Ci ha provato, ieri sera (mercoledì), Wall Street, a riportarsi in positivo dopo essere stata in profondo rosso per la seconda seduta di seguito. Poco dopo le 16 italiane l'S&P 500 ha toccato il 2.8% di perdita, ma attorno alle 21 aveva recuperato tutto. Il movimento non ha tenuto però, e l'indice ha chiuso a -1.22% (-2.48% il Nasdaq 100). Il Tech ha quindi continuato a essere il settore più bersagliato mentre Energy ha fatto molto bene insieme ai Finanziari. Dopo la chiusura la trimestrale di Microsoft è stata inizialmente accolta tiepidamente, ma successivamente la teleconference di commento ha restituito brillantezza al titolo.

La seduta asiatica ha avuto un andamento contrastato, in attesa del FOMC. Moderatamente negativa Tokyo, che continua a sottoperformare gli indici dell'area senza un preciso motivo. Il China Complex per contro ha visto buona performance delle "A" shares finalmente" e le "H" shares e Hong Kong a mostrare progressi marginali. Dopo gli annunci di ieri sul fronte fiscale (vedi le dichiarazioni del MOF "China to scale up tax and fee cuts in 2022"), oggi sui principali media statali sono usciti una serie di articoli che in vari modi esortano a investire nell'azionario nazionale:

  • la discesa di ieri (Shanghai Composite -2.6%) non va drammatizzata, i fondamentali sono buoni;
  • il calo è stato causato dall'inasprimento della politica monetaria USA e dai rischi geopolitici, ma non bisogna farsi prendere dal panico;
  • la correzione ha prodotto opportunità e la liquidità resterà ampia.

Le autorità cinesi non sono nuove a questi tentativi di supportare l'azionario, ma solitamente questo avviene a fronte di storni più pesanti. Evidentemente cercano di offrire supporto all'economia e al sentiment anche attraverso un effetto ricchezza, supportando l'azionario. I soliti vecchi trucchi, stimolo fiscale, investimenti in infrastrutture, sussidi all'export e supporto ai mercati. Nel breve funzionano, a medio termine alimentano ulteriori squilibri.

A parte questo, la PBOC ha nuovamente iniettato 100 bln di Yuan nel sistema. Queste iniezioni robuste di liquidità hanno anche a che vedere con la festività del Capodanno Cinese, che terrà le borse locali chiuse una settimana dal 30 gennaio al 4 febbraio.

Tra gli altri indici, male Sydney, depressa, secondo alcuni report, in reazione al CPI sopra attese di ieri, che implicherebbe una politica monetaria più restrittiva. Male anche Seul e, in misura marginale, Taiwan. In recupero Jakarta, Mumbai e Ho Chi Min.

In barba all'attesa per il FOMC, e alla geopolitica, l'azionario EU è partito forte, ed ha rapidamente accumulato progresso significativo. In capo a metà mattinata il progresso dell'Eurostoxx  50 superava i 2 punti percentuali. A trainare, al solito Energy, con tech e real  estate. L'incombere del FOMC ha ridato verve al Dollaro, che ieri sera aveva restituito il grosso dei guadagni. In generale aumento i rendimenti e gli spreads. Bene le commodity, con la geopolitica che dà forza ai carburanti: in rialzo il gas e oil sui massimi di periodo nuovamente. In mattinata non c'erano dati in Eurozone, e nemmeno grossi sviluppi in Ucraina. Siamo in attesa delle risposte scritte degli USA alle richieste russe. Biden ha dichiarato che potrebbe sanzionare Putin in persona, mentre in Eu siamo parecchio meno risoluti: La Germania vorrebbe escludere il settore energetico da eventuali sanzioni che blocchino i pagamenti alle banche russe.

Nel primo pomeriggio in US dati di importanza medio bassa.

Il Goods trade deficit doveva calare e invece è ancora salito (grazie alle auto, ai consumer goods e capital  goods. Niente da fare, gli USA importano sempre di più.  La stima del GDP è da adeguare al ribasso. Scorte all'ingrosso e al dettaglio in salita a dicembre, a indicare che forse le difficoltà delle catene di approvvigionamento si stanno riducendo. Bene le vendite di case nuove.

Wall Street è partita in forte rialzo ed ha accumulato rapidamente un 2% di progressi. Decisamente buona come performance, in una giornata che di solito vede una price action erratica e inconcludente, in attesa dell'evento serale, che oltretutto in quest'occasione ha decisamente la sua rilevanza.

Il fatto è che questo inizio anno difficile ha prodotto, come ben illustrato i giorni scorsi, un sentiment e un positioning degli investitori decisamente difensivo. Oggi è uscito il monitor di Deutsche Bank che mostra che sia gli investitori discrezionali che le strategie quantitative hanno un livello di investito in equity basso (nel 25mo percentile) e per la prima volta sottopesato dal novembre 2020. Il livello di hedging è storicamente molto elevato, e il sentiment molto depresso.

È evidente che abbiamo ancora un mercato vulnerabile ad uno squeeze, e i timori di un FOMC "normale" alimentano ricoperture.

Successivamente, il newsflow sul fronte Ucraina si è un po' animato, e ha contribuito a limare un po' il rally anche se i progressi di Wall Street sono rimasti comunque robusti nel run up verso il FOMC.

  • U.S. AMBASSADOR TO RUSSIA HAS ARRIVED AT RUSSIA'S FOREIGN MINISTRY TO DELIVER WASHINGTON'S RESPONSE ON RUSSIA'S SECURITY DEMANDS - KOMMERSTANT
  • U.S. STATE DEPT: WE SEE EVERY INDICATION THAT PUTIN IS GOING TO USE MILITARY FORCE SOMETIME BETWEEN NOW AND THE MIDDLE OF FEBRUARY -CBS
  • BLINKEN SAYS AMERICANS IN UKRAINE SHOULD STRONGLY CONSIDER LEAVING
  • BLINKEN SAYS U.S. WILL MAKE SURE GLOBAL ENERGY SUPPLY IS NOT DISRUPTED IN EVENT OF RUSSIAN ACTION

Le borse europee hanno comunque fatto in tempo a chiudere con ottimi guadagni, in molte piazze superiori al 2% (Eurostoxx 50, Dax, CAC, FTSEMIB). Bene tra i settori Energy, Real Estate, Financials e IT. L'€ ha recuperato qualcosa nel finale, mentre i rendimenti sono saliti. Debole il BTP che continua a soffrire la serie di fumate nere ai voti per il Quirinale, con la situazione che non sembra chiarirsi. Tra le commodity invece il petrolio si è ben avvantaggiato delle ultime headlines sull'Ucraina, con alcuni che sostengono che un'invasione lo farebbe salire ancora del 10% (mandandolo quindi praticamente a 100$). Forte anche il gas ovviamente.

E veniamo al FOMC: Lo statement, pubblicato alle 8 italiane, ha preso atto del miglioramento del quadro macroeconomico e della forza del mercato del lavoro. Con l'inflazione "ben sopra" il target del 2% il Committee giudica che il target del Fed Funds dovrà essere alzato "presto". Gli acquisti continueranno ad essere ridotti e termineranno nella prima parte del mese di marzo. La riduzione del bilancio inizierà dopo il rialzo dei Fed Funds.

In generale conforme alle attese, con però nessuna indicazione di particolare gradualismo nei rialzi, e nemmeno accenni alla volatilità sui mercati dei giorni scorsi.

  • FED SAYS IT `WILL SOON BE APPROPRIATE’ TO RAISE FUNDS RATE
  • FED SAYS ASSET PURCHASES TO CONCLUDE IN EARLY MARCH
  • FED: BALANCE SHEET SHRINKING TO START AFTER RATE HIKES COMMENCE

L'azionario lì per lì ha reagito con un balzo, più dovuto alla situazione tecnica illustrata sopra che ai contenuti, che sono risultati non particolarmente dovish.

La conferenza stampa di Powell ha però aggiunto alcuni spunti non proprio graditi al mercato, tra cui il fatto che il primo rialzo dovrebbe avvenire a marzo, che un rialzo ad ogni meeting non è una circostanza da escludere perchè c'è parecchio spazio, e non si possono dare molti dettagli sulla riduzione del bilancio, ma probabilmente si andrà più veloce che in passato.

Così il rally è sfumato, e al momento Wall Street è passata in negativo, con un altro spettacolare reversal. L'impressione personale è che però digerite le news, il positioning nel breve potrebbe riprendere il sopravvento, facendo proseguire per un po' il rimbalzo.

Naturalmente il Dollaro ha ulteriormente accelerato, e i rendimenti USA salgono per bene, con aumenti a 2 cifre per le scadenze 2 e 3 anni. La curva USA prezza 4 rialzi nel 2022 più un 30% di un quinto.

  • POWELL: WE THINK BEST THING WE CAN DO IS PROMOTE A LONG EXPANSION; THAT REQUIRES PRICE STABILITY
  • POWELL: SINCE LAST MEETING, INFLATION SITUATION IS SLIGHTLY WORSE
  • POWELL: BOTH MANDATE SIDES CALL FOR MOVE AWAY FROM ACCOMMODATION
  • POWELL: LABOR MARKET IS BY MANY MEASURES `VERY STRONG'
  • POWELL: BALANCE-SHEET REDUCTIONS WILL OCCUR IN PREDICTABLE WAY
  • POWELL: WE NEED TO BE `NIMBLE' IN MONETARY POLICY
  • POWELL: MONETARY POLICY IN THIS ENVIRONMENT REQUIRES HUMILITY
  • POWELL: NOT POSSIBLE TO PREDICT APPROPRIATE PATH FOR POLICY
  • POWELL: FED TO BE GUIDED BY INCOMING DATA, EVOLVING OUTLOOK
  • POWELL: QUITE A BIT OF ROOM TO RAISE RATES W/OUT HURTING JOBS
  • POWELL: WE KNOW THE ECONOMY IS IN A VERY DIFFERENT PLACE TO 2015
  • POWELL: THESE DIFFERENCES WILL HAVE IMPLICATIONS FOR PACE OF RATE HIKES
  • POWELL: DOESN'T RULE OUT RAISING RATES AT EVERY FOMC MEETING
  • POWELL: FISCAL POLICY TO BE LESS SUPPORTIVE OF GROWTH THIS YR
  • POWELL: READY TO USE TOOLS TO ENSURE HIGH PRICES NOT ENTRENCHED
  • POWELL: WILL PROVIDE MORE BAL-SHEET INFO AT `APPROPRIATE TIME'
  • POWELL: BAL SHEET IS MUCH BIGGER, SHORTER DURATION THAN BEFORE
  • POWELL: MAY MOVE SOONER, FASTER ON BALANCE SHEET THAN LAST TIME
  • POWELL: CAN'T SAY MUCH ON SIZE, COMPOSITION, PACE OF B. SHEET
  • POWELL: FOMC IS OF MIND TO RAISE RATES AT MARCH MEETING
  • POWELL: WE KNOW THE ECONOMY IS IN A VERY DIFFERENT PLACE TO 2015
  • POWELL: THESE DIFFERENCES WILL HAVE IMPLICATIONS FOR PACE OF RATE HIKES