Tra le blue chip che oggi sono riuscite a difendersi meglio del Ftse Mib troviamo anche Poste Italiane, che si è fermato a ridosso della parità.

Poste Italiane a galla sul Ftse Mib

Il titolo, dopo aver guadagnato ieri lo 0,3%, oggi ha anche cercato di spingersi in avanti, salvo poi muoversi a passo di gambero.

A fine giornata Poste Italiane si è presentato a 8,13 euro, con un frazionale calo dello 0,05% e poco più di 2 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2,2 milioni.

Il titolo oggi ha mostrato maggiore forza relativa del Ftse Mib, con il focus su alcune indicazioni di stampa.

Poste Italiane: progtto Polis, ecco cosa prevede

Secondo Milano Finanza, il progetto Polis, finanziato dal PNRR, che sostiene la digitalizzazione e mira a far diventare gli uffici postali punto di accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione, comporterà la ristrutturazione di 4.800 uffici postali, sui 12800 totali, con investimenti complessivi di 800 milioni di euro fra il 2022 ed il 2026.

Secondo il Pnrr, 125 milioni di euro sono stati stanziati per quest’anno e altri 145 milioni nel 2023, oltre 162 milioni nel 2024, fino alla punta di 245 milioni di euro nel 2025 e poi ancora oltre 122 milioni di euro nel 2026.

Poste Italiane sotto la lente di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM parlano di una trasformazione che richiede quindi un riassetto profondo, e da qui la necessità di poter fare affidamenti su uffici postali provvisori pronti all’uso dove trasferirsi momentaneamente.

Non cambia intanto la view della SIM milanese che su Poste Italiane conferma la sua strategia bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 12,5 euro, valore che implica un potenziale di upside di quai il 54% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.