Una scivolata finale ha portato Wall Street a chiudere marginalmente negativa (S&P  500 -0.08). Poco meglio il Nasdaq 100 (+0.1%) aiutato dalle FAANG (+0.58%). Qualcuno ha indicato, come causa per la debolezza, lo stallo al Congresso su Debt Ceiling e Shutdown, con i Repubblicani che non intendono collaborare con i Dem per una soluzione tappo, per costringerli a inserire le misure di rifinanziamento nel budget da passare con Reconciliation. Il punto è che facendo fretta ai Dem sul budget, l'ammontare finale rischia di essere molto più  basso dei 3.5 bln preventivati, per via dei disaccordi tra moderati e radicali su larghe parti del programma.

Comunque sia, per una volta il rimbalzo dell'azionario europeo sta superando in vigoria quello USA, sia ieri, che oggi nel run up verso il FOMC. Non è un fenomeno che si è osservato spesso, di recente.

La giornata della FED è  iniziata con un tono discreto in Asia. Intanto, la riapertura di Shanghai e Shenzen ha visto i rispettivi indici guadagnare lo 0.4% e cedere lo 0.7%, a fronte di un mercato che li scontava almeno 2 punti più bassi. In pratica il selloff osservato lunedi sui mercati globali a causa di Evergrande, i diretti interessati, ovvero le "A" shares cinesi, se lo sono - al momento - evitato. A fronte di ciò, modesto rimbalzo delle "H" shares e di Hong Kong, che forse domani dovrebbero proseguire il recupero, coeteris paribus. Il fatto è che lo HSCEI contiene le principali banche pubbliche cinesi che ovviamente si dovranno sobbarcare l'eventuale crisi generata da Evergrande.

Riguardo il colosso immobiliare cinese, stamattina le news sono sembrate positive, con l'annuncio dell'accordo per il pagamento di una cedola di un bond sul mercato locale, anche se non si capisce bene che sarà degli altri pagamenti in scadenza (tra cui 83.5 mln $ su un bond internazionale in $ che scade domani,  ma con periodo di grazia di 30 giorni).

In mattinata sono circolate indiscrezioni sul un progetto di ristrutturazione/nazionalizzazione di Evergrade in 3 distinte entità che sta venendo finalizzato dal Partito e dovrebbe vedere la luce nei prossimi giorni. Diciamo che nessuno si attendeva che le  Autorità lasciassero andare Evergrande verso un default disordinato, a poco più  di un mese dal Congresso del Partito. Il punto restano le implicazioni per l'intero settore, per il mercato del credito cinese, e per l'economia. E, come gestiranno le Autorità il conflitto tra la necessità di arrestare le ricadute, e il dovere di contenere il moral hazard e ricondurre il settore immobiliare cinese ad una dimensione e un livello di leva accettabili. A tale proposito, raccomando la  lettura integrale di questo pezzo di Michael Pettis che inquadra molto bene la  questione.

Tornando alla resilienza dei mercati locali,  la verità è che la PBOC non è certo stata a guardare, oggi. La Banca centrale cinese ha iniettato nel mercato 120 bln Yuan di liquidità a breve. L'iniezione netta è di 90 bln, sufficienti a far scendere i tassi a 10 anni ai minimi da 2 settimane.

Tra gli altri indici dell'area, male Tokyo forse delusa da un meeting BOJ privo di qualsiasi spunto, ma anche in fisiologico pullback dopo una prima parte di settembre stellare per motivi non del tutto plausibili (l'uscita di scena di Suga). Male anche Taiwan, che invece ha rispettato il gap down dopo essere stata chiusa i primi 2 giorni della settimana. Positive le altre principali piazze tranne Mumbai, in calo frazionale.

Come accennato sopra, l'azionario europeo è partito con un buon tono, ed ha rapidamente accumulato un buon vantaggio, arrivando, nel caso dell'Eurostoxx 50, a recuperare interamente o quasi il calo di Lunedì. A trainare il rally ciclici, banche e risorse naturali,  mentre i settori difensivi sono risultati attardati. In buona forma anche le commodities,  mentre il  Dollaro ha mantenuto una lieve tendenza a calare, e i rendimenti sono rimasti stabili.

L'arrivo degli USA ha ulteriormente accentuato la forza dell'azionario. Infatti anche Wall Street ha accumulato buoni progressi, con ancora ciclici, banche e small caps a battere la strada, e il tech leggermente attardato.

In generale, nel pomeriggio, la tendenza a  prezzare un FOMC dovish è aumentata, con azionario e commodities sugli scudi, Dollaro e tassi in leggero calo e metalli preziosi in recupero.

Attorno alla chiusura europea alcune headlines presumibilmente riferite a news vecchie hanno dato uno strappo finale al mercato (CHINA FINALIZING RESTRUCTURING PLAN FOR EVERGRANDE: ASIA MARKET).

Così l'azionario continentale chiude sui massimi di seduta avendo recuperato interamente il calo di lunedì. Stabili i tassi core, gli spreads periferici hanno messo a segno decisi cali.

Nel run up verso il FOMC dal Congresso è trapelato che i Leader Repubblicani hanno intenzione di avversare il piano infrastrutture bipartizan in approvazione il 27 Settembre. Ma pochi ci hanno fatto caso,  essendo tutti concentrati su Powell e C. Vedremo con la Fed alle spalle se il focus su questi temi tornerà ad aumentare, visto che manca poco e dal primo ottobre iniziano le disfunzioni, come osservano gli Ex Segretari del tesoro in coro.

  • FORMER TREASURY SECRETARIES SAY EVEN "SHORT-LIVED DEFAULT" COULD THREATEN ECONOMIC GROWTH, ROIL MARKETS AND DAMAGE WOULD BE HARD TO REPAIR
  • FORMER U.S. TREASURY SECRETARIES URGE CONGRESSIONAL LEADERS IN LETTER TO RAISE U.S. DEBT LIMIT WITHOUT DEALY

E veniamo alla FED.

Alle 20, lo statement ha riportato più o meno le modifiche attese. Si è sottolineato il recupero dei settori colpiti dalla pandemia, ma anche che la variante Delta ha frenato il la ripresa. L'inflazione è stata definita "elevata", anche se è rimasta intatta la notazione sui fattori transitori. La modifica principale è dove si riconosce che, se i progressi verso i target procedono come da attese, una riduzione del ritmo degli acquisti potrebbe rendersi necessaria "presto" (soon). In altre parole, se non cambia il quadro, il tapering inizierà a Novembre. Rilevanti anche le modifiche alla Dot plot, con 9 membri su 18 che vedono almeno un rialzo dei Fed Funds l'anno prossimo (2 membri hanno cambiato idea, quindi ora la mediana è a metà) e 3 dei nove che ne vedono 2. Parecchio movimento anche nel 2023 con una mediana all'1%, e l'1.85% al 2024. In generale un outcome in linea con le attese, ma con la dot plot a dare un hawkish tilt.

Li per li, però, il mercato non se ne è dato per inteso. Dopo un sussulto iniziale, i rendimenti e il Dollaro hanno preso a calare, e l'azionario ha preso la via del rialzo, accompagnato dai metalli preziosi. E' sembrata la reazione di un mercato sollevato perchè non vi sono state sorprese particolari in senso restrittivo, sorprese che però si aspettavano davvero in pochi.

Il quadro è un po' cambiato con la conferenza stampa, quando Powell ha aggiunto un po' di dettagli allo scarno testo. Di fatto il Presidente ha chiarito senza mezzi termini che le condizioni per una riduzione del ritmo degli acquisti potrebbero essere centrate al prossimo meeting, e che il tapering potrebbe essere concluso entro metà del prossimo anno. I mandati su prezzi e occupazione sono praticamente raggiunti e vi è una larga maggioranza nel FOMC per agire.

  • POWELL: GROWTH SEEN CONTINUING AT STRONG PACE IN 2H
  • POWELL: CONDITIONS IN LABOR MARKET CONTINUE TO IMPROVE
  • POWELL: BY MANY MEASURES, LABOR MARKET IS TIGHT
  • POWELL: DEMAND FOR LABOR IS VERY STRONG
  • POWELL: SEE UPWARD PRICE PRESSURES DUE TO SUPPLY BOTTLENECKS
  • POWELL: AS PRESSURE ABATES, INFLATION TO FALL TO LONG-RUN GOAL
  • POWELL: INFLATION EXPECTATIONS BROADLY IN LINE WITH GOAL
  • POWELL: IF INFLATION A CONCERN, WE'LL RESPOND WITH TOOLS
  • POWELL: IF PROGRESS CONTINUES, TAPER MAY SOON BE WARRANTED
  • POWELL: GRADUAL TAPERING TO CONCLUDE AROUND MID-2022
  • POWELL: MANY ON FOMC SAY SUBSTANTIAL PROGRESS TEST ON JOBS MET
  • POWELL: MEETING JOBS, PRICE TEST COULD BE CASE BY NEXT MEETING
  • POWELL:IF ECONOMY PROGRESSES AS EXPECTED, MAY MOVE AT NEXT MEET
  • POWELL: VERY BROAD FOMC SUPPORT ON TIMING, PACE OF TAPER

Queste precisazioni hanno avuto un impatto sulla price action, in particolare sul Dollaro, che ha preso a salire, e sulla curva dei tassi, che ora vede rialzi dei rendimenti sulle scadenze brevi compensati da un calo sul long end. L'azionario, dopo un piccolo sussulto, ha ripreso forza, anche se i massimi post Statement restano al momento inviolati. I metalli preziosi, per contro, hanno perso vigore. ma lo stesso non si può dire delle altre commodities al momento.

In sostanza, una reazione "matura" del mercato, ad un FOMC che ha sostanzialmente mantenuto i propositi senza farsi sviare dal payrolls basso di Agosto, o da Evergrande. Del resto, l'outcome era stato anticipato per filo e per segno da un pezzo del WSJ uscito il 10 Settembre, quindi non può certo essere considerato una sorpresa. Con un filo di ironia, possiamo definirlo un successo della strategia di comunicazione della Fed.

Vedremo se domani a freddo cambierà qualcosa, e come prenderanno il FOMC i mercati asiatici.