamente meglio oggi.

Mentre scriviamo, Poste Italiane passa di mano a 9,39 euro, con un rally del 3,12% e oltre 1 milione di azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2 milioni.

Poste Italiane sfrutta ribasso Spread. Male i BTP

Il titolo si sintonizza con l'ottima impostazione dell'intero settore finanziario che a sua volta sta facendo il pieno di acquisti malgrado i segnali contrastanti che arrivano dal mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund si restringe, tanto che ora viene fotografato a 182,43 punti base, con una flessione del 2,57%.

Male i BTP che vedono invece dominare le vendite, con conseguente salita dei rendimenti, tanto che quello del titolo a 10 anni scatta in avanti del 2,84% al 4,084%.

Poste Italiane: rumor su salvataggio Eurovita

Poste Italiane approfitta intanto del contesto positivo a livello settoriale e finisce sotto la lente sula scia di alcune indicazioni di stampa.

Secondo Milano Finanza, su Eurovita, la compagnia assicurativa specializzata nel ramo vita e attualmente commissaria, ci sarebbero due scenari allo studio, con il coinvolgimento del Ministero dell'Economia e delle Finanze come mediatore.

Il primo vedrebbe un coinvolgimento importante di Poste Italiane che potrebbe rilevare le polizze ramo I emesse dalla compagnia.

A farsi carico invece delle ramo III, ossia delle unit linked, sarebbero le banche che quelle polizze le hanno distribuite nei loro sportelli, come Banca Fideuram e FinecoBank ma anche il Credito Emiliano e Sparkasse (Cassa di Risparmio) di Bolzano.

L’alternativa a questa ipotesi sarebbe un coinvolgimento più ampio del settore assicurativo, quindi non soltanto Poste Italiane, ma anche le altre imprese assicurative oltre alla banche che sono state protagoniste della distribuzione delle polizze.

Generali da parte sua avrebbe palesato la sua indisponibilità al salvataggio di Eurovcita, mentre altre assicurazioni si sono mostrate più aperte e pronte a intervenire, al fine di mantenere alta la credibilità del settore a vantaggio di tutti.

Poste Italiane: la view di Equita SIM

Secondo quanto riportato da articoli di stampa nei giorni passati, si era parlato di un possibile intervento di 300-400 milioni di euro.

Per questo motivo gli analisti di Equita SIM ritengono che sia maggiormente probabile una soluzione di sistema con le principali compagnie ed assicurazioni che potrebbero partecipare alla ricapitalizzazine di Eurovita.

Gli esperti della SIM milanese ricordano che in base all'ultimo dato disponibile, risalente al 30 settembre 2022, Poste Vita aveva riserve tecniche per 138 miliardi di euro, un solvency ratio del 207% con fondi propri eligibili di 11,25 miliardi di euro.

In attesa di novità non cambia la view di Equita SIM che su Poste Italiane mantiene una strategia bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 12,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di oltre il 33% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.